1965 – 19 LUGLIO – 2014/QUEL SÌ RIPETUTO OGNI GIORNO DA 49 ANNI
VENIAMO DAGLI UOMINI, SIAMO PER GLI UOMINI
Ex hominibus assumptus, pro hominibus constituitur. Questa verità che è fondamentale per il nostro ministero non possiamo sottacerla, tanto meno dimenticarla o edulcorarla.
Veniamo dagli uomini, siamo per gli uomini. Il peccato ci appartiene, la fatica della fedeltà non può esserci estranea, ma il rispetto e la cura per il dono ricevuto devono vederci sempre come sentinelle vigili.
(dall’Omelia in occasione dell’Ordinazione Presbiterale di Don Andrea Zonno)
TUTTI I COMPITI DI UNA SENTINELLA
La sentinella non è impegnata soltanto nel compito, potremmo dire, negativo di richiamare il malvagio, perché desista dalla sua condotta, dalla sua iniquità, ma anche in quello di confortare i delusi, di consolare gli scoraggiati, di dare motivazioni nuove a coloro che non sanno guardare con speranza al futuro.
Quanto bisogno c’è oggi in questa storia così tenebrosa, nella quale dobbiamo andare a cercare con fatica le spie luminose che attendono di essere liberate dagli ostacoli che le oscurano, per portarle allo scoperto sì che illuminino i percorsi dell’uomo!
(dall’Omelia in occasione del 50° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Salvatore Carriero)
PORTARE IL PESO DELLE INFERMITÀ
Attendi incessantemente alla preghiera; domanda una saggezza ancora maggiore di quella che hai… Parla a ciascuno in particolare, secondo l’esempio di Dio.
Come perfetto atleta porta il peso delle infermità di tutti. Dov’è maggiore la fatica, più grande è il guadagno.
(dall’Omelia in occasione del 50° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Salvatore Carriero)
L’ASCOLTO PRIMA DI OGNI ANNUNCIO
A noi è affidata la Parola di Dio. Dunque il primo nostro compito è quello dell’ascolto. La prima forma di comunione con Dio scaturisce dall’ascolto.
Noi chiamati e abilitati alla missione dell’annunzio della Parola, dobbiamo innanzitutto essere ascoltatori quotidiani di essa.
(dall’Omelia del 25° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Antonio Perrone)
IO E TE, SIGNORE, SEMPRE E OVUNQUE
“Io e te, Signore!
Questa, oggi, tutta la mia preghiera.
Forse non è neppure una preghiera: è solo un grido.
Ma in esso trovo tanto conforto, tanta pace…
Com’è stupendo…; io e te, Signore!
Me lo ripeto senza posa: io e te, Signore!
Se vuoi, Signore, lo ripeto anche per te: io e te, Signore!…
Nel dolore, nella solitudine, negli insuccessi, nelle delusioni, nell’abbandono di coloro che mi dovrebbero sostenere: io e te, Signore!
Nelle incertezze della vita, nella nausea del quotidiano, nella paura del domani: io e te, Signore!
Nelle lotte di ogni giorno, nelle rare vittorie: io e te, Signore!
Ovunque e in ogni circostanza: io e te, Signore!
Scusami se mi sono messo al primo posto: ho guardato di più al mio ruolo e alla mia sofferenza!
Ma ora come sempre lascio a te il primo posto…”.
(dall’Omelia in occasione del 60° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Franco Lupo)




















