Pubblicato in: Ven, Ott 11th, 2013

A Pagani per i primi 3 punti in trasferta

Lecce/Parla l’allenatore Franco Lerda: ho fiducia. stiamo migliorando in tutti i reparti.

Un brodino utile solo per rompere il digiuno delle sconfitte o un punto di speranza per un futuro migliore? Il Lecce non è riuscito a vincere contro il Barletta ma ha solo conquistato un pareggio che ha cancellato lo zero in classifica ed ha interrotto la serie negativa delle cinque scon­fitte consecutive. Un passo avanti, insomma. “Certamente è da valutare così – conferma Fran­co Lerda – il pari conquistato contro il Barletta. Avremmo meritato di vincere ed anche in larga misura. Purtroppo, non ci siamo riusciti, nono­stante abbiamo prodotto otto-dieci palle da rete. Insomma, è mancato solo il gol, ma anche questa lacuna sarà quanto prima colmata”.

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Dunque, Franco Lerda è fiducioso sul rilan­cio del Lecce. Da poco più di 15 giorni al coman­do dei giallorossi, il tecnico piemontese, che ha sostituito Francesco Moriero, ha le idee chiare sul cammino del Lecce. “Stiamo migliorando in tutti i reparti – ci ha detto mister Lerda – e pian piano la squadra sta raggiungendo un livello tecnico-tattico che ispira fiducia. Per oltre un’ora abbondante, domenica scorsa contro il Barletta, Miccoli e soci hanno giocato un buon calcio, di­mostrando una sicurezza nei propri mezzi non evidenziata in altre circostanze. Ha fatto davvero le cose per bene la squadra. L’unica lacuna, se tale possiamo chiamarla, è stata quella di non aver tramutato in gol le numerose azioni prodot­te sotto porta. Per tutto il resto, non posso che essere soddisfatto dal comportamento avuto da tutta la squadra”.

E la condizione fisica?

Buona per oltre un’ora, poi alcuni elemen­ti sono calati e quindi la squadra non ha spin­to con l’intensità della prima parte della gara. Dobbiamo migliorare in questo senso. E ci ri­usciremo quanto prima. C’è anche da dire che alcuni elementi sono stati mandati in campo non nelle migliori condizioni. C’era necessità di un loro impiego ed ho dovuto scegliere la soluzione forzata. Prendiamo il caso di Miccoli. Il nostro bomber, che ha fatto il diavolo in quattro pur di segnare, ad un certo momento ha dovuto rallen­tare le sue iniziative per evitare di farsi male. Non era nelle migliori condizioni fisiche, ma uno come lui non può essere tenuto fuori così a cuo­re leggero. E poi…

Cos’altro?

Non mi piace lamentarmi, ma contro il Bar­letta ci è stata contro anche la sfortuna: due-tre parate prodigiose del portiere avversario, la cla­morosa traversa di Doumbia, almeno un rigore non accordato. E potrei aggiungere anche altre attenuanti per completare il quadro delle cose che non sono andate cosi come dovevano. Ma non fa niente. Non ho fatto tabelle di marcia e non ne farò adesso. Posso solo dire che ho vi­sto un Lecce in netto progresso. Come pure mi ha fatto, e lo ha fatto anche alla squadra, un enorme piacere l’incoraggiamento della Curva Nord.

Ci hanno incoraggiati per tutta la durata dell’incontro e alla fine, comprendendo lo sforzo compiuto, ci hanno applaudito a lungo. La pre­senza dei tifosi della Curva Nord (riaperta dopo 4 turni di squalifica per i fattacci avvenuti dopo la finale play off Lecce-Carpi del giugno scorso ndr) ci sarà d’aiuto per continuare a fare ancora meglio. Ed infine, non appena riuscirò recupe­rare gli altri quattro-cinque giocatori ancora infortunati, potrò avere più possibilità di scel­ta nella composizione della squadra. Insomma, era importante rompere il muro delle sconfitte in campionato. In Coppa Italia, la scorsa setti­mana, abbiamo vinto 1-0 contro il Foggia e su­perato il turno. Adesso dobbiamo migliorare nel rendimento anche in campionato. Il torneo è agli inizi e quindi c’è il tempo per fare ancora bene.

Parole sante quelle di Lerda. L’anno scorso il Lecce vinse le prime cinque partite e alla sesta ottenne il primo pareggio. Quest’anno, ha perdu­to le prime cinque gare ed ha pareggiato la sesta. Conclusione? La scorsa stagione, iniziata bene è finita male. Quest’anno potrebbe succedere il contrario? Staremo a vedere. Per intanto, il Lec­ce dovrà stare attento, domenica, a non subire un’altra sconfitta in casa della Paganese, forma­zione campana con appena tre punti in classifica. Più che la forza dell’avversario, il Lecce dovrà fare molta attenzione allo spirito battagliero dei sostenitori della Paganese, un pubblico da sempre molto caldo e, quasi sempre, capace di condizionare anche il comportamento degli ar­bitri. Insomma, non sarà una passeggiata per il Lecce la trasferta di Pagani. Ma questo nuovo Lecce guidato da Lerda sembra avere la voglia e la forza di superare senza danni anche l’ostacolo Paganese.

Umberto Verri

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