Pubblicato in: Gio, Gen 23rd, 2014

Ambulanti abusivi, l’ira dei commercianti

La disputa/L’Assessore comunale Battista: non è facile porvi rimedio nel breve termine. Occorre molto tempo. 

“L’avanzare della crisi e l’aumento degli immigrati hanno complicato ancor di più la situazione”.

Nei giorni scorsi alcuni commercianti leccesi sono insorti e hanno minacciato le ronde contro i venditori ambulanti abusivi, come possibile atto estremo contro le ven­dite illegali di merce taroccata. La questione dell’abusivismo degli am­bulanti non è nuova, tuttavia negli ultimi tempi ha assunto una valenza maggiore e, se non si affronterà nella maniera più appropriata, rischierà di degenerare. Da una parte ci sono gli esercenti che temono la concorrenza sleale da parte di chi senza emettere scontrini danneggia a parere loro ne­gozianti muniti di regolare licenza, dall’altra ci sono i venditori abusivi, italiani e stranieri, che si arrangiano come possono per sopravvivere.

invasione-ambulanti

La Pubblica Amministrazione si è inte­ressata più volte alla questione e bi­sogna ammettere che le forze dell’or­dine, la polizia e la guardia di finanza hanno preso in mano la situazione. Gli agenti del comando cittadino, presenti con una pattuglia fissa du­rante i giorni infrasettimanali, e con due nei giorni di sabato e domenica, hanno dichiarato che intensificheran­no i controlli lungo i punti nevralgici del commercio: Via Salvatore Trin­chese, Via Libertini e Corso Vittorio Emanuele. Sulla questione abbiamo ascoltato l’Assessore allo Sviluppo Economico e delle Attività produttive e Commerciali e dei Servizi Demo­grafici, Luciano Battista. 

Assessore, perché malgrado i controlli non si è ancora risolto il problema dell’abusivismo dei venditori ambulanti?

La questione dell’abusivismo dei venditori ambulanti è delicata e difficile da risolvere perché non è dovuta solo alla disperazione econo­mica dagli italiani che hanno perso il lavoro, ma a questo si aggiunge il fenomeno degli extracomunitari che svolgono attività di vendita abusiva attraverso una rete presente non solo a Lecce, ma in egual misura nel resto d’Italia che non è facile da bloccare. Occorre un intervento da parte del governo centrale.

LUCIANO BATTISTA

Che tipo d’intervento ci si aspetta a livello legislativo?

Prima di tutto dovrebbero esser­ci leggi che garantiscano alle forze dell’ordine di sequestrare la merce, perché in realtà, paradossalmente, la legge tutela gli abusivi poiché la loro merce non è sequestrabile ma si possono applicare solo sanzioni amministrative che non sono efficaci perché spesso non sono riscuotibili. Inoltre, il governo dovrebbe porre rimedio con il sostentamento, il sup­porto ai commercianti con benefici fiscali. D’altra parte la lotta all’e­vasione fiscale si dovrebbe applicare nei confronti di patrimoni immobilia­ri alti, ma non ad operatori che lavo­rano per sopravvivere. Siamo in una situazione economica simile a quella dell’immediato dopoguerra e ci deve essere più tolleranza delle piccole forme di evasione. Per concludere, l’abusivismo non è una questione a cui si può porre rimedio nel breve termine, occorre del tempo, forse anni.

Fatima Grazioli

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