Col Pitbull al Ristorante
Novità/Gli amici a quattro zampe possono ora diventare abituali frequentatori di locali, bar e pasticcerie.
Si vedranno sempre meno i cartelli con su scritto “vietato l’ingresso ai cani”. Una notizia, questa, accolta con gioia dagli oltre 7 milioni di italiani che vivono con un cane. Dopo aver sdoganato l’ingresso a spiagge e alberghi, i nostri amici a quattro zampe saranno ben accolti anche in bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie (è fatto, invece, assoluto divieto di ingresso nei luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati).
La nuova normativa interessa oltre 320 mila proprietari di questi esercizi che, se vorranno, potranno aderire alle nuove direttive igienico-sanitarie prescritte (già in uso in tutta Europa a partire dal 2004) avvisando i propri clienti tramite un cartello o una vetrofania esposta all’ingresso del locale. Il testo, “Manuale di corretta prassi operativa per ristorazione, gastronomia e pasticceria”, ha visto la sinergia tra il Ministero della Salute e la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), che si sono mossi per trovare punti di incontro soddisfacenti sia per gli esercenti che per gli utenti accompagnati dal simpatico, ma non sempre tollerato, cucciolo. È d’obbligo pensare, infatti, a tutti coloro che non amano gli animali o che, per allergia o timore, non possono stare accanto ad essi.
Facciamo il caso che una persona affetta da allergia al pelo animale si ritrovi a mangiare al ristorante accanto al proprietario di un cane. Che fare in quel caso? La situazione diventerebbe imbarazzante per entrambi e anche per il proprietario stesso dell’esercizio, che si ritroverebbe a fare da mediatore tra due clienti. La normativa, infatti, parla specificatamente di mezzi di “restrizione” per il cane (guinzaglio e museruola, quest’ultima già d’obbligo per i molossoidi e le razze considerate pericolose), ma come “trattenere”, ad esempio, il pelo del cane? Per non parlare poi del buon senso dei proprietari dei pelosi. E dove farli mangiare o bere?
Il proprietario del locale può, però, vietare l’ingresso ad animali sporchi o maleodoranti oppure può invitare il proprietario dell’animale ad uscire dal ristorante se l’animale infastidisce gli altri clienti (ad esempio abbaia). Le regole di comportamento da tenere accanto al proprio animale sono scritte nel manuale e potrebbero portare diverse discordanze di opinioni. A termine di legge le proteste del cliente terrorizzato dai cani, o disgustato dall’idea di dover cenare con il fiato di un cane addosso, non valgono granché. Nemmeno quelle dei gestori che non gradiscono cane e padrone mentre mangiano il tiramisù dallo stesso cucchiaino. L’intolleranza da parte di alcune persone verso i cani va combattuta favorendo una corretta educazione del proprietario e del cane. Una maggiore tolleranza porterebbe anche ad una diminuzione degli abbandoni di gatti e cani, soprattutto nel periodo estivo.
















