Ambulanti abusivi, l’ira dei commercianti
La disputa/L’Assessore comunale Battista: non è facile porvi rimedio nel breve termine. Occorre molto tempo.
“L’avanzare della crisi e l’aumento degli immigrati hanno complicato ancor di più la situazione”.
Nei giorni scorsi alcuni commercianti leccesi sono insorti e hanno minacciato le ronde contro i venditori ambulanti abusivi, come possibile atto estremo contro le vendite illegali di merce taroccata. La questione dell’abusivismo degli ambulanti non è nuova, tuttavia negli ultimi tempi ha assunto una valenza maggiore e, se non si affronterà nella maniera più appropriata, rischierà di degenerare. Da una parte ci sono gli esercenti che temono la concorrenza sleale da parte di chi senza emettere scontrini danneggia a parere loro negozianti muniti di regolare licenza, dall’altra ci sono i venditori abusivi, italiani e stranieri, che si arrangiano come possono per sopravvivere.
La Pubblica Amministrazione si è interessata più volte alla questione e bisogna ammettere che le forze dell’ordine, la polizia e la guardia di finanza hanno preso in mano la situazione. Gli agenti del comando cittadino, presenti con una pattuglia fissa durante i giorni infrasettimanali, e con due nei giorni di sabato e domenica, hanno dichiarato che intensificheranno i controlli lungo i punti nevralgici del commercio: Via Salvatore Trinchese, Via Libertini e Corso Vittorio Emanuele. Sulla questione abbiamo ascoltato l’Assessore allo Sviluppo Economico e delle Attività produttive e Commerciali e dei Servizi Demografici, Luciano Battista.
Assessore, perché malgrado i controlli non si è ancora risolto il problema dell’abusivismo dei venditori ambulanti?
La questione dell’abusivismo dei venditori ambulanti è delicata e difficile da risolvere perché non è dovuta solo alla disperazione economica dagli italiani che hanno perso il lavoro, ma a questo si aggiunge il fenomeno degli extracomunitari che svolgono attività di vendita abusiva attraverso una rete presente non solo a Lecce, ma in egual misura nel resto d’Italia che non è facile da bloccare. Occorre un intervento da parte del governo centrale.
Che tipo d’intervento ci si aspetta a livello legislativo?
Prima di tutto dovrebbero esserci leggi che garantiscano alle forze dell’ordine di sequestrare la merce, perché in realtà, paradossalmente, la legge tutela gli abusivi poiché la loro merce non è sequestrabile ma si possono applicare solo sanzioni amministrative che non sono efficaci perché spesso non sono riscuotibili. Inoltre, il governo dovrebbe porre rimedio con il sostentamento, il supporto ai commercianti con benefici fiscali. D’altra parte la lotta all’evasione fiscale si dovrebbe applicare nei confronti di patrimoni immobiliari alti, ma non ad operatori che lavorano per sopravvivere. Siamo in una situazione economica simile a quella dell’immediato dopoguerra e ci deve essere più tolleranza delle piccole forme di evasione. Per concludere, l’abusivismo non è una questione a cui si può porre rimedio nel breve termine, occorre del tempo, forse anni.
Fatima Grazioli

















