Pubblicato in: Gio, Giu 20th, 2013

Antonio Quarta: scultore e maestro

Dopo aver studiato a Lecce fu inviato a Firenze per completare gli studi intrapresi, frequentando il Regio Istituto di Belle Arti.

Antonio Quarta

Antonio Quarta, Foto Cine Lauretti-Monteroni, Particolare

Antonio Quarta nacque da Luigi e Vita Manfreda a San Pietro in Lama il 4 ottobre 1911. Il giovane Antonio mostrò sin dalla fanciullezza una naturale inclinazione al disegno e alla plastica, motivo per il quale i genitori decisero di avviarlo agli studi artistici. Dopo aver studiato a Lecce fu inviato a Firenze per completa­re gli studi intrapresi, frequen­tando il Regio Istituto di Belle Arti.

Immagine 018

Molto importante per la sua formazione fu il corso di Pla­stica tenuto dal famoso scul­tore, illustratore e ceramista Libero Andreotti (Pescia 1875 – Firenze 1933).

Immagine 023

Negli anni Trenta del Novecento l’artista salentino partecipò alla guerra in Abissinia, (alla quale tenne parte) con il grado di Tenente della Milizia Combattente.

Immagine 014

Il suo impegno militare non impedì a Quarta di dimostra­re il suo valore artistico; le autorità militari, infatti, gli commissionarono un Monu­mento a Vittorio Emanuele III per la piazza di Addis Abeba in Etiopia. Si laureò in Scultura, Pittura e Storia dell’Arte e, subito dopo l’armistizio, fu abilitato all’insegnamento, da quel mo­mento iniziò il suo percorso di insegnante nella Scuola Media Secondaria.

Immagine 022

Egli apportò il suo contributo culturale agli alunni di molti Istituti (Brindisi, Calimera, ecc.) fino a insegnare nella Scuole Medie “Alfredo Oriani” e “Quinto Ennio” di Lecce. Antonio Quarta dedicò tutta la sua vita all’insegnamento, ma non tralasciò l’impegno socia­le, divenendo un punto di rife­rimento costante per i numerosi artigiani attivi in San Pietro in Lama.

Madonna col Bambino

Quarta Antonio-Madonna col Bambino-S. Pietro in Lama-Piazza-Biblioteca 

Per il suo paese natale, infine, realizzò un pregevole altorilie­vo raffigurante la Vergine col Bambino, ancora oggi visibile sul prospetto del Palazzo che accoglie la Biblioteca Comu­nale in Piazza del Popolo e una artistica Fontana che l’incuria degli uomini ha recentemente disperso. Antonio Quarta, umile e fecon­do artista salentino, ha lasciato molte opere, dipinti e sculture in terracotta, custoditi in colle­zioni private e nelle abitazioni dei propri amati figli. Morì nel 1998.

Giuseppe Mancarella

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti