Animali Esotici/Con il pitone per casa
L’ESPERTO/A COLLOQUIO CON IL VETERINARIO, DOTT. GUSTAVO PICCI…
“CONOSCERNE PRIMA LE CONDIZIONI DI VITA IN NATURA”
Il dott. Gustavo Picci, veterinario specialista delle specie avicole, del coniglio e della selvaggina, ci guida a conoscere meglio gli animali esotici, che sempre più sono presenti nelle nostre case, in modo tale da aiutarci a creare attorno a loro il miglior ambiente possibile, in modo tale da spingerli ad avere un buon rapporto con noi.
Quali sono gli animali esotici domestici più diffusi sul nostro territorio?
Occorre distinguere, innanzitutto, tra animali esotici e nuovi animali di compagnia: i cosiddetti Nac. Si può infatti scegliere di acquistare un animale come un coniglio, una cavia, un furetto o un canarino che non richiedono particolari fini normativi. Gli animali esotici, invece, sono considerati tali proprio perché provenienti da habitat differenti dal nostro e solitamente sono accompagnati da una specifica normativa di legge. Per animali esotici intendiamo serpenti, iguane, pappagalli, tartarughe e altre specie simili.
Quali sono i doveri da rispettare nei confronti della Legge quando si possiede un animale del genere?
Acquistando un esemplare esotico sarà direttamente il negoziante o l’allevatore a rilasciare il riferimento di legge e la normativa che concerne quel tipo di animale. Se, invece, si acquistano coppie dello stesso genere che poi si riprodurranno si è tenuti a denunciarne la nascita ed eventualmente anche la morte dell’animale. Una volta adempiuto a questo, esso subirà dei controlli e gli sarà inserito un microchip di riferimento.
E nei confronti dello stesso animale?
Ci si trova di fronte all’obbligo di informarsi su quali siano le condizioni migliori in cui far vivere il proprio animale. Ad esempio, chi possiede una tartarughe dovrebbe cercare di scoprire se essa ha bisogno di andare in letargo oppure se si tratta di specie tropicali come la comune tartaruga acquatica che, se indotta ad andare in letargo, potrebbe presentare fenomeni carenziali. Se invece si acquista un sauro come un’iguana, bisogna predisporre un terrario fornito di neon Uvb, lampade riscaldanti ed informarsi su quale sia l’alimentazione giusta da fornire all’animale. Concludendo, la regola è conoscere prima le condizioni di vita dell’animale esotico in natura per meglio riprodurle in cattività.
Come si deve nutrire un animale esotico?
L’alimentazione del proprio esemplare è un punto debole del padrone medio. Infatti, molta gente protende verso un’alimentazione errata causando nell’essere vivente alcune patologie di diverso genere. Per esempio, un pappagallo non può nutrirsi esclusivamente di semi di girasole per non andare incontro ad insufficienze epatiche, in quanto si tratta di semi molto grassi. Un coniglio, invece, non può essere alimentato soltanto con del mangime, ma occorre fornirgli anche fieno e verdura per contrastare la continua crescita dei denti che potrebbe causare delle patologie di mal occlusione. Una tartaruga acquatica si nutre prettamente di gamberetti in quanto carnivora, come anche i serpenti che necessitano di prede come i topolini pinkes. Anche animali della stessa famiglia di appartenenza possono avere esigenze alimentari differenti, come accade per i sauri. Infatti, le iguane sono animali esclusivamente erbivori al contrario dei draghi barbuti che sono onnivori. Dunque, anche in questo caso è necessario informarsi su quale sia la corretta alimentazione per il proprio esemplare al fine di garantirgli le migliori condizioni di vita possibili.
Questi esemplari si adattano a vivere tra le mura domestiche?
Anche in questo caso è d’obbligo fare delle distinzioni. I Nac, ad esempio, possono essere considerati animali più facilmente addomesticabili come accade per le cavie peruviane che, specialmente se vivono in gruppo, si adattano completamente alla vita domestica e perfino a crescere insieme a dei bambini. Anche tra gli stessi animali esotici si può fare una distinzione. Ad esempio, un pappagallo può vivere tranquillamente in compagnia dell’uomo giungendo a sviluppare un rapporto di simbiosi con esso, tanto da essere in grado di riprodurre in maniera intelligente e puntuale dei suoni, precedentemente ascoltati, in relazione alla vita del suo padrone. Invece, un rettile come il serpente si adatta meno ad una vita domestica continuando a vivere in un ambiente simile al suo habitat naturale che viene appositamente riprodotto nel suo terrario.
Perché scegliere un animale esotico quando si potrebbe avere il classico cane o gatto?
A volte, perché si è spinti dalla curiosità. Infatti, alcuni di questi animali possono essere ritenuti molto affascinanti. Ad esempio, nel caso di un pappagallo le motivazioni che spingono all’acquisto potrebbero essere legate alla livrea e al colore del piumaggio. Un’altra motivazione potrebbe essere la passione nei confronti di una determinata specie. A volte, invece, il fattore determinante che spinge all’acquisto di un rettile, come il serpente o la tartaruga, è il minore bisogno di attenzioni che un esemplare del genere richiede rispetto ad un cane o un gatto.
Pagine a cura di Giovanni Mangiullo
















