Pubblicato in: Gio, Feb 19th, 2015

Artisiti di Terra d’Otranto/Le preziose litografie di Federico Lazzaretti

A cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento si affermò anche come calligrafo. 

Don Limone -3  Don Limone - 2

Don Limone – 06.01.1888 e 31.01.1888 

Federico Lazzaretti nacque a Lecce il 1° agosto 1858 da Domenico e da Con­cetta Sales. Insieme al fratello Luigi aprì a Lecce nel 1884 la Premiata Litogra­fia, con annessa tipografia, legatoria, cartoleria e labora­torio di sviluppo fotografico. A questi anni risale la pub­blicazione del giornale Don Limone, rivista satirica locale che vide impegnato Federico ed un altro suo fratello, Sal­vatore, nella realizzazione di alcune vignette umoristiche.

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Don Limone – 11.03.1888 e 13.05.1888

Il giornale ebbe grande succes­so, questo consentì ai fratelli Lazzaretti di incrementare gli articoli venduti nella loro cartoleria, così come apparve in una pubblicità sullo stesso giornale volta agli Arcipreti ed ai Priori delle Confraternite del tempo. A questo perio­do appartiene una litografia raffigurante San Giuseppe da Copertino, conservata in una collezione di Monteroni di Lecce. Morto il fratello Luigi nel 1896, Federico proseguì la sua attività artistica continuan­do a raccogliere consensi in ambito leccese.

Domenico Cosma

Lazzaretti F., Ritratto di Domenico Cosma, 1898, Copertino-Coll. Daniela Verdesca-Zain

Tra il 1898 e il 1899 l’artista eseguì alcuni interessanti dipinti tra i quali il Ritratto di Domenico Cosma (1898), influente personaggio dell’aristocrazia salentina (ritratto attualmente nella colle­zione della restauratrice Danie­la Verdesca-Zain, discendente di Domenico Cosma). Al 1899 risale la commissione della Gloria di S. Oronzo, dipinto oggi conservato nella nuova Parrocchiale di Carmiano ed un ritratto di Vittorio Ema­nuele III di Savoia, ancora Principe di Napoli, dipinto che, secondo una tradizione orale, il Lazzaretti realizzò per il palazzo della Banca d’Italia di Lecce (attualmente conservato nella collezione Tarantino di Monteroni).

Vittorio Emanuele III

Lazzaretti F., Ritratto di Vittorio Emanuele III, 1899, Olio, Monteroni-Coll. Tarantino 

Sempre a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento Federico si affermò anche come calligrafo. La Municipalità Lecce, come ricorda Amilcare Foscarini, commissionò al Lazzaretti una pergamena miniata in occasio­ne delle Feste del Gonfalone (1899). Nel 1902 ottenne il diploma di professore di disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1904 Federico eseguì per la Basi­lica di Santa Croce in Lecce l’autografo dipinto raffigurante una Pietà. Per lo stesso luogo di culto Lazzaretti realizzò nel 1913 una Trinità e nel 1922 un’Apparizione del Sacro Cuo­re di Gesù a Santa Margherita Alacoque (A. Foscarini, Guida storico artistica di Lecce, Lecce 1929, pp. 105-106).

Francesco Cesano

Lazzaretti F., Francesco Cesano, 1914 ca., gelatina, cm. 15×11

Gli insegnamenti ricevuti dal padre furono particolarmente significativi per la carriera di Federico calligrafo. Foscarini pubblicò la notizia secondo la quale l’artista realizzò alcuni importanti lavori calligrafici: la pergamena miniata che il Capitolo della Cattedrale di Lecce donò nel 1904 alla Confraternita del Gonfalo­ne e del SS. Crocefisso; la pergamena che il Comune di Novoli donò nel 1907 a Carlo Chiano (cittadino onorario di Novoli e Prefetto di Lecce); la pergamena con un ritratto del Principe Umberto di Savoia e lo stemma di Lecce nel 1923 (realizzata in occasione della visita del Principe allo Stabili­mento Gidiuli del 12 dicembre 1923) e la pergamena che fu donata ad Anselmo Capozza nel 1927.

In maschera

Lazzaretti F., In maschera, 1908-9, gelatina, cm. 19,7×14,2

Federico Lazzaretti in società con Gigi Conte rile­vò il celebre studio fotografico di Augusto Barbieri nel 1905. A Ilderosa Laudisa, si deve la notizia che i due soci, al fine di migliorare la tecnica fotogra­fica, chiesero ed ottennero dal Barbieri di restare con loro per ulteriori quattro mesi (Ritratto di una città – Storia della foto­grafia leccese dell’Ottocento, Manduria 1995, p. 213). Dal 1924 al 1927 Federico insegnò disegno ornato presso la Regia Scuola d’Arte di Lecce. Fede­rico Lazzaretti morì a Lecce nel 1937.

Giuseppe Mancarella

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