Pubblicato in: Gio, Mag 23rd, 2013

Aldo Moro: Beato?/Modello per i politici e per i laici cristiani

Impariamo da lui l’amore per la famiglia e la disponibilità a risolvere i problemi del Paese.

Quando vengono meno le sicu­rezze offerte dalla consuetudine, quando la vicenda storica ci pone dinanzi al deserto, con l’imperativo di andare avanti e di tentarne comunque l’esplorazione, ecco allo­ra che emerge il volto dei grandi, l’impronta di coloro che sfidano la storia, le stigmate di quanti dischiudono strade nuove e mostrano orizzonti del tutto inediti. È il momento della gloria, ma può anche essere il momento in cui ci si può smarrire, non tanto perché si perde una direzione, che è ancora da inventare e da costruire, quanto perché si potrebbero attenuare le ragioni del cammino sino a quel punto condotto.

La vicenda di Aldo Moro è esemplare sotto questo riguardo; perché egli era giunto al fatidico appuntamento del 16 marzo 1978, avendo già impresso una svolta decisiva al dibattito politico italiano con quel disegno della solidarietà nazionale che è ben più di quanto non si faccia oggi credere: una novità che si radicava nella storia, un nuovo percor­so che non rinnega il passato e che anzi lo valorizza.

Ed è ancora esemplare per lo stile della sua vita, per l’attenzione verso la persona, per la costante ricerca del senso delle Scritture nell’orizzonte temporale del suo tempo. La sua grande personalità, già nota a chi gli era accanto, diventa poi prorompente nei suoi messaggi (ben 177) inviati dalla cosiddetta prigione del popolo.

Pages: 1 2 3 4 5 6

Gli articoli più letti