8 dicembre, Giornata del Seminario. L’Arcivescovo: il mio grazie a chi prega e a chi ama i futuri sacerdoti
Nessuna ricorrenza liturgica poteva essere più adatta dell’Immacolata Concezione per celebrare la Giornata del Seminario, nella speranza e nella certezza che la Serva del Signore, che accettò incondizionatamente la Sua volontà, conduca i cuori dei giovani verso la loro reale vocazione, e li illumini nel comprendere la “chiamata” che il Padre ha riservato loro.
“Ogni Chiesa particolare sceglie un giorno da dedicare alla carità della preghiera, dell’attenzione e della solidarietà per il grande dono della vocazione sacerdotale che da sempre coincide con la Giornata del Seminario – ha affermato Mons. Domenico D’Ambrosio, Arcivescovo di Lecce, nel suo messaggio dedicato a questa giornata -. Non arrossisco nel tendere ancora una volta la mano per coinvolgere l’intera Chiesa di Lecce che il Signore mi ha affidato, nell’attenzione generosa alla grande realtà e all’insostituibile ruolo dell’istituzione Seminario che prepara e accompagna il lungo itinerario vocazionale dei nostri adolescenti e dei nostri giovani. Voglio però sottolineare il primato della forma più alta di carità verso il Seminario (minore e maggiore), che è la preghiera”.
Ed è per questo che sul sito della diocesi di Lecce (www.diocesilecce.org) è già disponibile il materiale con cui accostarsi alla preghiera l’8 dicembre, cioè l’Adorazione Eucaristica e il Rosario Meditato.
Per l’occasione, ragazzi ed educatori del Seminario di Lecce hanno stilato un numero speciale del giornalino d’istituto, che raccoglie riflessioni e testimonianze di vita di tutta l’equipe educativa che, con coraggio e perseveranza, si impegna ogni giorno per portare nel nostro Salento e nel mondo la luce della parola di Dio.
IL MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO
La grande giornata di preghiera per le vocazioni la viviamo a livello di Chiesa universale e per la Chiesa tutta nella IV domenica di Pasqua. Ogni Chiesa particolare sceglie poi un giorno da dedicare alla carità della preghiera, dell’attenzione e della solidarietà per il grande dono della vocazione sacerdotale che da sempre coincide con la Giornata del Seminario.
Un annuale appuntamento che nell’immaginario delle nostre comunità molto spesso si riduce al gesto più o meno generoso della solidarietà materiale per i bisogni e le urgenze del seminario e dei candidati al sacerdozio.
Per questa particolare attenzione,rinnovo il mio invito anche insistente peruna solidarietà meno centellinata, se non del tutto trascurata. Constato con sofferenza la totale assenza di alcune parrocchie. Noto la poca attenzione di molte realtà ecclesiali, come anche delle comunità religiose.
Non arrossisco nel tendere ancora una volta la mano per coinvolgere l’intera Chiesa di Lecce che il Signore mi ha affidato, nell’attenzione generosa alla grande realtà e all’ insostituibile ruolo delle istituzione Seminario che prepara e accompagna il lungo itinerario vocazionale dei nostri adolescenti e dei nostri giovani.
Voglio però sottolineare il primato della forma più alta di carità verso il Seminario (minore e maggiore), che è la preghiera. Siamo ben convinti che ogni dono viene dall’alto, ancora più la chiamata al ministero sacerdotale si inscrive in quella particolare scelta che vede ancora Cristo Gesù, il Maestro, mentre percorre le strade del la vita di uomini che fissa, ama, sceglie, invita alla sua sequela.
Il Signore non ha bisogno che glielo chiediamo ma vuole che domandiamo con insistenza che non solo non venga a mancare il numero di coloro che sono necessari alla grande avventura del Regno che salva, ma che aumenti la disponibilità e la generosità dei chiamati a una tale opera.
La mia gratitudine è ai molti che non cessano con la loro preghiera di sostenere la fedeltà e la costanza di coloro che hanno scelto di accogliere l’invito alla sequela, di domandare la sapienza e la generosa dedizione per quanti nella nostra Chiesa sono chiamati a discernere, accompagnare, educare, formare gli adolescenti e i giovani a capire e a seguire l’ideale che il Maestro buono propone per avere la vita.
La nostra giornata per il Seminario per una consuetudine ormai consolidata negli anni, viene celebrata nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria.
E’ dunque a lei che guardiamo come modello, alla sua intercessioneci affidiamo perché il nostro Seminario diventi il luogo privilegiato della sollecitudine e dell’affetto dell’intera nostra Chiesa.
Con il Beato Giovanni Paolo II, invochiamo Maria:
“Madre di Gesù Cristo, eri con Lui agli inizi della sua vita e della sua missione, lo hai cercato Maestro tra la folla, lo hai assistito innalzato da terra, consumato per il sacrificio unico eterno, e avevi Giovanni vicino, tuo figlio, accogli fin dall’inizio i chiamati, prot eggi la loro cr escita, accompagna nella vita e nel ministero i tuoi figli, Madre dei sacerdoti.
+ Domenico D’Ambrosio
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