Pubblicato in: Dom, Ott 19th, 2014

Animali Esotici/Con il pitone per casa

L’ESPERTO/A COLLOQUIO CON IL VETERINARIO, DOTT. GUSTAVO PICCI… 

“CONOSCERNE PRIMA LE CONDIZIONI DI VITA IN NATURA”

Il dott. Gustavo Picci, ve­terinario specialista delle specie avicole, del coni­glio e della selvaggina, ci guida a conoscere me­glio gli animali esotici, che sempre più sono pre­senti nelle nostre case, in modo tale da aiutarci a creare attorno a loro il miglior ambiente possibile, in modo tale da spingerli ad avere un buon rapporto con noi.

Quali sono gli animali esotici domestici più diffusi sul nostro territorio?

Occorre distinguere, innanzitutto, tra animali esotici e nuovi animali di compagnia: i cosiddetti Nac. Si può infatti scegliere di acquistare un ani­male come un coniglio, una cavia, un furetto o un canarino che non richie­dono particolari fini normativi. Gli animali esotici, invece, sono conside­rati tali proprio perché provenienti da habitat differenti dal nostro e solita­mente sono accompagnati da una spe­cifica normativa di legge. Per animali esotici intendiamo serpenti, iguane, pappagalli, tartarughe e altre specie simili.

Quali sono i doveri da rispettare nei confronti della Legge quando si possiede un animale del gene­re?

Acquistando un esemplare esoti­co sarà direttamente il negoziante o l’allevatore a rilasciare il riferimento di legge e la normativa che concerne quel tipo di animale. Se, invece, si ac­quistano coppie dello stesso genere che poi si riprodurranno si è tenuti a denunciarne la nascita ed eventual­mente anche la morte dell’animale. Una volta adempiuto a questo, esso subirà dei controlli e gli sarà inserito un microchip di riferimento.

GUSTAVO PICCI

E nei confronti dello stesso animale?

Ci si trova di fronte all’obbligo di informarsi su quali siano le condizio­ni migliori in cui far vivere il proprio animale. Ad esempio, chi possiede una tartarughe dovrebbe cercare di sco­prire se essa ha bisogno di andare in letargo oppure se si tratta di specie tropicali come la comune tartaruga acquatica che, se indotta ad andare in letargo, potrebbe presentare fenome­ni carenziali. Se invece si acquista un sauro come un’iguana, bisogna predi­sporre un terrario fornito di neon Uvb, lampade riscaldanti ed informarsi su quale sia l’alimentazione giusta da fornire all’animale. Concludendo, la regola è conoscere prima le condizio­ni di vita dell’animale esotico in natu­ra per meglio riprodurle in cattività.

Come si deve nutrire un animale esotico?

L’alimentazione del proprio esem­plare è un punto debole del padrone medio. Infatti, molta gente protende verso un’alimentazione errata cau­sando nell’essere vivente alcune pa­tologie di diverso genere. Per esem­pio, un pappagallo non può nutrirsi esclusivamente di semi di girasole per non andare incontro ad insufficienze epatiche, in quanto si tratta di semi molto grassi. Un coniglio, invece, non può essere alimentato soltanto con del mangime, ma occorre fornirgli anche fieno e verdura per contrastare la continua crescita dei denti che po­trebbe causare delle patologie di mal occlusione. Una tartaruga acquatica si nutre prettamente di gamberetti in quanto carnivora, come anche i ser­penti che necessitano di prede come i topolini pinkes. Anche animali della stessa famiglia di appartenenza pos­sono avere esigenze alimentari diffe­renti, come accade per i sauri. Infatti, le iguane sono animali esclusivamente erbivori al contrario dei draghi bar­buti che sono onnivori. Dunque, anche in questo caso è necessario informarsi su quale sia la corretta alimentazione per il proprio esemplare al fine di ga­rantirgli le migliori condizioni di vita possibili.

Questi esemplari si adattano a vivere tra le mura domestiche?

Anche in questo caso è d’obbligo fare delle distinzioni. I Nac, ad esem­pio, possono essere considerati ani­mali più facilmente addomesticabili come accade per le cavie peruviane che, specialmente se vivono in gruppo, si adattano completamente alla vita domestica e perfino a crescere insieme a dei bambini. Anche tra gli stessi ani­mali esotici si può fare una distinzione. Ad esempio, un pappagallo può vivere tranquillamente in compagnia dell’uo­mo giungendo a sviluppare un rappor­to di simbiosi con esso, tanto da essere in grado di riprodurre in maniera in­telligente e puntuale dei suoni, prece­dentemente ascoltati, in relazione alla vita del suo padrone. Invece, un rettile come il serpente si adatta meno ad una vita domestica continuando a vivere in un ambiente simile al suo habitat natu­rale che viene appositamente riprodot­to nel suo terrario.

Perché scegliere un animale esotico quando si potrebbe ave­re il classico cane o gatto?

A volte, perché si è spinti dalla cu­riosità. Infatti, alcuni di questi animali possono essere ritenuti molto affasci­nanti. Ad esempio, nel caso di un pap­pagallo le motivazioni che spingono all’acquisto potrebbero essere legate alla livrea e al colore del piumaggio. Un’altra motivazione potrebbe essere la passione nei confronti di una deter­minata specie. A volte, invece, il fatto­re determinante che spinge all’acqui­sto di un rettile, come il serpente o la tartaruga, è il minore bisogno di atten­zioni che un esemplare del genere ri­chiede rispetto ad un cane o un gatto.

Pagine a cura di Giovanni Mangiullo

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