Pubblicato in: Ven, Ott 10th, 2014

Anno Catechistico/Come ti trasmetto la Fede…

C’È POSTA PER TE…

CARI GENITORI…

I VOSTRI FIGLI ANCHE SE PICCOLI SONO CAPACI DI DIO

“Come può Dio essere dapper­tutto senza che lo si veda?” chiese la catechista a Luca il quale, dopo aver riflettuto con attenzione, rispose: “Io penso ad un pezzo di zucchero in una ciotola di latte caldo”. Carissimi genitori quante volte le ri­sposte dei nostri figli ci hanno stupiti e quante volte abbiamo sentito la respon­sabilità del fatto che, anche se piccoli, loro sono capax dei, capaci di Dio come ci ricorda S. Agostino.

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Allora siate i benvenuti per questo nuovo inizio di anno pastorale, voi che siete i primi educatori nella fede. In questo cammi­no impegnativo, però, la comunità par­rocchiale non vi lascia soli e vi propone un percorso formativo idoneo a far di­ventare i fanciulli di oggi, gli adulti che domani testimonieranno con coerenza la bellezza della Buona Novella. Qualcuno ha detto “Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in ere­dità ai nostri figli: le radici e le ali”. Le radici hanno la forma della croce e le ali hanno il colore della fede.

Silvia Quarta Serafino

CARI PARROCI…

SEMPRE OPPORTUNO IL TEMPO DELLA CONVERSIONE PASTORALE

Carissimo Parroco,

in questo periodo ogni comuni­tà parrocchiale vive la ripresa delle attività pastorali, in particolare di quelle legate all’attività catechistica. È questo il momento del solito “toto-catechista”, che cerca di fare i conti di chi va, magari senza aver avvisato in tempo, e di chi viene, carico di tre­pidazione e di entusiasmo. È questo il momento del “commercio” dei nulla osta verso altre parrocchie, spesso rilasciato più con rassegnazione che con convinzione, sapendo che ormai molti dei figli vengono più o meno cresciuti dai nonni e non dai genitori.

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È questo il momento in cui si cerca d’intraprendere iniziative nuove, spesso ostacolate e represse “a furor di popolo”, col rischio di abbassare il valore delle azioni sul mercato della popolarità… È veramente il momento di tutto ciò?! E se invece questo fosse il momento di rischiare sui terreni impervi della con­versione pastorale? E se fosse questo il momento in cui il Signore Buon Pastore moltiplica le occasioni di dialogo fra­terno con i fedeli? E se fosse questo il momento opportuno per avvicinare le famiglie, in qualunque situazione esse si trovino, per cercare insieme quel Dio che spesso nei travagli della quotidiani­tà sembra risultare latitante? In qualunque modo ti possa trovare a vivere questo momento, l’anno catechi­stico giunge inesorabile a ravvivare la vita delle comunità. Da problema e da impegno faticoso, lo Spirito Santo aiuti tutti e ciascuno a trasformarlo a risor­sa e tempo di grazia. Buon anno!

ANZITUTTO GRAZIE! SIATE PONTI TRA POPOLO E PASTORI

Carissimi Catechisti,

il mese di ottobre rappresenta tradizionalmente il periodo in cui si riprendono gradualmente e in maniera più decisa le varie attività pastorali delle nostre comunità parrocchiali, soprattutto quelle legate alla catechesi. Chissà, forse qualcuno giunge a questo momento un po’ stanco o demoraliz­zato, qualcun altro invece con tanto entusiasmo e voglia di cambiare. Qua­lunque sia lo stato d’animo, certa sia la consapevolezza che, avendo risposto ad una chiamata interiore o del Parroco, e forti del mandato che il Vescovo vi darà durante l’anno pastorale, non siete soli nelle fatiche e nelle gioie che il Vostro servizio necessariamente comporta. Forse non sempre nelle parrocchie si riesce a manifestarvi il ringraziamen­to per l’abbondante disponibilità e per l’attenta passione alla formazione che vi contraddistingue, ma potete esse sicuri che tutti, dai sacerdoti alle famiglie agli altri operatori pastorali, sono ammirati e grati per il lavoro, visibile e spesso nascosto, che svolgerete per i fanciulli e i ragazzi.

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L’orizzonte pastorale indicato da Papa Francesco e dal nostro Padre Arcivescovo, sintetizzato nell’obiettivo improcrastinabile dell’evangelizzazione, non fanno che esaltare la Vostra pre­senza non solo all’interno delle Chiese, ma degli interi quartieri che abitate; non di rado, infatti, riuscite ad inter­cettare i fedeli ancora prima dei sacer­doti, diventando veri “ponti” tra popolo e pastori, preziosi punti di riferimento per chi si accosta per i più svariati moti­vi alla comunità. L’augurio per il nuovo anno pastorale che grida i suoi primi vagiti in questi giorni è che lo Spirito Santo ci confermi nel servizio finora prestato e ci guidi sempre più ad essere testimoni della gioia di quel Vangelo che vivete.

VI ACCOGLIAMO CON GIOIA… A BRACCIA APERTE

Vieni ragazzo mio, vieni ragazza mia, il Signore ti chiama. Siamo pronti a cominciare insieme a te anche quest’anno il cammino catechistico e vor­remmo tanto che tu non mancassi a questo importante appuntamento con il Signore, che ha da dirti tante cose meravigliose! Ti racconterà la storia dell’amore che Lui manifesta a noi senza fine… Cercheremo di entrare nella straor­dinaria ed appassionante storia del Dio che si è fatto uomo per vivere con noi e per indicarci la via che porta alla felicità. Un Dio tanto grande e misericordioso che ha dato la vita per noi, per amore nostro, mio, tuo, di ognuno di noi.

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Desideriamo accoglierti ancora una vol­ta, abbracciarti e tenerti con noi come il Signore ci tiene fra le sue braccia. Vorremmo condividere con te la gioia di volersi bene come Gesù ci ha insegnato. Per fare questo pensiamo di stare insieme per darci la forza di comunicare questa gioia agli altri, ai compagni di scuola, agli amici di giochi, al tuo papà, alla tua mamma, a tutti quelli che ti vogliono bene e ti stanno vicino, ma so­prattutto a quelli che non sanno ancora quanto sia bello volersi bene. Accetta di accogliere la parola che ha da dirti il Signore e potrai far parte an­che tu dell’esercito che vive per amare Dio e per amare tutti i fratelli. Buon anno!

 Letizia Graziuso

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