A Pagani per i primi 3 punti in trasferta
Lecce/Parla l’allenatore Franco Lerda: ho fiducia. stiamo migliorando in tutti i reparti.
Un brodino utile solo per rompere il digiuno delle sconfitte o un punto di speranza per un futuro migliore? Il Lecce non è riuscito a vincere contro il Barletta ma ha solo conquistato un pareggio che ha cancellato lo zero in classifica ed ha interrotto la serie negativa delle cinque sconfitte consecutive. Un passo avanti, insomma. “Certamente è da valutare così – conferma Franco Lerda – il pari conquistato contro il Barletta. Avremmo meritato di vincere ed anche in larga misura. Purtroppo, non ci siamo riusciti, nonostante abbiamo prodotto otto-dieci palle da rete. Insomma, è mancato solo il gol, ma anche questa lacuna sarà quanto prima colmata”.
Dunque, Franco Lerda è fiducioso sul rilancio del Lecce. Da poco più di 15 giorni al comando dei giallorossi, il tecnico piemontese, che ha sostituito Francesco Moriero, ha le idee chiare sul cammino del Lecce. “Stiamo migliorando in tutti i reparti – ci ha detto mister Lerda – e pian piano la squadra sta raggiungendo un livello tecnico-tattico che ispira fiducia. Per oltre un’ora abbondante, domenica scorsa contro il Barletta, Miccoli e soci hanno giocato un buon calcio, dimostrando una sicurezza nei propri mezzi non evidenziata in altre circostanze. Ha fatto davvero le cose per bene la squadra. L’unica lacuna, se tale possiamo chiamarla, è stata quella di non aver tramutato in gol le numerose azioni prodotte sotto porta. Per tutto il resto, non posso che essere soddisfatto dal comportamento avuto da tutta la squadra”.
E la condizione fisica?
Buona per oltre un’ora, poi alcuni elementi sono calati e quindi la squadra non ha spinto con l’intensità della prima parte della gara. Dobbiamo migliorare in questo senso. E ci riusciremo quanto prima. C’è anche da dire che alcuni elementi sono stati mandati in campo non nelle migliori condizioni. C’era necessità di un loro impiego ed ho dovuto scegliere la soluzione forzata. Prendiamo il caso di Miccoli. Il nostro bomber, che ha fatto il diavolo in quattro pur di segnare, ad un certo momento ha dovuto rallentare le sue iniziative per evitare di farsi male. Non era nelle migliori condizioni fisiche, ma uno come lui non può essere tenuto fuori così a cuore leggero. E poi…
Cos’altro?
Non mi piace lamentarmi, ma contro il Barletta ci è stata contro anche la sfortuna: due-tre parate prodigiose del portiere avversario, la clamorosa traversa di Doumbia, almeno un rigore non accordato. E potrei aggiungere anche altre attenuanti per completare il quadro delle cose che non sono andate cosi come dovevano. Ma non fa niente. Non ho fatto tabelle di marcia e non ne farò adesso. Posso solo dire che ho visto un Lecce in netto progresso. Come pure mi ha fatto, e lo ha fatto anche alla squadra, un enorme piacere l’incoraggiamento della Curva Nord.
Ci hanno incoraggiati per tutta la durata dell’incontro e alla fine, comprendendo lo sforzo compiuto, ci hanno applaudito a lungo. La presenza dei tifosi della Curva Nord (riaperta dopo 4 turni di squalifica per i fattacci avvenuti dopo la finale play off Lecce-Carpi del giugno scorso ndr) ci sarà d’aiuto per continuare a fare ancora meglio. Ed infine, non appena riuscirò recuperare gli altri quattro-cinque giocatori ancora infortunati, potrò avere più possibilità di scelta nella composizione della squadra. Insomma, era importante rompere il muro delle sconfitte in campionato. In Coppa Italia, la scorsa settimana, abbiamo vinto 1-0 contro il Foggia e superato il turno. Adesso dobbiamo migliorare nel rendimento anche in campionato. Il torneo è agli inizi e quindi c’è il tempo per fare ancora bene.
Parole sante quelle di Lerda. L’anno scorso il Lecce vinse le prime cinque partite e alla sesta ottenne il primo pareggio. Quest’anno, ha perduto le prime cinque gare ed ha pareggiato la sesta. Conclusione? La scorsa stagione, iniziata bene è finita male. Quest’anno potrebbe succedere il contrario? Staremo a vedere. Per intanto, il Lecce dovrà stare attento, domenica, a non subire un’altra sconfitta in casa della Paganese, formazione campana con appena tre punti in classifica. Più che la forza dell’avversario, il Lecce dovrà fare molta attenzione allo spirito battagliero dei sostenitori della Paganese, un pubblico da sempre molto caldo e, quasi sempre, capace di condizionare anche il comportamento degli arbitri. Insomma, non sarà una passeggiata per il Lecce la trasferta di Pagani. Ma questo nuovo Lecce guidato da Lerda sembra avere la voglia e la forza di superare senza danni anche l’ostacolo Paganese.
Umberto Verri
















