Al tempo della Crisi, usato è meglio
Attività commerciali/Anche a Lecce alcuni negozi dove si pratica il baratto e il conto vendite.
Quando pensiamo allo scambio dell’usato spesso ci viene in mente il baratto. Tuttavia, c’è un’altra modalità di scambio che, per la verità, abbiamo scoperto essere quella preferita dai commercianti di Lecce: il conto vendita. Anche il baratto, comunque ha ri-acquistato il suo spazio nel mercato moderno. Ma andiamo con ordine.
CONTO VENDITA
Il conto vendita è un sistema che consiste nell’affidamento a qualcuno di cose al fine di porle in vendita. Il vantaggio di questo sistema sta nel fatto che accettando di mettere in esposizione gratuita i prodotti in “conto” di terzi, aspettando il rimborso solo a vendita effettuata, il commerciante evita il rischio di invenduto. Tra i mercati dell’usato a Lecce questo è il sistema preferito. Abbiamo “gironzolato” al “Mercatino” in via S. Grande che è uno dei più datati e sono emerse alcune osservazioni. Colpisce il fatto che si tratta di un franchising, segno che la compravendita dell’usato è diventata un campo di dimensione nazionale e Lecce ne fa parte.
In secondo luogo, si nota il tentativo di rendere più moderno il sistema. Al “Mercatino”, infatti, si può perfino richiedere gratuitamente una card per usufruire di ulteriori sconti e si può consultare ed effettuare compravendita direttamente sul sito internet www. mercatinousato.com. Non è tutto. Nascono negozi dell’usato che propongono prodotti specifici per target limitati sempre in conto vendita. Ad esempio, in via Vecchia Frigole 20 troviamo “Babybazar”, anch’esso un esercizio in franchising che vende solo articoli per bambini da 0 a 12 anni. In via Oberdan 95 incontriamo, invece, “Da bimbo a bimbo” che propone altresì articoli per bambini da 0 a 10 anni e da premaman.
Chiacchierando con Vittoria, la titolare del negozio, scopriamo che l’esercizio è nato a marzo del 2013 e che si tratta di una ditta individuale. Ciò ci fa capire che Lecce non solo segue le tendenze nazionali, ma sta sviluppando una propria cultura dell’usato. Vittoria ci spiega che l’idea di aprire un’attività del genere è nata dopo sei anni di soggiorno a Parma, dove i negozi di tal tipo sono diffusi. Ci rivela che a Lecce ancora non è molto conosciuto questo tipo di attività, tuttavia, l’iniziativa sta dando un riscontro positivo. Alla domanda sul perché abbia aperto un negozio dell’usato, Vittoria risponde: “Dietro c’è un’esigenza dovuta alla crisi, ma anche la voglia di diffondere la cultura del risparmio e del riciclo contro lo spreco e il consumismo, soprattutto per quanto riguarda gli articoli per bambini che in genere si usano poco e poi si gettano”.
Il meccanismo è abbastanza semplice. Basta recarsi in negozio con carta d’identità e codice fiscale e l’articolo che si vuole vendere, facendo attenzione che sia in perfetto stato e sia recente: passeggini, fasciatoi, sdraiette, tiralatte, vestiti, giocattoli… dopo aver valutato il prezzo di vendita, si stipula un contratto. Viene registrato sul computer il nome del venditore con un codice e con il prezzo stabilito ed entrambe le parti firmano un foglio stampato, poi gli articoli vengono gratuitamente etichettati ed esposti per almeno 60 giorni. Qualora vengano venduti il rimborso è del 50% sul prezzo di vendita. Secondo quanto concordato, trascorsi i 60 giorni gli articoli invenduti sono progressivamente scontati o ritirati dalla vendita. Eventuali articoli non venduti dopo altri 30 giorni, se concordato vengono donati ad associazioni onlus. Vittoria ci dice, infine, che è possibile acquistare e vendere anche online seguendo le indicazioni al sito www.dabimboabimbo-it.com dove è possibile consultare il catalogo sempre aggiornato.

















