Pubblicato in: Gio, Set 19th, 2013

Art&Co nella Capitale Europea della Cultura 2019

Intervista a Tiziano Giurin titolare della catena di gallerie e curatore della mostra evento “Forever Marylin”. 

Nell’anno della can­didatura a Capitale Europea della Cul­tura 2019, la Città di Lecce apre le sue porte e accoglie tra le sue braccia un nuovo importante progetto artistico, quello della celebre galleria d’arte Art&Co. Con gallerie a Milano, Caserta, Parma e ora anche Lecce (e le prossime aperture di altre sedi nazionali ed internazionali), Art&Co è una realtà nel campo dell’arte moderna e contempo­ranea, che unisce le tradizionali attività della galleria d’arte in­tesa come luogo di cultura, di associazione e aggregazione di idee, con una moderna vi­sione di marketing, proponen­dosi come azienda orientata al mercato.

giurin

L’apertura della sede a Lecce coinciderà con l’inau­gurazione della mostra-evento “Forever Marilyn Bye Bye Cin­quantenario 1962 – 2012”, con i cimeli appartenuti alla diva ed opere a lei dedicate da impor­tanti artisti. È proprio a Tiziano Giurin, da oltre vent’anni nel campo dell’arte, titolare della Art&Co Gallery e curatore del­la mostra, che rivolgiamo qual­che domanda sulle motivazioni che lo hanno condotto ad inve­stire al Sud, sui suoi progetti e sulla mostra che verrà inaugu­rata a Lecce.

Sig. Giurin, dopo Milano, Caserta e Parma, Art&Co sbarca a Lecce. Come mai questa scelta?

Innanzitutto sono un figlio “acquisito” visto che sono sposato da oltre dieci anni con una leccese. C’è, quindi, sicu­ramente, una motivazione af­fettiva. Ma non solo. Lecce è il centro culturale nevralgico del Sud Italia, si registrano un fer­vore e una passione per l’arte molto forti. La candidatura a Capitale Europea della Cultura ha sicuramente avuto un ruo­lo centrale nel riconoscimento di questo straordinario poten­ziale, ma è servita e servirà soltanto ad “incanalare”, far convogliare in unico importan­te percorso una serie di realtà, esperienze, slanci che il Salen­to ha nel suo Dna da sempre e che negli ultimi anni ha avuto la forza e il coraggio di ricono­scere e valorizzare. Quando ho scelto di aprire una sede lecce­se di Art&Co ho tenuto conto di tutti questi fattori e ho creduto fermamente che la città meri­tasse una galleria di questa im­portanza e fosse pronta per un evento di questa portata.

Non dimentichiamo, infatti, che Art&Co è un progetto imprenditoriale privato…

Ho scelto di investire perso­nalmente in questo progetto. La Galleria e la Mostra che porte­remo a Lecce per l’inaugurazio­ne hanno costi davvero elevati. Ma noi ci crediamo, e siamo convinti che l’investimento darà i suoi frutti, in termini di ritorno economico e culturale.

Lei è stato insignito del titolo di ambasciatore per la can­didatura di Lecce a Capitale della Cultura 2019. Che cosa ha significato per lei questo avvenimento?

Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento, non sol­tato a titolo personale, ma an­che per quello che la Galleria Art&Co può rappresentare per Lecce. Lecce ha tutti i requisiti per vincere questa competizione e ottenere il titolo, ma sapere, di poter contribuire con il proprio lavoro e la propria passione a questo processo di crescita cul­turale della città è davvero mol­to gratificante.

forever marilyn2

A proposito della mostra, può dirci qualcosa in più?

Molto volentieri. A Lecce verrà inaugurata una mostra eccezionale, per valore artisti­co ed economico, ossia la mo­stra dedicata a Marilyn Mon­roe, con opere a lei dedicate da grandi artisti contemporanei e cimeli personali. “Forever Ma­rilyn Bye-Bye Cinquantenario, 1962-2012″ contiene infatti le opere dedicate alla Monroe di Andy Warhol, Mimmo Ro­tella, Ugo Nespolo, Valenti­no Marra, Marta Bordonali, Steve Barney artisti di livello nazionale ed internazionale. Ma anche cimeli originali della diva, provenienti da una colle­zione privata.

Ad esempio, ci saranno i guanti indossati nel film “Come sposare un milio­nario”, l’abito che indossò alla Notte degli Oscar, un beauty-case, le scarpe di velluto blu e altri pezzi. Nella mostra anche pezzi unici di Mimmo Rotella dedicati a Marilyn e realizzati nel corso degli ultimi decenni ed acrilici su intarsio realiz­zati da Ugo Nespolo che sono, invece, opere uniche ideate e realizzate per questa mostra iti­nerante; come le opere di Mar­ta Bordonali, Steve Barney e Valentino Marra.

La presenza di Valentino Marra è un ulteriore tributo al Salento…

Ebbene si, Valentino Marra è un artista salentino di grande levatura, che sta riscuotendo grandissimo successo in Italia e all’Estero. L’Assessorato alla Cultura di Orta San Giulio, ad esempio, dopo la grande mo­stra di Andy Warhol, ha scelto il Maestro per realizzare una grande mostra personale. Il progetto sarà curato da Fran­cesca Franco, co-curatrice con Achille Bonito Oliva del ciclo di mostre dedicate ad Andy Warhol “The American Dream”. Abbiamo, poi, recen­temente concluso un accordo editoriale di livello internazio­nale con Amilcare Pizzi di Sil­vana Editoriale. La nostra Gal­leria ha creduto fortemente in Valentino Marra sin da subito e lo stiamo aiutando in questa scalata verso il riconoscimento internazionale.

Il sostegno agli artisti è in­fatti una prerogativa delle vostre gallerie. Come avvie­ne questo processo?

Crediamo che una galleria d’arte non possa limitarsi ad una compra-vendita di opere, ma abbia il dovere di valoriz­zare gli artisti in cui crede, ac­compagnarli e aiutarli nel loro sviluppo professionale attra­verso aste, mostre, incontri con gli artisti. Con questo spirito è nato il nostro progetto “Ar­tevitA”, che pone particolare attenzione agli artisti ancora “non noti”, ma non per questo meno bravi. A loro dedichiamo mostre personali e collettive, l’inserimento nei circuiti delle fiere dell’arte italiane ed este­re ed una visibilità in location istituzionali pubbliche e private col solo fine di porre una lente di ingrandimento sull’evidente talento.

Anche nella Galleria lecce­se, quindi, troveranno spa­zio artisti emergenti…

Assolutamente si. Talen­tuosi artisti emergenti si al­terneranno a celebri artisti internazionali. Ma non solo. Desidero che la galleria sia un contenitore culturale eteroge­neo, che possa ospitare incontri letterari, mostre fotografiche, presentazioni di libri, degusta­zioni. Non credo nelle gallerie statiche e silenziose: al contra­rio, credo nella vitalità dell’ar­te, nella sua energia, nella sua forza propulsiva, nel suo essere viva e vivace. Sono certo che Lecce saprà cogliere questo spirito e insieme costruiremo qualcosa di molto importante.

A cura di Sonia Marulli

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti