Artisti di Terra d’Otranto/L’arte incisoria di Francesco Bruno
Sculture miniate e antiche pergamene…
Manifesto Esposizione Gen.le Italiana,Torino 1884. Cromolitografia, disegno di Francesco Gamba
Francesco Bruno nacque a Taranto il 23 febbraio 1839. All’età di sedici anni conosceva già l’arte incisoria, per questo si trasferì a Napoli, dove trovò lavoro come intagliatore di pietre dure e coralli. In questo laboratorio, nonostante la produzione fosse “arrabbattata anzi, unicamente commerciale”, così come sostiene Enrico Giannelli, Francesco ebbe la possibilità di specializzarsi alla “scultura miniata” e nella figurazione delle pergamene. Nel 1866 partecipò all’esposizione organizzata dalla Società di Belle Arti di Firenze dove espose un primo lavoro di piccole dimensioni: La battaglia di Palestro (altorilievo su lava vesuviana). Questo lavoro fu esposto nuovamente all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, dove ottenne importanti consensi.
Francesco Bruno da Giannelli
La capacità di Francesco nel lavorare il corallo, gli consentì, fin dal 1873, di ottenere dal Ministero dell’Industria, Agricoltura e Commercio, l’apertura di una Scuola Professionale per l’Industria del Corallo, impiantata nel Regio Albergo de’ poveri di Napoli, nella quale fu docente di glittica, di modellazione in cera e di disegno applicato. Francesco Bruno nel 1881 pubblicò il volume Alcune idee sulla istruzione artistica industriale con il quale dimostrò il notevole livello culturale raggiunto. Bruno, allo stesso tempo, realizzò uno studio sul medesimo argomento del libro che lesse con plauso all’Accademia Pontaniana.
Expo Palermo 1891-1892
Alcuni lavori su corallo realizzati dall’artista salentino furono esposti all’Esposizione di Torino del 1884. Le stesse opere furono poi ripresentate all’Esposizione di Palermo tenutasi nel 1891- 1892, ottenendo la medaglia d’oro. Alla stessa importante manifestazione presero parte anche alcuni artisti salentini quali: Giuseppe Casciaro (1861-1941), Giuseppe Mangionello (1861-1939) e Luigi Oronzo Pappadà (1849- 1949). Qualche anno prima, nel 1885, Bruno fu nominato insegnante di Disegno delle Scuole Serali del Comune di Napoli.
Frontespizio Catalogo Esposizione Nazionale di Palermo 1891-1892
Francesco si dedicò con speciale amore alla “scultura miniata” (come la definisce il Giannelli), fino alla figurazione della pergamena. In queste specialità eseguì pregevoli lavori e ricevette numerose onorificenze: con il decreto dell’11 giugno 1889, Re Umberto I, lo insignì della Croce di Cavaliere della Corona d’Italia. Nel 1890 l’artista salentino partecipò alla Mostra del Lavoro di Napoli, dove espose Paisiello, lavoro che ottenne la medaglia d’argento. Ne1 1893 Francesco Bruno presenziò all’Esposizione Mondiale Colombiana di Chicago (Usa), dove presentò un lavoro dal titolo Masaniello, ottenendo una medaglia d’argento.
Guida ufficiale dell’Esposizione Generale Italiana del 1884
Dopo qualche anno Bruno partecipò all’Esposizione di Belle Arti del Salon di Parigi del 1902, organizzata dalla Società degli Artisti Francesi, dove espose: I Miserabili (scultura miniata su pietra fina); questo lavoro fu nuovamente presentato presso la Mostra degli Artisti Pugliesi di Taranto del 1921. Giovanni Bovio (1837- 1903), in occasione dell’Esposizione tenutasi in Parigi il 26 febbraio 1902, così scriveva al Ministro italiano della Pubblica Istruzione: “[…] per il centenario di Victor Hugo, il Ministro qualche cosa dirà. Ho richiesto, ho scritto a Parigi e a Milano. La cosa più bella sarà detta dalla pergamena in pietra del professore Bruno” (Avanti della Domenica, Roma 17 settembre 1905, III, n. 36, p. 8).
La Battaglia di Palestro, 1866, Altorilievo, Comune di Taranto
Francesco partecipò ad una sola Esposizione della Promotrice Salvator Rosa di Napoli, la XXXII (1904), col bassorilievo intitolato Ricordo d’amicizia. Nel 1919 fu colpito da una paralisi alla mano che bloccò la sua attività. L’artista morì a Taranto il 15 luglio 1923. La città di Taranto ha dedicato una strada a questo suo illustre figlio e il 14 aprile 2011, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, è stato esposto al grande pubblico l’altorilievo raffigurante la Battaglia di Palestro oggi nella collezione del Palazzo di Città.
Giuseppe Mancarella





















