Pubblicato in: Gio, Ott 17th, 2013

Ariosto Ammassari/Artigiano, artista o scienziato?

Scultura e ricerca… 

Ariosto Ammassari

Ariosto Ammassari, Ritratto fotografico

Ariosto Ammassa­ri nacque a Lecce il 14 gennaio 1879 da Salvato­re e Maria Scar­pati. Lo scultore nacque in un ambiente di antiche tradizioni artigianali; la sua famiglia praticava questa attività fin dagli inizi del ’700. Fin da piccolo Ariosto frequentò la bottega del padre e poi quella di Giuseppe De Cupertinis.

Camomilla selvatica  Salvia Officinalis

Ammassari A., Camomilla selvatica e Salvia Officinalis,

cartonage-Lecce-Coll. S. Ammassari

Nel 1897 eseguì un pannello decorativo, intaglio su legno di noce massello in stile rinasci­mentale, che gli consentì di vincere un concorso di scultura che gli valse l’assegnazione di una “borsa d’incoraggiamento allo studio della scultura” in un istituto di belle arti. Per questo motivo, dal 1899 al 1907, si trasferì a Napoli per seguire gli studi artistici, frequentan­do il Regio Istituto di Belle Arti di Napoli sotto la guida dello scultore Achille D’Orsi (Napoli,1845-1929). Durante la sua permanenza parteno­pea fu invitato dalla Società Promotrice di Belle Arti Salvatore Rosa ad esporre e intervenire nelle realizzazioni artistiche previste per la visita del Re. Durante gli studi donò al comune di Lecce alcune sue sculture: Lo Spaccalegna e L’Asceta; opere esposte nel Museo Civico di Lecce e che gli valsero riconoscimenti e ringraziamenti da parte delle istituzioni.

L'Asceta

Ammassari A., L’Asceta, 1900 ca., Lecce-Museo Provinciale

Dopo aver con­seguito con lode il diploma di scultura a Napoli alla fine del 1907, Ammassari rientrò a Lecce e avviò un’intensa attività artistica in vari settori: intaglio del legno, scultura, restauro di dipinti antichi e decorazione. Nel gennaio 1920 costituì a Lecce la ditta individuale Ammassari Ariosto di Salvatore, con laboratorio di arte applicata ed indoratura del legno. L’artista salentino avviò così un’intensa atti­vità artistica. La bottega fu frequentata da alcuni allievi tra i quali: Pippi Starace (Lecce, 1904- Roma,1977) e Francesco Barbieri (San Cesario di Lecce, 1908-1973) e Carlo Barbieri (San Cesario di Lecce, 1910-1938).

Intaglio di fiori

Ammassari A., Intaglio di fiori, 1897, noce, cm. 60 x 40

Presso la stessa bottega, inoltre, si potevano ammirare alcune opere del pittore Luigi Scorra­no (Lecce, 1849-Urbino,1924) che influenzarono non poco i suoi allievi. Tra il 1908 e il 1910 realizzò un Busto di Dan­te per l’aula magna dell’Istitu­to Tecnico “Costa” di Lecce, alcuni lavori per la chiesa di S. Chiara e numerosi disegni preparatori per gli altari della Chiesa di Sant’Antonio da Padova a Fulgenzio. Lo scul­tore si dedicò anche all’attività di insegnamento dal 1913 al 1919, prima presso la scuola di disegno applicato di Parabita ed in seguito in altri istituti, tra cui l’artistico industriale “G. Pellegrino” di Lecce (1929 al 1935) e la scuola serale “E. Maccagnani” (1928-1943). Ammassari insegnò, inoltre, presso la scuola di avviamento professionale di Lecce, dove tenne saltuariamente corsi di plastica, cartapesta, disegno e calligrafia.

Fiore di grano  Fiore di grano 2

Ammassari A., Fiore di grano, cartonage-Lecce-Coll. S. Ammassari

L’artista salentino durante la sua lunga attività esercitò le sue capacità in vari campi dell’artigianato, facendo tesoro degli insegnamenti rice­vuti in gioventù; egli, infatti, realizzò sculture all’intaglio su legno per mobili, specchie­re e cornici per pale di altari indorate. L’Ammassari eccelse anche nella tecnica del carto­nage (carta modellata in calchi di gesso preparati con soggetti ornamentali, dipinta e indorata o argentata) che gli consentì di decorare con successo le pareti del teatro di Brindisi, del teatro “De Leo” di San Pietro Vernotico, dell’ex teatrino “San Carlino” di Lecce, della sala “Marconi” a Galatina e del palazzo “Vaglio” di Nardò.

Fiore di lino

Ammassari A, Fiore di lino, cartonage-Lecce-Coll. S. Ammassari

Al 1922 risalgono i lavori di decorazione della tribuna in piazza Castello a Lecce, in occasione della visita del Prin­cipe di Piemonte. In un’ine­dita biografia di questo artista redatta da Giovanni Maria Ammassari, nipote di Ariosto, si rileva l’abilità di questo poliedrico artista salentino nel trattare il cartonage, questo gli consentì di avviare una fiorente quanto inedita attività: egli utilizzando la carta macerata e fogli di carta straccia compres­sa in stampi di gesso, insieme ad altri materiali preparati in laboratorio, riprodusse modelli a scopo scientifico per le at­tività didattiche delle scuole. Ammassari trovò poi anche il modo di dedicare parte del suo tempo all’impegno sociale in favore della sua città; egli, infatti, ricoprì l’incarico di Consigliere Comunale dal 27 maggio al 15 novembre 1926.

Fiera

Cartolina emessa in occasione della II Fiera dell’Agricoltura di Monteroni del 1922

Durante la sua lunga attività conseguì molti premi e ricono­scimenti: una medaglia d’oro conferita “per la sua nomina a membro della giuria d’onore” nell’Esposizione Internaziona­le del Lavoro e dell’Industria di Parigi (1912-13), un Gran Premio e medaglia d’oro all’Esposizione Internazio­nale del Progresso Moderno tenutasi a Firenze nel 1914, la medaglia d’argento alla Fiera Campionaria di Tripoli nel 1927; la Medaglia Vermeille alla II Mostra dell’agricoltura e dell’industria organizzata a Monteroni di Lecce nel 1929 e molte altre onoreficenze. Ario­sto Ammassari morì a Lecce il 25 maggio 1972.

Giuseppe Mancarella

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