Accardo, l’armonia del Barocco
Festival Salento Classica/Si è conclusa la prima edizione di una Rassegna dall’alto profilo culturale.
“Il problema – rileva Accardo – è alla radice, una mancanza di educazione musicale che fa credere che un certo tipo di musica sia inaccessibile. La musica “colta” è qualcosa di assolutamente naturale: chiunque si avvicini ne rimane improvvisamente impressionato”.
Si è conclusa a Lecce la prima edizione del Festival Salento Classica, organizzato dalla Fondazione Ico, Provincia e Comune di Lecce con la direzione artistica di Ivan Fedele, che ha accordato l’eccellente professionalità dell’Orchestra “Tito Schipa” alla illustre presenza del maestro Salvatore Accardo, in doppia veste di solista e direttore d’orchestra.
Gli appuntamenti hanno registrato il tutto esaurito con la partecipazione di un pubblico molto eterogeneo, a garanzia che i percorsi di qualità sono un incentivo irrinunciabile per una politica culturale efficace. Lo spessore dell’evento è stato confermato anche dalla presenza costante di neofiti dell’ascolto, in conformità con le parole che lo stesso Accardo ha riferito in merito alla fruizione della musica classica: “il problema è alla radice, una mancanza di educazione musicale che fa credere che un certo tipo di musica sia inaccessibile […] La musica “colta” è qualcosa di assolutamente naturale: chiunque si avvicini ne rimane improvvisamente impressionato”(n.d.r. dall’ intervista rilasciata a E. Martucci su Il Nuovo Quotidiano di Puglia, 15/9/2013). Il percorso musicale si è snodato su grammatiche sinfoniche acclamate incentrate sui protagonisti della stagione del “classicismo”, Mozart, Beethoven, con l’estensione del repertorio ad altri celebri maestri Mendelssohn-Bartholdy, Saint Saëns, Dvořák, Rossini, Schubert.
Un cammeo significativo è stato dedicato al principe musicista seicentesco Gesualdo da Venosa, nel 400mo anniversario della morte, con una selezione dal Sesto Libro dei Madrigali e dalle Sacre Cantiones. I concerti sono stati eseguiti in due luoghi della città di eccezionale ritmica estetica: l’Atrio dei Teatini e il Cortile dei Celestini, ambiti deputati per vocazione alla meditazione. La scelta è stata perfettamente consonante con quanto il maestro Accardo afferma, nella sua recente autobiografia Il Miracolo della Musica (che ha presentato a Lecce lo scorso 21 giugno) a riguardo della musica: terapia dell’anima, incontro con se stessi e con gli altri, arricchimento interiore.
In un vivido circolo euritmico, l’armonia architettonica e l’armonia musicale hanno cooperato in una perfetta sintesi, esaltando le qualità solistiche virtuosistiche, ma al contempo rigorose del maestro Accardo, unitamente alla coralità talentuosa e colta dell’Orchestra “Tito Schipa”. Un’ultima digressione è riservata alla serata dedicata al maestro Piero Milesi autore innovativo de Le voci della Terra, trasposizione sinfonica della tradizione salentina, completata dall’esecuzione di due brani del maestro Ivan Fedele.
Maria Agostinacchio




















