XXV Anniversario Episcopale dell’Arcivescovo… Gli Auguri di Papa Francesco
Venerabili Fratri
Dominico Humberto D’Ambrosio
Archiepiscopo Metropolitae Lyciensi
Venerabile Fratello, a te che con gioia nella prossima solennità dell’Epifania del Signore, ricorderai il 25° dall’Ordinazione Episcopale a cui seguirà l’aureo Giubileo sacerdotale, inviamo questa Lettera per esprimerti i migliori auguri e significarti il fraterno affetto che ci unisce in Cristo.
Conoscendo bene l’impegno e la diligenza profusi nel sacro ministero, questa circostanza ci è propizia per congratularci di cuore con te per le opere compiute, ricche di frutti e pertanto desideriamo ricordarne alcune.
Chiamato fin da ragazzo al servizio di Dio e degli uomini, dopo aver completato il percorso delle sacre discipline e conseguita la licenza in Teologia, hai ricevuto l’ordinazione sacerdotale nella sede metropolitana di Manfredonia-Vieste, espletando diversi compiti con dedizione assidua e generosa: sei stato infatti Docente di lettere nel Liceo dell’arcidiocesi, Parroco, Presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del Clero, Vicario episcopale, ancora, Presidente dei gruppi di preghiera di Padre Pio e membro della Commissione presbiterale italiana.
Nell’anno 1989 San Giovanni Paolo II, nostro Predecessore, di venerata memoria, considerando le tue manifeste doti di animo e di intelligenza e la sicura competenza nelle cose sacre, ti nominò Vescovo di Termoli-Larino e ti arricchì della pienezza dell’Ordine nella Basilica Vaticana; dopo sei stato eletto Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino; in seguito trasferito alla Chiesa di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo; infine sei stato chiamato a reggere la Sede Metropolitana di Lecce alla quale ora presiedi con dedizione.
Adempiendo al gravissimo ufficio episcopale con tutte le tue forze hai fatto si che i fedeli a te affidati fossero uniti in un solo corpo a Cristo (cfr Ilario di Poitiers, Contra Constantium, 11,5: Pl 10, 588) e hai annunciato loro con sollecitudine il Suo Vangelo, che essendo senza alcun dubbio una straordinaria scuola di verità, insegna agli uomini la retta via per l’eterna salvezza e guida “qualsiasi ‘cultura’ alla sua pienezza” (Commissione Teologica Internazionale, Documenta, Libreria Editrice Vaticana, 1988, p. 36).
Ben sappiamo che con competenza e diligenza hai sostenuto e sostieni compiti di grande impegno presso la Conferenza Episcopale Italiana, presso la Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana, presso la Conferenza Episcopale Pugliese e nella Delegazione della Santa Sede per le Opere di San Pio da Pietrelcina.
Pertanto, Venerabile Fratello, mentre risplendono giorni di grazia della tua vita per i benefici ricevuti dal Padre celeste, salga a Lui la tua lode e benedizione: “Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mio rifugio, mio liberatore” (Sal 18, 2-3).
Il Divino Redentore del genere umano, “primogenito di ogni creatura” (Col 1, 15), auspice la gloriosa e sempre Vergine Maria, ti sostenga e custodisca con la sua grazia e continui ad arricchirti con doni celesti.
Venerabile Fratello, ti sia annuncio, presagio e testimonianza del Nostro affetto la Benedizione Apostolica che impartiamo molto volentieri a te e per tuo mezzo alla tua carissima Chiesa da questa Sede del Beato Pietro chiedendo di pregare per noi.
I doni dello Spirito Paraclito, Figli dell’amata Puglia, vi sostengano e vi riempiano di gioia!
Ex Aedibus Vaticanis, die XXVII mensis Novembris, anno MMXIV, Pontificatus Nostri secundo.

















