Addio vecchia lavagna. Il dito al posto del gessetto
I CONSIGLI DELL’ESPERTO/BASTA UN PO’ DI DISPONIBILITÀ
La scuola cambia, i governi passano, ma i professori restano sempre gli stessi! Con queste parole esordiva un insegnante alle soglie della pensione in seguito all’ennesima imposizione normativa, continuando poi uno sfogo stanco e disilluso. È quindi più che comprensibile un velato senso di stanchezza. Comprensibile anche perché come sempre accade ad un incremento di impegno non è mai stato corrisposto un riconoscimento economico.
Da ultimo il famigerato Registro Elettronico, di cui ormai si parla in tutte le scuole e che diventa l’incubo soprattutto di tanti prof anziani e meno tecnologici perché coinvolge ogni attività del processo di insegnamento apprendimento con responsabilità dirette ed indirette. Ma il Registro non funziona da solo e il problema è diventato un problema dei docenti.

In particolare i più anziani e meno tecnologici sono quelli che hanno avuto più problemi, ma ancora una volta la grandezza della scuola italiana è venuta fuori dalla buona volontà degli insegnanti, dal senso civico e deontologico che li contraddistingue e da un generoso altruismo in cui virtuosamente si riesce a superare l’affanno della novità riuscendo a condividere le conoscenze.
In ogni scuola è stato individuato qualche docente, spesso tra i più giovani e appassionati di tecnologie informatiche e che in uno scambio di esperienze e solidarietà si sono offerti di aiutare i colleghi meno avvezzi alle tecnologie con brevi percorsi formativi pubblici e tanta disponibilità personale. Disponibilità che ha permesso di superare le inevitabili difficoltà iniziali e nel godere poi di uno strumento comunicativo con le famiglie adeguato ai tempi dei nostri alunni nativi digitali.
Domenico Perrone














