“Architetture di luce” omaggio al Salento
DA NEW YORK A LECCE/Colpo di fulmine tra l’artista Mary Obering e la pietra leccese. Mostra all’E-lite studio gallery.
Marina Pizzarelli: “Tutta e solo geometria e colore, una sorta di condensazione del linguaggio pittorico, in cui si evince la presenza di un profondo senso cosmico”.
È un matrimonio “a regola d’arte” quello celebrato il 31 ottobre tra America e Italia, tra geometrico minimalismo statunitense e plastico calore delle tonalità salentine. A sugellare questo connubio è stata “Architetture di luce”, la prima personale a Lecce dell’artista newyorkese Mary Obering, innamoratasi del Salento già vent’anni fa, quando decise di lasciare una parte del suo cuore in questi luoghi di sole e ispirazione, ritornandovi ogni anno in primavera e in autunno.
Proprio lei, in occasione dell’inaugurazione dello spazio E-lite studio gallery, sito in pieno centro storico di Lecce presso Corte S. Blasio, ha deciso che quel luogo essenziale, raccolto, abbracciato dalla sobrietà dei muri in pietra leccese, sarebbe stato la cornice ideale per la sua mostra nel tacco d’Italia. “L’incontro con Mary – racconta Claudia Pellegrino, art director della galleria – è avvenuto, dopo mesi di corteggiamento telefonico, durante la serata di inaugurazione dello spazio lo scorso Aprile.
È stato amore a prima vista: il colpo di fulmine tra l’artista e l’architettura in pietra leccese che conforma gli spazi di E-lite, i suoi occhi azzurri illuminati dall’empatia instauratasi con lo spazio, e la proposta di realizzare da noi la sua prima mostra qui a Lecce, con una selezione di opere dalla sua collezione personale e con una serie di lavori realizzati ad hoc”. Le opere, difficilmente inquadrabili in un unico genere artistico, rientrano in una sorta di “pittoscultura”, ispirata però, nelle forme e nelle strutture visive, ai moduli architettonici degli edifici che l’artista ha conosciuto nel corso dei suoi numerosi viaggi.
La brillantezza dei colori con cui la Oberingriveste i suoi parallelepipedi è ottenuta con una tecnica particolare, stendendo tempera di uova e foglia d’oro su uno strato di gesso e masonite, e aiutandosi in alcuni casi con del marmo che, graffiando il supporto, vi rilascia striature che conferiscono un effetto chiaroscurale di singolare luminosità.
La personale, realizzata in collaborazione con il Comune di Lecce e con la partecipazione dell’agenzia di produzione artistica Maison de Créatif, sarà fruibile gratuitamente dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 presso la sede di E-lite. Essa s’intitola, non a caso, “Architetture di luce”: il filo conduttore è stato scelto in riferimento alla ricerca dell’artista, “tutta e solo geometria e colore, una sorta di condensazione del linguaggio pittorico, in cui si evince la presenza di un profondo senso cosmico – come spiega la curatrice Marina Pizzarelli – che oppone all’oceano incomprensibile dell’esistenza l’elemento ordinatorio, razionale. Sogno di armonia”.
Grazia Pia Licheri















