Antonio Quarta: scultore e maestro
Dopo aver studiato a Lecce fu inviato a Firenze per completare gli studi intrapresi, frequentando il Regio Istituto di Belle Arti.
Antonio Quarta, Foto Cine Lauretti-Monteroni, Particolare
Antonio Quarta nacque da Luigi e Vita Manfreda a San Pietro in Lama il 4 ottobre 1911. Il giovane Antonio mostrò sin dalla fanciullezza una naturale inclinazione al disegno e alla plastica, motivo per il quale i genitori decisero di avviarlo agli studi artistici. Dopo aver studiato a Lecce fu inviato a Firenze per completare gli studi intrapresi, frequentando il Regio Istituto di Belle Arti.
Molto importante per la sua formazione fu il corso di Plastica tenuto dal famoso scultore, illustratore e ceramista Libero Andreotti (Pescia 1875 – Firenze 1933).
Negli anni Trenta del Novecento l’artista salentino partecipò alla guerra in Abissinia, (alla quale tenne parte) con il grado di Tenente della Milizia Combattente.
Il suo impegno militare non impedì a Quarta di dimostrare il suo valore artistico; le autorità militari, infatti, gli commissionarono un Monumento a Vittorio Emanuele III per la piazza di Addis Abeba in Etiopia. Si laureò in Scultura, Pittura e Storia dell’Arte e, subito dopo l’armistizio, fu abilitato all’insegnamento, da quel momento iniziò il suo percorso di insegnante nella Scuola Media Secondaria.
Egli apportò il suo contributo culturale agli alunni di molti Istituti (Brindisi, Calimera, ecc.) fino a insegnare nella Scuole Medie “Alfredo Oriani” e “Quinto Ennio” di Lecce. Antonio Quarta dedicò tutta la sua vita all’insegnamento, ma non tralasciò l’impegno sociale, divenendo un punto di riferimento costante per i numerosi artigiani attivi in San Pietro in Lama.
Quarta Antonio-Madonna col Bambino-S. Pietro in Lama-Piazza-Biblioteca
Per il suo paese natale, infine, realizzò un pregevole altorilievo raffigurante la Vergine col Bambino, ancora oggi visibile sul prospetto del Palazzo che accoglie la Biblioteca Comunale in Piazza del Popolo e una artistica Fontana che l’incuria degli uomini ha recentemente disperso. Antonio Quarta, umile e fecondo artista salentino, ha lasciato molte opere, dipinti e sculture in terracotta, custoditi in collezioni private e nelle abitazioni dei propri amati figli. Morì nel 1998.
Giuseppe Mancarella





















