Pubblicato in: Sab, Feb 23rd, 2013

350 anni dalla morte/A Copertino tornano le spoglie di San Giuseppe

Il Santo dei voli…

Il 18 settembre 2013 ricorre il 350° dalla morte di San Giuseppe da Copertino particolare rilievo a questa ricorrenza privilegiando la parte spirituale, culturale ed artistica legate alla figura del nostro Santo. Primo evento molto importante da tenere in debita considerazione è il ritorno delle Sacre spoglie di San Giuseppe nella Città di Copertino dalla Città di Osimo nelle Marche (dove il corpo viene custodito) dal 23 febbraio 2013 al 3 aprile 2013; I luoghi che ospiteranno le Sacre Spoglie di San Giuseppe sono: a Copertino, il Santuario Santa Maria della Grottella,la Basilica Santa Maria ad Nives ed il Santuario San Giuseppe da Copertino.

L’ultima volta della presenza delle Sacre Spoglie Corpo a Copertino è stata nel 2004 ed ha registrato circa 30 mila visitatori in 40 giorni.. Altro periodo molto importante è l’anno dei festeggiamenti del 350° del Transito di San Giuseppe da Copertino, indetto congiuntamente dai Frati Minori Conventuali della Puglia e delle Marche che va dal 18 settembre 2013 al 18 settembre 2014. San Giuseppe è una delle pietre preziose dell’abito nuziale della Chiesa, pietra ricca di riflessi smaglianti, in cui la luce di Dio si riflette e si infrange in mille colori e luccichii, che sono gaudio della nostra contemplazione.

Il santo si distinse per la semplicità e l’obbedienza. Distaccato da tutto, visse continuamente in cammino, spostandosi da un convento all’altro abbandonandosi in ogni circostanza nelle mani di Dio. Egli si propone ai giovani, in particolare agli studenti, incoraggiandoli a fondare il loro sapere umano sulla sapienza di Dio.

San Giuseppe, a differenza di altri, ha ricevuto dal Signore numerosi doni straordinari, per cui possiamo paragonarlo ad un diamante rifrangente luci e colori affascinanti. Tra i doni che lo distinguono c’è l’estasi, la levitazione, il volo, frutto della sua intima unione con Dio ela Vergine Santissima.

Tutta la vita di San Giuseppe è costellata di estasi e voli estatici, tanto che è giustamente chiamato “Il Santo dei voli”.Nelle estasi egli non rimane solo, ma trasporta tutto il mondo che lo circonda: un mondo di miserie e di bisogni. Nell’estasi di San Giuseppe non c’è solo la levitazione del suo corpo, ma la elevazione di ogni gravità, che rende triste la vita dell’uomo.  La testimonianza di san Giuseppe da Copertino si propone da stimolo agli uomini e alle donne di oggi, aiutandoci a vivere con entusiasmo la nostra fede.

Infine, il santo è molto venerato anche dagli aviatori americani, e negli ultimi anni la devozione si è diffusa molto nella nostra nazione. In questi ultimi anni molte ricerche, sia a livello storico-artistico che culturali hanno definito tantissimo la figura di san Giuseppe. Numerose Chiese, Santuari e opere d’arte in tutt’Italia parlano di lui. Molti passi avanti si stanno facendo anche nel campo della cinematografia e della fumettistica. Il suo cammino terreno ebbe fine il 18 settembre del1663 a Osimo. 

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