XXVIII Rassegna “Pro Arte Pro Deo”… Contemplare la Bellezza, Credere nel Futuro
L’Arcivescovo inaugurerà l’1 agosto la Rassegna di Arte Sacra Moderna nel Cappellone della Parrocchia Matrice di Monteroni. Dal 20 al 27 Settembre la Rassegna sarà allestita a Lecce presso la Chiesa di Santa Maria della Grazia in Piazza Sant’Oronzo.
“La bellezza è la cifra del mistero e richiamo al trascendente. È un invito a gustare la vita e a sognare il futuro” (Giovanni Paolo II. Lettera agli Artisti). Sarebbe pretenzioso se adottassi questa straordinaria definizione come insegna della Rassegna “Pro Arte Pro Deo”, che quest’anno giunge alla ventottesima edizione, ma è pur vero che quanti hanno creduto e tuttora credono nella bontà di questa iniziativa, lo hanno fatto e continuano a farlo perché è proprio la bellezza il valore dell’arte. Infatti, non sarebbe certamente giunta a tale numero di edizioni se il loro impegno non fosse stato sorretto da questa fiducia. Anche quest’anno, perciò, la rassegna aprirà puntualmente i battenti il primo sabato del mese di agosto negli spazi della chiesa madre di Monteroni. Bellezza e Bontà nella visione cristiana coincidono, a questo si riferiva San Giovanni Paolo II nella sua definizione, e da ciò derivano la vitalità e il potere dell’arte, che, se intese nel loro significato autentico, rendono l’arte un vero e proprio alimento, una delle vie per ritrovare la vera speranza.
Verrà il momento per verificare se la Mostra “Pro Arte Pro Deo” abbia o meno contribuito a far crescere la comunità monteronese, ma sono convinto che compito dell’arte è proprio quello di far prendere coscienza all’uomo della bontà del mondo, senza la quale coscienza, entrambi, uomo e mondo, sono destinati alla distruzione. Per ultimo vorrei richiamare l’attenzione sul ruolo degli artisti di volta in volta invitati, ormai diventati numerosi, che hanno accettato di partecipare alla rassegna, dimostrando non solo sensibilità sociale verso l’iniziativa, che non ha mai voluto essere una vetrina, ma soprattutto serietà e impegno nel cimentarsi nell’arduo tema del sacro nell’arte. È anche, se non soprattutto, grazie a loro che questo appuntamento è potuto durare tanto e continuerà a durare. Mi sia consentito ancora ricordare che il “Comitato Iniziative Culturali” assieme all’Arciprete mons. Adolfo Putignano ha costituito il vero motore di questa iniziativa che è diventata anche occasione per riscoprire e valorizzare le testimonianze artistiche del passato, favorendone il recupero e facendo in tal modo conoscere all’intera comunità parte rilevante della propria storia; che grazie al loro invito chi scrive s’è trovato a dare il suo modesto contributo a partire dall’undicesima edizione, con l’unica preoccupazione di offrire la propria professionalità e competenza a garanzia della serietà dei contributi critici che hanno accompagnato il lavoro degli artisti, coinvolgendo in questo anche i giovani studiosi formatisi presso l’Università del Salento. Non mi resta che concludere con un auspicio, che questo appuntamento, strettamente legato ai festeggiamenti del Santo Patrono, sia condiviso da tutte le Comunità Parrocchiali della Diocesi.
Lucio Galante
















