Allarme sociale/Le droghe invadono le scuole del Sud
Preoccupanti dati sul consumo degli stupefacenti tra i ragazzi…
È sempre la criminalità organizzata a farla da padrona per le strade e sulle piazze.
“La gran parte di questi fatti criminosi sono dovuti alle contese per le piazze di spaccio della cocaina, per molti divenuta quotidiana compagna per il divertimento e per le performance professionali”. Così, ilSsindaco di Bari, Michele Emiliano, dopo l’agguato criminale che domenica 19 maggio si è consumato nel quartiere più popolare di Bari, il San Paolo, a causa del quale hanno perso la vita tre persone. Saranno le indagini, appena avviate, a confermare l’ipotesi.
È certo, però, che la tesi del sindaco trova un riscontro, per quanto riguarda il consumo di cocaina nella città, in un rapporto scientifico condotto dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche milanese “Mario Negri”, in collaborazione con il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’Istituto Norvegese per la Ricerca sulle Acque e di altri gruppi di ricerca di Paesi europei.
Da quell’analisi, diffusa un anno fa e forse sottovalutata, risulta che nel capoluogo pugliese si consuma una quantità di cocaina doppia rispetto alle medie misurate nelle città di Svezia, Norvegia, Finlandia, Croazia e Repubblica Ceca. Il risultato acquisito è in crescita del 20% rispetto al precedente monitoraggio. Anche il consumo di eroina, vede Bari tra le prime città italiane. Il fenomeno, comunque, investe tutto il Sud. Infatti il consumo delle droghe è in continuo aumento.
Lo confermano i dati diffusi di recente da Espad-Italia (European school survey on alcohol and other drugs), 15ma edizione dello studio sulla popolazione studentesca, realizzato per il nostro Paese dal Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr).















