Anno Nuovo/La Riforma senza fine. E il buon senso?
IL PUNTO/DALL’INFANZIA ALLA MATURITÀ. IN UN SOFFIO
A ben riflettere l’appuntamento con la scuola non decade mai! Sino a che si è alunni tant’è ma, a seguire, resta tale se si è genitori, nonni, docenti, dirigenti, personale assistente tecnico e amministrativo. Un popolo in movimento, se si considerano i numeri. Su tutto il Territorio Italiano ci sono 24.221 scuole dell’infanzia, 17.845 scuole primarie, 7924 scuole secondarie di I grado, 6826 scuole secondarie di II grado. Per un totale di 56276 istituzioni che formano i futuri cittadini italiani. La necessità di comprendere definitivamente che si tratta della realtà produttiva n.1 del Paese è indifferibile. Una realtà produttiva che produce… i produttori: dimenticare questa verità è dannoso in modo irreversibile. Molto spesso abbiamo sentito parlare di ripartenze della nostra Nazione con investimenti da farsi in questo macrocosmo che dà solo alla distanza. Che questo possa essere l’anno giusto? È da verificarsi. La scuola è un mondo complesso, dietro ogni alunno c’è attività lavorativa di non meno 10 docenti per consiglio di classe, 6 tra assistenti amministrativi e tecnici, una media di almeno due collaboratori scolastici, 1direttore amministrativo, 1 dirigente scolastico. C’è la programmazione di ciò che sarà il suo impegno di studio, di ciò che questo economicamente comporterà, di ciò che bisognerà fare per implementare il suo bagaglio culturale. Tutto questo ritorna apparentemente a mettersi in moto il 1° settembre di ogni anno. Apparentemente perché la data indicata indica solo il Capodanno scolastico, tanto che tra chi lavora nella scuola è ormai diffuso l’uso di inviarsi anche solo un piccolo sms di augurio di buon anno… scolastico.
In realtà la macchina non si è mai fermata: durante il periodo immediatamente successivo agli esami di stato, che finiscono mai prima del 20 luglio, si costruisce il percorso dell’anno incipiente: con la costruzione degli organici, le assegnazioni delle cattedre, le chiusure e rendicontazioni economiche dei progetti, l’emanazione dei bandi di gara per le acquisizioni dei servizi che poi saranno resi a vantaggio degli alunni nell’anno che inizierà a settembre. Il susseguirsi delle stagioni, per chi lavora nella scuola, è scandito dalla crescita dei ragazzi: li prendi a tre anni, in un soffio sono in uscita per la primaria. Arrivano remigini, in un soffio li consegni alla primaria di primo grado. Iniziano la scuola media che ti sembrano già ometti e, sempre in un soffio, te li ritrovi a fare il giro delle scuole superiori per vedere quale indirizzo scegliere. Arrivano adolescenti-bambini, in un soffio ancora, e sono alla maturità! E tu, che lavori nella scuola, tu genitore, tu nonno, guardi questi occhi limpidi da giovanotto o signorina e rivedi il grembiule strappato per una piccola distrazione, un nastro che da casa era uscito composto tra i capelli ed era ritornato malconcio e stropicciato. Buon ritorno a scuola, ragazzi. Non dimenticate che siete la nostra gioia, la nostra soddisfazione, la nostra speranza per un futuro davvero migliore che a voi appartiene e a noi potrà restare l’entusiasmo di esserne spettatori.
Loredana Di Cuonzo















