Anno Nuovo/La scommessa del successo formativo
La ripresa dell’anno scolastico si accompagna, come consuetudine, con una serie di rituali che, agli addetti ai lavori, ripropongono liturgie segnate da azioni consolidate: la presa di servizio del personale docente, la progettazione del lavoro d’aula, la formazione delle classi e l’orario di servizio dei docenti. Sono questi, tra tanti altri, gli atti formali che impegnano il personale in questi primi giorni di avvio del nuovo anno scolastico.
Ci si ritrova tra volti vecchi e nuovi ad accogliere, socializzare, incoraggiare un percorso nuovo, ma non tanto, che ci terrà insieme fino al termine delle attività didattiche. Devo riconoscere che, mai come in questi ultimi mesi la scuola ha fatto di nuovo parlare di sé e, nella torrida estate appena trascorsa, è apparso spesso qualche titolo di stampa nazionale che faceva riferimento alle tante situazioni a essa relative, cui il ministro ha cercato di porre rimedio tanto da spingere l’intero governo a emanare un corretto decreto dedicato interamente alla scuola.
Al di là degli intenti dei governanti, che sicuramente fanno sentire meno soli quanti nella quotidianità si misurano con una serie di problemi legati alla gestione didattica, amministrativo – contabile, difficilmente apparirà mai sulla stampa un articolo dedicato a quanti, docenti, dirigenti e semplici collaboratori, dedicano con convinzione, entusiasmo e competenza il loro tempo agli alunni e ai loro bisogni. Questo tipo di notizie, si sa, non fa audience!
Ho incontrato in questi giorni un nutrito numero di docenti di vari ordini di scuola con cui ho condiviso l’avvio di un nuovo anno scolastico in una nuova veste, non più da docente ma da dirigente scolastico. Ho potuto apprezzare in questi professionisti un’insolita passione, un trasporto generoso verso l’oggetto del loro essere educatori e cioè l’alunno. Con loro ho condiviso l’imprescindibilità della centralità dell’alunno, del rispetto totale del suo vissuto, l’importanza di trasmettere ancora valori autentici, nonostante tutto.
Ho riscoperto un entusiasmo sopito in me da qualche tempo, una carica umana straordinaria che apre il cuore alla speranza e incoraggia a pensare che la scuola non sia fatta solo di problemi, che non è attraversata, come si vuol credere, da un senso di rassegnazione verso una società che appare alla deriva. È possibile ancora nella scuola scommettere sul successo formativo di ciascun alunno poiché il valore della scuola italiana è rappresentato dai docenti, dalle loro storie straordinarie di dedizione, generosità, competenza. Figure professionali che diventano punti di riferimento importanti per una comunità scolastica e l’intero territorio.
Questo nuovo anno scolastico, poi, si è aperto anche all’insegna di tante risorse, giovani e meno, che finalmente possono contare sulla tanta attesa immissione in ruolo! La stabilizzazione di questi docenti che raggiungono questo traguardo permetterà una maggiore continuità didattica che dovrebbe consentire un miglior lavoro d’aula.
L’augurio è che ciascun docente sia capace di trasmettere una carica positiva nel suo lavoro d’aula tale da galvanizzare anche gli alunni più difficili. È questa la vera sfida educativa che insieme siamo chiamati ad accogliere e trasformare in autentico progetto di vita.
Buon anno scolastico a tutti voi.
Maria Rosaria Manca















