Pubblicato in: Gio, Mar 14th, 2013

Antiquariato/Arte preziosa in argenti antichi

Con l’avvento delle prime mostre di antiquariato si è diffuso nel Salen­to l’acquisto di argenti antichi, specialmente quelli provenienti dall’Inghilterra. Questo collezionismo è ormai molto diffuso, tuttavia, poco si conosce in merito alla conservazione e all’utilizzo di questi oggetti preziosi. I primi in occidente a realizzare oggetti in argento decorati furono gli antichi romani, difatti, dopo la caduta di Roma, la produ­zione fu limitata. In questo contesto si affinarono alcune tecniche orna­mentali come lo smalto champlevé e cloisonné, il niello e la filigrana.

Nel Quattrocento l’argento fece il suo trionfale ingresso nella vita di tutti i giorni; sulle tavole riccamente imbandite apparvero piatti, coppe, saliere e posateria, realizzate con questo prezioso metallo. Per l’igiene personale si utilizzarono brocche e bacili, mentre in casa apparvero so­prammobili, centri tavola e sontuosi candelieri.

L’argenteria fu considerata alla pari della pittura e dell’architet­tura, per tale ragione molti celebri artisti come Ghiberti, Brunelleschi e Benvenuto Cellini, iniziarono il loro apprendistato proprio come argentie­ri. Le grandi corti imperiali europee furono le committenti delle migliori raccolte di argenteria. Basti pensare a quella degli Zar di Russia che rese celebre il francese Fabergé.

Numerosi operai fiorentini andarono a lavora­re nel laboratorio di Fabergé, dove portarono le loro conoscenze tecniche e stilistiche derivate dal Rinascimento italiano, combinando degli stili che resero unici questi manufatti. Tra gli argentieri più famosi dell’epoca si ri­cordano Cartier, Sandoz e Puiforcat in Francia, Tiffany negli Stati Uniti, Mappin & Webb e Garrad in Gran Bretagna, Georg Jensen in Danimar­ca, Mario Buccellati, Bulgari e Cusi in Italia. 

LA SCUOLA INGLESE 

L’Inghilterra si distinse per la sua capacità di produrre ed esportare argenteria verso tutti i mercati del suo vastissimo impero coloniale, gettando le basi per il predominio secolare dell’argenteria inglese. Alla fine del 1800 sorse in Gran Breta­gna l’Art and Craft Movement per cercare forme più razionali e semplici, che in seguito, sotto l’influsso dei prodotti importati dall’Oriente da Arthur Liberty, fondatore degli omonimi grandi magazzini di Londra, si arric­chirono di volute e motivi na­turalistici, che diedero impulso all’Art Nouveau in Francia e al Liberty negli altri paesi europei.

Giuseppe Mancarella

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