A Pagani per i primi 3 punti in trasferta
UTOPIA SPORT/TENNISTAVOLO DA VERTICE
Una realtà molto spesso oscurata e volutamente non presa in considerazione quella degli sport paralimpici, delle associazioni che raggruppano atleti disabili. Difficoltà, progetti, risultati positivi: Di questo L’Ora del Salento parla e riflette con Gianpiero Turco, Presidente e Socio Fondatore di “Utopia Sport” di Vernole, associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro che si pone l’obiettivo di proporre lo sport come mezzo di integrazione tra atleti disabili e normodotati.
Quando e come è nata la vostra associazione?
Utopia nasce come associazione del gruppo parrocchiale di Vernole che si sarebbe dovuta occupare di tante realtà del nostro paese, e dalle varie idee che proponeva il gruppo fondatore. A me venne in mente di proporre il nome Utopia. Inizialmente dovevo occuparmi dello sport per disabili, ma ben presto il ping pong oratoriale avvicinò un gruppo di ragazzi tra gli undici e i quindici anni, che cominciarono ad allenarsi con i ragazzi disabili nel salone parrocchiale, e così nel 2009, viste le varie esigenze del gruppo sportivo giovanile e paralimpico, in accordo con i genitori, e per motivi di spazio fondammo il nostro gruppo sportivo “Utopia Sport” che cercò una sede idonea al tennis tavolo fatto con la Federazione.
Perché proprio lo sport è considerato da voi come opportunità di integrazione tra disabili e normodotati?
Semplicemente lo sport è uno dei mezzi di integrazione, riconosciuto da enti sportivi e non. Utopia è l’unica associazione leccese e forse una delle pochissime a livello regionale che interagisce con gli atleti paralimpici.
È un nobile fine il vostro ma per portarlo a termine bisogna faticare molto. Avete riscontrato delle difficoltà nei primi tempi? Queste ultime persistono ancora oggi?
Come ogni attività è difficoltoso andare avanti, per tanti motivi quali il periodo che non è dei migliori per richiedere sponsorizzazioni alle varie aziende che nella nostra zona scarseggiano; la poca volontà da parte di esterni di investire in tipologie di sport minori come le nostre. Il nostro punto di forza quindi è l’autofinanziamento di tutti i nostri atleti affiancato ai piccoli contributi che versano i nostri amici esterni all’associazione. Nonostante queste difficoltà non dimentichiamo mai le persone più sfortunate. Infatti almeno una volta l’anno organizziamo una manifestazione per raccogliere fondi per l’oncologico pediatrico di Lecce.
LA STORIA
Nata nel settembre 2009 “Utopia Sport”, associazione sportiva dilettantistica, culturale, senza fini di lucro, operante nel territorio del Comune di Vernole ha come scopo lo sport come occasione di aggregazione di normodotati e disabili. Sono diversi i componenti che si sono distinti in questi anni: tra questi ricordiamo Grazia Turco campionessa in handbike 2011, Andrea Turco con piazzamento in prima posizione nel tennistavolo e Paolo Congedo con piazzamento in prima posizione nella Sezione Juniores sempre nel tennistavolo. Ed è proprio dal tennistavolo che verranno portati alla luce i molti cambiamenti della stagione agonistica 2013/2014. Il campionato di serie C2 si terrà presso l’ITC “F.Calasso” in via Belice a Lecce. Un’ulteriore riflessione va fatta sulla motivazione che ha spinto molti membri di Utopia Sport ad aggregarsi ad essa: la volontà di essere segno di contraddizione per il mondo di oggi e le sue false certezze; di evadere dalle pseudo società sportive che non hanno come principio l’integrazione. In “Utopia Sport” tutti pongono in essa del proprio in termini economici e valoriali. Il motto della squadra è: poco, costantemente e contagiosamente.
Simone Stifani
















