Al Politeama Greco/Il dramma di Violetta chiude la Stagione 2013
Traviata per la Regia di Lindsay Kemp.
Delle opere in cartellone nella stagione lirica della Provincia di Lecce edizione 2013, “Traviata” di Giuseppe Verdi è senza incertezze tra le più note e amate. Siamo nella Parigi di metà Ottocento e tutto ha inizio in casa della bella e giovane Violetta Valéry, famosa cortigiana. C’è una festa: Violetta sa di essere gravemente malata e vuole dimenticare la sua condizione tra danze e vino.
Il suo amico Gastone le presenta Alfredo Germont, un giovane incantato dell’incredibile fascino di lei, che le dedica un brindisi. I due ballano insieme. Improvvisamente Violetta, allontanatasi dagli altri invitati, si sente male. Viene raggiunta da Alfredo che le dichiara il suo amore. Violetta nicchia, dice di non credere ai sentimenti, ma alla fine gli regala un fiore. È una camelia: quando sarà appassita Alfredo potrà rivederla.
Il giovane se ne va pieno di speranza e Violetta, a festa finita, accarezza un’idea spregiudicata: lei, una cortigiana, per la prima volta si potrebbe innamorare sul serio. Ma subito fugge al pensiero e canta con gioia alla sua vita di piaceri. Con un salto nel tempo in avanti ritroviamo Violetta che ha ceduto all’amore di Alfredo: i due vivono felici in una villa di campagna, lontani da Parigi. Versano in cattive condizioni economiche, e Violetta decide di vendere i suoi gioielli e i suoi averi per pagare i debiti di lui e poter continuare la convivenza.
Alfredo non riesce ad accettare la cosa: parte per Parigi alla ricerca di soldi. In sua assenza arriva il padre, Giorgio Germont. Prima aggredisce Violetta accusandola di voler rovinare il figlio e poi, quando scopre che in realtà le spese sono tutte sostenute da lei, le chiede l’impossibile: lasciare Alfredo, liberandolo così da un’unione scandalosa che lo macchia d’infamia e che impedisce alla sorella di lui di trovare marito. Violetta all’inizio rifiuta recisamente – Alfredo è tutto ciò che ama, la sua unica ragione di vita – ma poi accetta per il bene del suo amante. Mentre gli sta scrivendo una lettera d’addio, di cui ometterà il vero motivo, Alfredo torna.















