Antiquariato/Arte preziosa in argenti antichi
Con l’avvento delle prime mostre di antiquariato si è diffuso nel Salento l’acquisto di argenti antichi, specialmente quelli provenienti dall’Inghilterra. Questo collezionismo è ormai molto diffuso, tuttavia, poco si conosce in merito alla conservazione e all’utilizzo di questi oggetti preziosi. I primi in occidente a realizzare oggetti in argento decorati furono gli antichi romani, difatti, dopo la caduta di Roma, la produzione fu limitata. In questo contesto si affinarono alcune tecniche ornamentali come lo smalto champlevé e cloisonné, il niello e la filigrana.
Nel Quattrocento l’argento fece il suo trionfale ingresso nella vita di tutti i giorni; sulle tavole riccamente imbandite apparvero piatti, coppe, saliere e posateria, realizzate con questo prezioso metallo. Per l’igiene personale si utilizzarono brocche e bacili, mentre in casa apparvero soprammobili, centri tavola e sontuosi candelieri.
L’argenteria fu considerata alla pari della pittura e dell’architettura, per tale ragione molti celebri artisti come Ghiberti, Brunelleschi e Benvenuto Cellini, iniziarono il loro apprendistato proprio come argentieri. Le grandi corti imperiali europee furono le committenti delle migliori raccolte di argenteria. Basti pensare a quella degli Zar di Russia che rese celebre il francese Fabergé.
Numerosi operai fiorentini andarono a lavorare nel laboratorio di Fabergé, dove portarono le loro conoscenze tecniche e stilistiche derivate dal Rinascimento italiano, combinando degli stili che resero unici questi manufatti. Tra gli argentieri più famosi dell’epoca si ricordano Cartier, Sandoz e Puiforcat in Francia, Tiffany negli Stati Uniti, Mappin & Webb e Garrad in Gran Bretagna, Georg Jensen in Danimarca, Mario Buccellati, Bulgari e Cusi in Italia.
LA SCUOLA INGLESE
L’Inghilterra si distinse per la sua capacità di produrre ed esportare argenteria verso tutti i mercati del suo vastissimo impero coloniale, gettando le basi per il predominio secolare dell’argenteria inglese. Alla fine del 1800 sorse in Gran Bretagna l’Art and Craft Movement per cercare forme più razionali e semplici, che in seguito, sotto l’influsso dei prodotti importati dall’Oriente da Arthur Liberty, fondatore degli omonimi grandi magazzini di Londra, si arricchirono di volute e motivi naturalistici, che diedero impulso all’Art Nouveau in Francia e al Liberty negli altri paesi europei.
Giuseppe Mancarella















