Alta velocità. Il Sud non attende
Campagna de La Gazzetta del Mezzogiorno/A colloquio con il Responsabile dell’iniziativa.
Obiettivi/“Abbiamo coinvolto quattro Regioni e decine di Comuni che hanno lo stesso problema con il trasporto ferroviario lungo la dorsale adriatica. Non è giusto che i cittadini di queste Regioni vengano trattati diversamente da quelli del Nord”.
Da qualche mese è in tour sulle strade pugliesi ed extra regionali l’autobus de La Gazzetta del Mezzogiorno, che punta a raccogliere firme, da presentare al Governo nazionale, per portare “Treni più veloci al Sud”. Al Responsabile della Campagna e della Redazione Web del Giornale, Franco Giuliano, abbiamo rivolto.
Dott. Giuliano, perché questa battaglia de La Gazzetta del Mezzogiorno per la petizione sull’Alta velocità nella linea adriatica?
Proprio perché noi pensiamo che un giornale debba essere strumento al servizio della gente intraprendere campagne a suo favore, come questa, ma soprattutto per avere treni più rapidi subito, perché l’attuale rete ferroviaria non è adatta all’Alta velocità, tuttavia consentirebbe l’utilizzo di treni molto più veloci di quelli che, invece, Trenitalia mette a disposizione. Infatti, adesso lungo la dorsale adriatica che va da Lecce a Milano viaggiano soltanto treni Freccia Bianca, mediamente a 120-130 km orari, mentre sarebbe possibile utilizzare convogli Freccia Argento o addirittura Freccia Rossa aumentando la velocità e diminuendo i tempi di percorrenza, tanto che per arrivare da Lecce a Milano si risparmierebbe un’ora e venti, un’ora e mezza circa rispetto all’usuale durata del viaggio.
Quali sono i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri?
I traguardi conseguiti sono straordinari, perché abbiamo coinvolto migliaia di persone, decine di comuni, di enti, ben 4 regioni italiane, che hanno lo stesso problema di trasporto ferroviario lungo la stessa dorsale. Già sono state coinvolte e hanno aderito al nostro appello, oltre naturalmente alla Regione Puglia, il Molise, l’Abruzzo e il Friuli Venezia Giulia. Circa gli obiettivi, si vuole sollecitare il Governo a dare una risposta alle aspettative della gente, dei lettori, dei viaggiatori che attraverso la petizione e l’adesione alla battaglia de La Gazzetta chiede treni più veloci e servizi più adeguati all’epoca in cui viviamo. Non è giusto che i cittadini e i viaggiatori del sud, delle regioni della fascia adriatica vengano trattati diversamente dai più fortunati che utilizzano nelle zone del nord ed ovest analoghi mezzi, ma più lussuosi e così veloci quali sono i Freccia Rossa. Eppure la stessa rete dell’Alta velocità, dove esiste, è stata realizzata grazie anche ai contributi, alle tasse che versano tutti gli italiani, compresi quelli del Sud, i quali non hanno la medesima fortuna di poter fruire di linee veloci.
Le arretrate condizioni infrastrutturali della linea ferroviaria adriatica non sono in contrasto stridente con lo sviluppo di uno spazio ferroviario unico europeo?
Assolutamente sì, perché non è possibile che delle Regioni del Sud si trovino in una condizione di disparità rispetto ai diritti della mobilità dei cittadini. Non è ammissibile che oggi ci siano delle reti ferroviarie, dove i treni viaggiano ancora a questa velocità ridotta come avviene sulla rete adriatica.


















