Pubblicato in: Ven, Nov 22nd, 2013

Col Pitbull al Ristorante

Novità/Gli amici a quattro zampe possono ora diventare abituali frequentatori di locali, bar e pasticcerie.

Si vedranno sempre meno i cartelli con su scritto “vietato l’ingresso ai cani”. Una notizia, questa, accolta con gioia dagli oltre 7 milioni di italiani che vivo­no con un cane. Dopo aver sdoganato l’ingresso a spiagge e alberghi, i nostri amici a quattro zampe saranno ben accolti anche in bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie (è fatto, invece, assoluto divieto di ingresso nei luoghi dove gli ali­menti sono preparati, trattati o conservati).

La nuova normati­va interessa oltre 320 mila pro­prietari di questi esercizi che, se vorranno, potranno aderire alle nuove direttive igienico-sanitarie prescritte (già in uso in tutta Europa a partire dal 2004) avvisando i propri clienti tramite un cartello o una vetrofania esposta all’ingresso del locale. Il testo, “Manuale di corretta prassi operativa per ristorazione, gastronomia e pasticceria”, ha visto la sinergia tra il Ministero della Salute e la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), che si sono mossi per trovare punti di incontro soddisfacenti sia per gli esercenti che per gli utenti accompagnati dal simpati­co, ma non sempre tollerato, cucciolo. È d’obbligo pensare, infatti, a tutti coloro che non amano gli animali o che, per allergia o timore, non possono stare accanto ad essi.

cane

Facciamo il caso che una per­sona affetta da allergia al pelo animale si ritrovi a mangiare al ristorante accanto al proprieta­rio di un cane. Che fare in quel caso? La situazione diventereb­be imbarazzante per entrambi e anche per il proprietario stesso dell’esercizio, che si ritrove­rebbe a fare da mediatore tra due clienti. La normativa, infatti, parla specificatamente di mezzi di “restrizione” per il cane (guinzaglio e museruola, quest’ultima già d’obbligo per i molossoidi e le razze conside­rate pericolose), ma come “trat­tenere”, ad esempio, il pelo del cane? Per non parlare poi del buon senso dei proprietari dei pelosi. E dove farli mangiare o bere?

Il proprietario del locale può, però, vietare l’ingresso ad animali sporchi o maleodoranti oppure può invitare il proprie­tario dell’animale ad uscire dal ristorante se l’animale infastidisce gli altri clienti (ad esempio abbaia). Le regole di comportamento da tenere ac­canto al proprio animale sono scritte nel manuale e potrebbe­ro portare diverse discordanze di opinioni. A termine di legge le proteste del cliente terro­rizzato dai cani, o disgustato dall’idea di dover cenare con il fiato di un cane addosso, non valgono granché. Nemmeno quelle dei gestori che non gradiscono cane e padrone mentre mangiano il tiramisù dallo stesso cucchia­ino. L’intolleranza da parte di alcune persone verso i cani va combattuta favorendo una cor­retta educazione del proprieta­rio e del cane. Una maggiore tolleranza porterebbe anche ad una diminuzione degli abban­doni di gatti e cani, soprattutto nel periodo estivo. 

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