Alla scoperta della Patria di Quinto Ennio
Il Parco Archeologico/La Città di Rudiae dall’Età Messapica a quella Romana. Gli scavi riportano alla luce una grande civiltà.
Con questo primo articolo la Redazione de L’Ora del Salento pone l’attenzione sull’area archeologica di Rudiae, antica città posta a pochi chilometri dal capoluogo, e sull’importanza del Parco Archeologico della stessa, per una valorizzazione e fruizione dei beni archeologici presenti sul territorio salentino.
Dove si trova Rudiae?
L’alta antenna in ferro, visibile lungo la via per San Pietro in Lama, è il punto di riferimento per chi, uscendo da Lecce in bici, in auto o magari a piedi, voglia raggiungere e visitare l’antica città di Rudiae, patria del poeta latino Quinto Ennio. Questa città, tra le più grandi di tutta la Messapia, la trovi adagiata sul lato settentrionale di una depressione naturale denominata “La Cupa”; quella lingua di terra conosciuta anche come la Tivoli dei leccesi per le sue ville e i suoi giardini.
Come nasce l’interesse per questa città?
La grande quantità di materiale archeologico rinvenuto in maniera fortuita a partire dal Rinascimento, determinarono un grande interesse per quest’area, dove si organizzarono scavi archeologici già a partire dall’Ottocento. La costante attività e i ripetuti ritrovamenti di corredi funerari, epigrafi e materiale di pregio acuirono la necessità di creare un adeguato spazio museale, così che bronzi, iscrizioni e vasi dipinti provenienti da Rudiae costituirono il primo nucleo della collezione archeologica dell’attuale Museo Provinciale di Lecce.

















