Rettoria di San Luigi… Aperto il secondo polo dell’Emporio della Solidarietà
A colloquio con Don Attilio Mesagne…
“BUSSATE E VI SARÀ APERTO”: UN DOVERE PER LA CHIESA
Don Attilio Mesagne, Direttore della Caritas Diocesana di Lecce, ha spiegato che l’Emporio è un altro gesto di accoglienza che si unisce a quello fornito dalla Casa della Carità. Citando la frase dell’Evangelista Matteo: “Bussate e vi sarà aperto”, don Attilio rimarca che il servizio ai poveri non è solo un dovere della chiesa, ma di tutti, sacerdoti e laici. Aiutare i bisognosi ci arricchisce perché ci fa uscire dal nostro egoismo e ci fa scoprire la vera umanità.
Don Attilio, perché due Poli?
L’iniziativa nasce per l’esigenza di arginare le difficoltà delle famiglie del Centro Storico. Non potendo inaugurare un nuovo Emporio perché ogni diocesi secondo le direttive della Caritas Nazionale ne può proporre solo uno, la Nostra Caritas diocesana ha pensato di costituire così un secondo polo con delle specificità del tutto differenti rispetto al primo. L’obiettivo rimane per entrambi lo stesso, cioè quello di dare assistenza pastorale, assistenza morale, orientamento al lavoro, consulenza legale, oltre a provvedere alle necessità materiali, centralizzando in un unico locale i generi alimentari che fino ad ora sono stati divisi tra le Parrocchie e le Confraternite del centro storico.
Qual è la funzione dell’avvocato di strada nella consulenza legale?
Si tratta di un professionista che cerca di tutelare il soggetto senza dimora, iscrivendolo nell’ufficio anagrafe del comune nella “via fittizia casa comunale” per permettere alla polide di venire in possesso della carta di identità, indispensabile per garantirgli i diritti e i doveri di un qualsiasi cittadino.
Cosa intende quando parla di carità che deve superare l’assistenzialismo?
Occorre puntare sull’inclusione e l’integrazione attraverso la formazione e l’educazione. La carità in genere e quella cristiana in particolare deve presupporre la giustizia, anzi noi dobbiamo fare di tutto per tradurre la carità in educazione alla giustizia, alla verità, alla libertà, certamente all’accoglienza, alla solidarietà, all’interculturalità.
















