Pubblicato in: Mer, Lug 16th, 2014

1965 – 19 LUGLIO – 2014/QUEL SÌ RIPETUTO OGNI GIORNO DA 49 ANNI

VENIAMO DAGLI UOMINI, SIAMO PER GLI UOMINI 

Ex hominibus assumptus, pro homini­bus constituitur. Questa verità che è fondamentale per il nostro ministero non possiamo sottacerla, tanto meno di­menticarla o edulcorarla.

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Veniamo dagli uomini, siamo per gli uomini. Il peccato ci appartiene, la fatica della fedeltà non può esserci estranea, ma il rispetto e la cura per il dono ricevuto devono vederci sempre come sentinelle vigili.

(dall’Omelia in occasione dell’Ordinazione Presbiterale di Don Andrea Zonno)

TUTTI I COMPITI DI UNA SENTINELLA

La sentinella non è impegnata soltanto nel compito, potremmo dire, negativo di richiamare il malvagio, perché desista dalla sua condotta, dalla sua iniquità, ma anche in quello di confortare i delusi, di consolare gli scoraggiati, di dare motivazioni nuove a coloro che non sanno guardare con speranza al futuro.

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Quanto bisogno c’è oggi in questa storia così tenebrosa, nella quale dobbiamo andare a cer­care con fatica le spie luminose che attendono di essere liberate dagli ostacoli che le oscurano, per portarle allo scoperto sì che illuminino i percorsi dell’uomo!

(dall’Omelia in occasione del 50° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Salvatore Carriero)

PORTARE IL PESO DELLE INFERMITÀ

Attendi incessantemente alla preghiera; domanda una sag­gezza ancora maggiore di quel­la che hai… Parla a ciascuno in particolare, secondo l’esempio di Dio.

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Come perfetto atleta porta il peso delle infermità di tutti. Dov’è maggiore la fatica, più grande è il guadagno.

(dall’Omelia in occasione del 50° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Salvatore Carriero)

L’ASCOLTO PRIMA DI OGNI ANNUNCIO

A noi è affidata la Parola di Dio. Dunque il primo nostro compito è quello dell’ascolto. La prima forma di comunio­ne con Dio scaturisce dall’ascolto.

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Noi chiamati e abilitati alla missione dell’annunzio della Parola, dobbiamo innan­zitutto essere ascoltatori quotidiani di essa.

(dall’Omelia del 25° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Antonio Perrone) 

IO E TE, SIGNORE, SEMPRE E OVUNQUE

“Io e te, Signore!

Questa, oggi, tutta la mia preghiera.

Forse non è neppure una preghiera: è solo un grido.

Ma in esso trovo tanto conforto, tanta pace…

Com’è stupendo…; io e te, Signore!

Me lo ripeto senza posa: io e te, Signore!

Se vuoi, Signore, lo ripeto anche per te: io e te, Signore!…

Nel dolore, nella solitudine, negli insuccessi, nelle delusioni, nell’ab­bandono di coloro che mi dovrebbe­ro sostenere: io e te, Signore!

mons. d'ambrosio

Nelle incertezze della vita, nella nausea del quotidiano, nella paura del domani: io e te, Signore!

Nelle lotte di ogni giorno, nelle rare vittorie: io e te, Signore!

Ovunque e in ogni circostanza: io e te, Signore!

Scusami se mi sono messo al primo posto: ho guardato di più al mio ruolo e alla mia sofferenza!

Ma ora come sempre lascio a te il primo posto…”.

(dall’Omelia in occasione del 60° anniversario di Ordi­nazione Sacerdotale di Don Franco Lupo)

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