Pubblicato in: Sab, Lug 11th, 2015

XXVIII Rassegna “Pro Arte Pro Deo”… Contemplare la Bellezza, Credere nel Futuro

L’Arcivescovo inaugurerà l’1 agosto la Rassegna di Arte Sacra Moderna nel Cappellone della Parrocchia Matrice di Monteroni. Dal 20 al 27 Settembre la Rassegna sarà allestita a Lecce presso la Chiesa di Santa Maria della Grazia in Piazza Sant’Oronzo. 

“La bellezza è la cifra del mistero e richiamo al trascendente. È un invito a gustare la vita e a sognare il futuro” (Gio­vanni Paolo II. Lettera agli Artisti). Sarebbe pretenzioso se adottassi questa straordina­ria definizione come insegna della Rassegna “Pro Arte Pro Deo”, che quest’anno giunge alla ventottesima edizione, ma è pur vero che quanti hanno creduto e tuttora credono nella bontà di questa iniziativa, lo hanno fatto e continuano a far­lo perché è proprio la bellezza il valore dell’arte. Infatti, non sarebbe certamen­te giunta a tale numero di edi­zioni se il loro impegno non fosse stato sorretto da questa fiducia. Anche quest’anno, perciò, la rassegna aprirà pun­tualmente i battenti il primo sabato del mese di agosto ne­gli spazi della chiesa madre di Monteroni. Bellezza e Bontà nella visione cristiana coinci­dono, a questo si riferiva San Giovanni Paolo II nella sua definizione, e da ciò derivano la vitalità e il potere dell’arte, che, se intese nel loro signifi­cato autentico, rendono l’arte un vero e proprio alimento, una delle vie per ritrovare la vera speranza.

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Verrà il mo­mento per verificare se la Mo­stra “Pro Arte Pro Deo” abbia o meno contribuito a far cresce­re la comunità monteronese, ma sono convinto che compito dell’arte è proprio quello di far prendere coscienza all’uo­mo della bontà del mondo, senza la quale coscienza, en­trambi, uomo e mondo, sono destinati alla distruzione. Per ultimo vorrei richiamare l’at­tenzione sul ruolo degli artisti di volta in volta invitati, ormai diventati numerosi, che hanno accettato di partecipare alla rassegna, dimostrando non solo sensibilità sociale verso l’iniziativa, che non ha mai voluto essere una vetrina, ma soprattutto serietà e impegno nel cimentarsi nell’arduo tema del sacro nell’arte. È anche, se non soprattutto, grazie a loro che questo appuntamento è potuto durare tanto e continue­rà a durare. Mi sia consentito ancora ricordare che il “Comi­tato Iniziative Culturali” assie­me all’Arciprete mons. Adolfo Putignano ha costituito il vero motore di questa iniziativa che è diventata anche occasione per riscoprire e valorizzare le testimonianze artistiche del passato, favorendone il recupe­ro e facendo in tal modo cono­scere all’intera comunità parte rilevante della propria storia; che grazie al loro invito chi scrive s’è trovato a dare il suo modesto contributo a partire dall’undicesima edizione, con l’unica preoccupazione di of­frire la propria professionalità e competenza a garanzia della serietà dei contributi critici che hanno accompagnato il lavoro degli artisti, coinvolgendo in questo anche i giovani studio­si formatisi presso l’Università del Salento. Non mi resta che concludere con un auspicio, che questo appuntamento, strettamente legato ai festeg­giamenti del Santo Patrono, sia condiviso da tutte le Comunità Parrocchiali della Diocesi.

 Lucio Galante

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