Allarme sangue al “Vito Fazzi”
A Lecce un calo delle donazioni pari al 75% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Entro il 31 dicembre 2014 dovrà essere definitivamente attuato quanto previsto dall’Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010 per rendere il percorso del plasma italiano pienamente conforme alle norme europee. I Servizi trasfusionali sono autorizzati dalle Regioni e Province autonome in conformità ai requisiti minimi – organizzativi, strutturali e tecnologici – già definiti con l’Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010.Tale Accordo prevede un percorso attuativo al termine del quale le strutture trasfusionali e le unità di raccolta dovranno assicurare che il plasma nazionale raccolto come materia prima per la produzione di medicinali, sia perfettamente conforme alle disposizioni che disciplinano l’ambito farmaceutico a livello europeo.
I Servizi trasfusionali sono accreditati secondo le “linee guida per l’accreditamento dei Servizi trasfusionali e Unità della raccolta del sangue e degli emocomponenti” definite con l’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012. I Servizi trasfusionali sono strutture ospedaliere dedicate alla gestione delle attività trasfusionali: dalla donazione alla trasfusione fino alle segnalazioni di emovigilanza. I Servizi trasfusionali svolgono inoltre attività assistenziali e di produzione degli emocomponenti. Sono circa 340 su tutto il territorio nazionale, per lo più organizzati in forma dipartimentale; tra questi 6 in provincia di Lecce, presso gli ospedali di Casarano, Copertino, Gallipoli, Galatina, Lecce, Tricase.
















