Alla fine di un anno. Tutti insieme a Roca con il Pastore
SANT’ANDREA – NOVOLI: Ritrovarsi insieme su dei lunghi banchi, ognuno con un pennarello nero in mano ed improvvisarsi grandi artisti per disegnare un “fisico bestiale”: è quello che ci vuole per vivere questa vita ed affrontare ogni difficoltà! Ma giocando all’ A.C. Cup abbiamo capito che oltre ai muscoli ci vuole ben altro: cervello e cuore…! Elementi fondamentali questi, ma che sono custoditi dentro di noi, per essere meglio protetti! quindi “andiamo oltre ciò che si vede”… perché “l’essenziale è invisibile agli occhi”…
Grazie per questa bellissima esperienza che anche quest’anno ci ha visto protagonisti e vincitori… non sul campo, ma in amicizia che va oltre i confini parrocchiali, in divertimento sano, in un gioco pulito che sa di mano tesa quando l’ avversario cade, nel perdono dopo una piccola lite, nei sorrisi dopo una battuta, in un abbraccio sincero a chi piangeva dopo essere usciti ai quarti di finale, in un allenatore premiato per i suoi grandi schemi: 4-4-2… nonostante in campo si giocasse solo in 6! Alla prossima avventura insieme… già incuriositi dalle grandi ed originali idee che di certo non mancheranno! Grazie A.C. (Silvia Andrioli)
PISIGNANO: Grati a don Egidio che ha proposto di partecipare a questa nuova iniziativa e agli sponsor che ci hanno supportato economicamente per rendere l’esperienza ancora più bella, noi ragazzi, Alessia, Erica, Alessio, Fabrizio, Gabriele, Riccardo, Mattia, Gabriele, Sebastiano, Danilo, Luca, Giulio, Antonio, Luca, Mattia, Antonio, Nico e Simone, abbiamo colto al volo e con molto entusiasmo, la proposta. Per noi è stato il primo anno, ma sicuramente non sarà l’ultimo. (Simone Stami)
MARIA S.S. ASSUNTA – LEQUILE. Che l’ AC CUP non sia un semplice torneo di calcetto, lo si sapeva da anni, tanto che ormai si è appena conclusa la quinta edizione. Ma forse pochi sanno davvero cosa sia. Per noi della parrocchia Maria SS. Assunta di Lequile, è stata una vera e propria scommessa. Oltre a metterci “i piedi” in campo ci abbiamo messo anche “la faccia”, inventandoci una redazione giornalistica e sfruttando l’inventiva dei giovani e dei ragazzi, ci siamo improvvisati giornalisti, inviati, cameramans, eccetera. Quello che ne è venuto fuori ha superato di gran lunga le nostre più rosee aspettative!
Perché noi che non abbiamo un gruppo di adulti o un parroco attivo e partecipe alla vita dei gruppi di AC, siamo stati letteralmente “adottati” da tutti. Si si proprio Tutti! Nella ricerca del Nostro Autore (tema dell’Acr) e dando noi stessi da mangiare (tema dell’Acg) ci siamo sentiti amati da tutti. Sulle orme delle parole di Don Pino Puglisi “ se ognuno di noi può fare qualcosa, insieme allora possiamo fare tanto” abbiamo allargato la nostra famiglia, abbiamo creato amicizie che sono state già consolidate nel campo e fuori. Abbiamo dato vita ad un gemellaggio con gli amici della parrocchia Maria SS. Assunta di Arnesano proprio in occasione della sfida contro di loro per un posto in semifinale ed abbiamo vinto tutti! (Andrea Zilli)
S. MARIA DEL POPOLO – SURBO
L’AC Cup ha rappresentato per noi un’occasione di incontro con l’altro e di incontro con Lui. Abbiamo sperimentato che siamo chiamati ogni giorno a giocare la nostra partita più importante: la vita. Una bella vita è quella che possiamo vivere solo abbracciando il fratello, chiunque esso sia, come ci insegna il beato Don Tonino Bello. (Raffaele Mazzarella)
MARIA ASSUNTA – TORCHIAROLO Così come l’anno scorso ci siamo iscritti solo per accontentare i più giovani, perché è bello poter creare unione e condivisione con questi eventi. Non speravamo affatto di vincere, non eravamo partiti per questo. I ragazzi ci hanno preso gusto e noi volevamo goderci altri terzo tempo insieme a sempre più parrocchie.
Siamo stati contenti di aver visto quasi piangere i più piccoli per la vittoria e poi, perché nasconderlo, anche noi abbiamo goduto della gloria. È stata un’esperienza, una di quelle in cui si conosce la gente e si impara a condividere caratteri e vite, come tutte le cose di AC. (Chiara Tondo)
SANTA LUCIA – SURBO
Dalla squadra “Franceschelli” della Parrocchia Santa Lucia di Surbo un messaggio in rima: L’appuntamento con l’ACcup abbiamo tanto aspettato // e presto presto è terminato // la grande coppa era così ‘graziata // e tanto l’abbiamo desiderata // ma neanche quest’anno l’abbiamo alzata… // ma tanta gioia non è ugualmente mancata // ritrovarci tutti insieme è stato bello // per incontrarLo e riconoscerLo in ogni fratello grazie a voi ci siamo divertiti // e ormai siete tutti diventati…i nostri miti! (Elisabetta Caretto)
MARIA S.S. ASSUNTA – TREPUZZI
L’AC cup è un orizzonte nuovo in cui guardare. Noi della squadra PROVIAMOCI di Trepuzzi abbiamo “provato” non solo a giocare, ma anche a portare la nostra gioia e condividere con gli altri la bellezza di essere giovani di Azione Cattolica. (Mario Pezzuto)
MARIA ASSUNTA – ARNESANO Voglia di mettersi in gioco, divertimento, confronto, dialogo, tutte peculiarità presenti nell’AcCup 2013. Ogni anno si ripete questo evento che mette tutti i soci di AC, adulti, giovani e ragazzi a tu per tu, creando o fortificando legami di amicizia e di stima.
È così che l’AC di Arnesano ha vissuto questo torneo. La frase che si è ripetuta nei vari incontri pre-partita è stata: «Noi non giochiamo “contro” ma “con” gli amici dell’altra squadra». Sì, perché la convinzione è che insieme si vince a prescindere dal risultato reale della partita. (Vittorio Sozzo)






















