Artisiti di Terra d’Otranto/Le preziose litografie di Federico Lazzaretti
A cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento si affermò anche come calligrafo.
Don Limone – 06.01.1888 e 31.01.1888
Federico Lazzaretti nacque a Lecce il 1° agosto 1858 da Domenico e da Concetta Sales. Insieme al fratello Luigi aprì a Lecce nel 1884 la Premiata Litografia, con annessa tipografia, legatoria, cartoleria e laboratorio di sviluppo fotografico. A questi anni risale la pubblicazione del giornale Don Limone, rivista satirica locale che vide impegnato Federico ed un altro suo fratello, Salvatore, nella realizzazione di alcune vignette umoristiche.
Don Limone – 11.03.1888 e 13.05.1888
Il giornale ebbe grande successo, questo consentì ai fratelli Lazzaretti di incrementare gli articoli venduti nella loro cartoleria, così come apparve in una pubblicità sullo stesso giornale volta agli Arcipreti ed ai Priori delle Confraternite del tempo. A questo periodo appartiene una litografia raffigurante San Giuseppe da Copertino, conservata in una collezione di Monteroni di Lecce. Morto il fratello Luigi nel 1896, Federico proseguì la sua attività artistica continuando a raccogliere consensi in ambito leccese.
Lazzaretti F., Ritratto di Domenico Cosma, 1898, Copertino-Coll. Daniela Verdesca-Zain
Tra il 1898 e il 1899 l’artista eseguì alcuni interessanti dipinti tra i quali il Ritratto di Domenico Cosma (1898), influente personaggio dell’aristocrazia salentina (ritratto attualmente nella collezione della restauratrice Daniela Verdesca-Zain, discendente di Domenico Cosma). Al 1899 risale la commissione della Gloria di S. Oronzo, dipinto oggi conservato nella nuova Parrocchiale di Carmiano ed un ritratto di Vittorio Emanuele III di Savoia, ancora Principe di Napoli, dipinto che, secondo una tradizione orale, il Lazzaretti realizzò per il palazzo della Banca d’Italia di Lecce (attualmente conservato nella collezione Tarantino di Monteroni).
Lazzaretti F., Ritratto di Vittorio Emanuele III, 1899, Olio, Monteroni-Coll. Tarantino
Sempre a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento Federico si affermò anche come calligrafo. La Municipalità Lecce, come ricorda Amilcare Foscarini, commissionò al Lazzaretti una pergamena miniata in occasione delle Feste del Gonfalone (1899). Nel 1902 ottenne il diploma di professore di disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1904 Federico eseguì per la Basilica di Santa Croce in Lecce l’autografo dipinto raffigurante una Pietà. Per lo stesso luogo di culto Lazzaretti realizzò nel 1913 una Trinità e nel 1922 un’Apparizione del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Alacoque (A. Foscarini, Guida storico artistica di Lecce, Lecce 1929, pp. 105-106).
Lazzaretti F., Francesco Cesano, 1914 ca., gelatina, cm. 15×11
Gli insegnamenti ricevuti dal padre furono particolarmente significativi per la carriera di Federico calligrafo. Foscarini pubblicò la notizia secondo la quale l’artista realizzò alcuni importanti lavori calligrafici: la pergamena miniata che il Capitolo della Cattedrale di Lecce donò nel 1904 alla Confraternita del Gonfalone e del SS. Crocefisso; la pergamena che il Comune di Novoli donò nel 1907 a Carlo Chiano (cittadino onorario di Novoli e Prefetto di Lecce); la pergamena con un ritratto del Principe Umberto di Savoia e lo stemma di Lecce nel 1923 (realizzata in occasione della visita del Principe allo Stabilimento Gidiuli del 12 dicembre 1923) e la pergamena che fu donata ad Anselmo Capozza nel 1927.
Lazzaretti F., In maschera, 1908-9, gelatina, cm. 19,7×14,2
Federico Lazzaretti in società con Gigi Conte rilevò il celebre studio fotografico di Augusto Barbieri nel 1905. A Ilderosa Laudisa, si deve la notizia che i due soci, al fine di migliorare la tecnica fotografica, chiesero ed ottennero dal Barbieri di restare con loro per ulteriori quattro mesi (Ritratto di una città – Storia della fotografia leccese dell’Ottocento, Manduria 1995, p. 213). Dal 1924 al 1927 Federico insegnò disegno ornato presso la Regia Scuola d’Arte di Lecce. Federico Lazzaretti morì a Lecce nel 1937.
Giuseppe Mancarella























