“Aiuto, mi si scioglie il nonno”/Come difendersi dall’emergenza caldo
Terza età/Comune, Asl e volontariato al servizio degli “anziani fragili”. A Lecce, frutta fresca, verdura, acqua e interventi di primo soccorso.
Che sia Scipione, Minosse, Caronte, o venga appellato con qualunque altro nome appartenente alla più nota tradizione storica e mitologica, è innegabile che siamo ormai giunti a pieno titolo nelle “infauste grazie” della calura estiva. Sono numerosi i piani attivati dagli enti pubblici da più parti per far fronte all’emergenza estiva che, come sempre, individua in bambini, malati ed anziani i principali soggetti a rischio. Ed è soprattutto agli over 65 che si rivolgono i servizi attivati contestualmente dal Comune di Lecce, dalla Asl e dal mondo del volontariato, dal momento che molto spesso alla loro spossatezza fisica e psicologica fa da eco la solitudine.
Anche quest’estate il Comune di Lecce rinnova l’impegno sociale attraverso un’iniziativa di Sos emergenza caldo. Come afferma la dirigente responsabile dell’Ambito territoriale sociale di Lecce, Anna Maria Perulli, è stato deliberato in Giunta, proprio la scorsa settimana, lo stanziamento di una somma per portare avanti il progetto, che prevede il rifornimento di frutta fresca, verdura, acqua, nonché interventi di primo soccorso che verifichino lo stato di salute dell’individuo. A breve, in seguito alla formalizzazione dell’iniziativa, sarà attivato anche il recapito telefonico a cui ci si potrà rivolgere in caso di necessità, coprendo un bacino di utenza che prevedibilmente tenderà almeno ad eguagliare i 66 cittadini che avevano richiesto questi tipi di interventi nel 2011.
Questa azione si colloca all’interno di una più ampia attenzione rivolta alle esigenze della cosiddetta terza età, analizzate all’interno del Piano sociale di zona dell’ultimo biennio, 2010-2012, che ha previsto un impiego di circa 900mila euro per garantire l’assistenza domiciliare sociale (sad), e quindi prestazioni di welfare leggero e di assistenza socioassistenziale per circa 165 anziani, quanti ne sono stati stimati in sede di programmazione.
La Asldi Lecce, attraverso la figura della referente aziendale Maria Rita Canitano, si è invece attivata secondo le direttive regionali, rinnovando la sua adesione al “Piano di sorveglianza attiva della popolazione fragile e risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore anomale – anno 2012 -”, di cui si ha un’ampia descrizione nella deliberazione n. 1194 del 27/06/2012 e che sarà attivo fino al prossimo 15 settembre. In altri termini, i medici di base possono chiedere l’autorizzazione per degli “accessi domiciliari programmati” straordinari, nel momento in cui si trovino a che fare con anziani in condizioni svantaggiate. Essi devono quindi compilare un elenco aggiornato dei pazienti in carico rientrati nella categoria “anziani fragili”, che dovranno far pervenire alla Asl di riferimento. I criteri di inclusione sono: un’età maggiore di 65 anni, almeno un ricovero per determinati disturbi nel triennio precedente, condizioni socio-economiche di rischio e condizioni familiari di solitudine.
AUSER: IL FILO D’ARGENTO
Anche il volontariato presta il suo servizio agli anziani della provincia messapica. La realtà più significativa in questo senso è quella dell’Auser, un’associazione che, non soltanto durante l’estate, ma nel corso di tutto l’anno, fornisce servizi di tipo pratico, assistenziale e di supporto psicologico per i suoi assistiti. Come spiega anche la presidente, Alessandra Leuzzi, “Filo d’Argento Auser” è il servizio di telefonia sociale dell’Auser impegnato a contrastare solitudine ed emarginazione degli anziani.
“Il nostro impegno più importante consiste nel portare un sorriso e una ventata di aria nuova a chi soffre condizioni di solitudine o depressione – dichiara Loredana, volontaria impegnata da 4 anni nell’associazione -. L’aspetto psicologico è il principale, e viene prima di ogni altro nostro servizio, che può andare dall’ascolto al trasporto dell’anziano presso alcuni luoghi piuttosto che il rifornimento di medicinali o altre commissioni. A volte, attraverso il contatto umano, si può donare una gioia che nemmeno le migliori medicine potrebbero fornire”. Recapiti dell’Auser Lecce: 0832.458132, 0832 457439, numero verde 800995988
















