Xylella, che fare? Si brancola nel buio
LE OPINIONI
Dott. Santo Ingrosso: L’eradicazione non coincide con lo sradicamento, ma è da riferirsi all’abbattimento del batterio e quindi all’annullamento della malattia. Il Piano Silletti non è sicuramente il toccasana, manifesta più carenze e necessita di correzioni e miglioramenti. Il buon senso deve condurci ad utilizzare pratiche agricole che ci consentano di convivere con il problema fino alla sua completa risoluzione. L’estirpazione solo come ultima ratio e per le piante con “certificazione di morte”, corrispondenti a poche decine di alberi.
Mino Perlangeli: C’è disinformazione. Le conseguenze possono capirle e verificarle soltanto i proprietari di uliveti. Poiché nel Salento i due terzi di superficie agricola utile sono investiti in uliveti, la Ricerca si sta muovendo per individuare i problemi e così cercare di isolarli, ma l’intervento politico è deputato unicamente a mediare ed eventualmente giudicare in base alle proprie competenze, la soluzione pratica va affidata ai tecnici.
Dott. Fabio Ingrosso: Da quando la Comunità Europea ha cambiato politica, sono stati stanziati fondi a favore degli agricoltori, ma ora risultano insufficienti per affrontare un problema di così straordinaria portata! Occorre progettare nuove tecniche con tecnologie bio-compatibili per salvaguardare l’ecosistema, stiamo conducendo una vera e propria battaglia. Se non si formula in queste ore un piano agricolo nazionale per la valorizzazione del prodotto, azzereranno i fondi e avremo la desertificazione!
Giuliana Mastroleo: Non si fa chiarezza sul problema, al punto che la Magistratura sta indagando su eventuali responsabilità dolose. Perché poi far convergere tutto a Bari, persino l’esame dei campioni, la cui restituzione avviene entro tempi eccessivamente lunghi?
LE INIZIATIVE EUROPEE
Inviati a Bruxelles materiale scientifico e documentazione su metodi di cura sperimentati nel Salento, a sostegno dell’ipotesi secondo cui i principali agenti causali della malattia potrebbero essere alcune specie di funghi e non il batterio Xylella fastidiosa. Il Parlamento Europeo definisce le bozze dei provvedimenti sul contagio Xylella, direzione obbligatoria verso la protezione del resto dell’Europa. Imposto l’abbattimento degli alberi a cento metri dalla pianta infetta. Sono oltre ventimila le persone che in meno di due mesi hanno sottoscritto la petizione “Salviamo gli ulivi del Salento”.
Pagine a cura di Angela De Venere















