Pubblicato in: Ven, Mag 1st, 2015

Xylella, che fare? Si brancola nel buio

LE OPINIONI

Dott. Santo Ingrosso: L’eradicazio­ne non coincide con lo sradicamen­to, ma è da riferirsi all’abbattimento del batterio e quindi all’annullamento della malattia. Il Piano Silletti non è sicuramente il toccasana, manifesta più carenze e necessita di correzioni e miglioramenti. Il buon senso deve condurci ad utilizzare pratiche agri­cole che ci consentano di convivere con il problema fino alla sua com­pleta risoluzione. L’estirpazione solo come ultima ratio e per le piante con “certificazione di morte”, corrispon­denti a poche decine di alberi.

Mino Perlangeli: C’è disinformazio­ne. Le conseguenze possono capirle e verificarle soltanto i proprietari di uliveti. Poiché nel Salento i due terzi di superficie agricola utile sono investiti in uliveti, la Ricerca si sta muovendo per individuare i problemi e così cercare di isolarli, ma l’inter­vento politico è deputato unicamente a mediare ed eventualmente giudi­care in base alle proprie competen­ze, la soluzione pratica va affidata ai tecnici.

Dott. Fabio Ingrosso: Da quando la Comunità Europea ha cambiato politica, sono stati stanziati fondi a favore degli agricoltori, ma ora risultano insufficienti per affrontare un problema di così straordinaria portata! Occorre progettare nuove tecniche con tecnologie bio-compa­tibili per salvaguardare l’ecosistema, stiamo conducendo una vera e propria battaglia. Se non si formu­la in queste ore un piano agricolo nazionale per la valorizzazione del prodotto, azzereranno i fondi e avre­mo la desertificazione!

Giuliana Mastroleo: Non si fa chiarezza sul problema, al punto che la Magistratura sta indagando su eventuali responsabili­tà dolose. Perché poi far convergere tutto a Bari, persino l’esame dei campioni, la cui restituzione avviene entro tempi eccessivamente lunghi?

LE INIZIATIVE EUROPEE

Inviati a Bruxelles materiale scientifico e documen­tazione su metodi di cura sperimentati nel Salento, a sostegno dell’ipotesi secondo cui i principali agen­ti causali della malattia potrebbero essere alcune specie di funghi e non il batterio Xylella fastidiosa. Il Parlamento Europeo definisce le bozze dei provvedi­menti sul contagio Xylella, direzione obbligatoria verso la protezione del resto dell’Europa. Imposto l’abbat­timento degli alberi a cento metri dalla pianta infetta. Sono oltre ventimila le persone che in meno di due mesi hanno sottoscritto la petizione “Salviamo gli ulivi del Salento”.

Pagine a cura di Angela De Venere

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