Artisti di Terra d’Otranto/Le opere di Aldo Calò fino a Parigi e a New York
In tutto il mondo la sua Arte scultorea…
Aldo Calò nacque a San Cesario di Lecce il 24 giugno 1910. Dopo una prima formazione frequentò la Regia Scuola Artistica Industriale di Lecce, dove intraprese un corso di studi che gli permise di comprendere la sua propensione alla scultura. Nel 1937 vinse il concorso per l’insegnamento di discipline tecniche presso l’Istituto d’Arte di Lecce, mentre l’anno successivo fu chiamato ad insegnare a Sulmona. In questo periodo seguì dei corsi di perfezionamento presso l’Istituto d’Arte di Firenze, dove si diplomò. Aldo rientrò a Lecce negli anni Quaranta per insegnare presso la Regia Scuola di Lecce e nel 1943 sposò Alfonsina Cerundolo.
Al termine del periodo bellico Calò riprese l’insegnamento a Lecce e si dedicò alla realizzazione di opere d’arte che espose ad alcune importanti mostre a carattere nazionale. La sua prima mostra personale fu allestita nel 1945 presso il Circolo Cittadino di Lecce; l’esposizione fu curata da Antonio D’Andrea e contava la presenza di ventidue sculture che allestivano lo spazio espositivo. Lo scultore salentino frequentò artisti e intellettuali che si radunavano intorno al giornale “Libera Voce”, quali: Geremia Re, Antonio D’Andrea, Vittorio Bodini ed altri. Nel 1947 allestì una mostra personale presso la Galleria del Cavallino di Venezia e, nello stesso anno, partecipò anche alla Biennale di Venezia. Queste esperienze lo fecero avvicinare alle nuove tendenze artistiche, soprattutto a quella di Henry Moore (1898-1986). L’anno successivo a Roma, presso la Galleria del Secolo, fu allestita una mostra di Calò curata dal critico Corrado Cagli. In occasione della mostra furono esposte diciassette sculture ed alcuni disegni che esploravano il rapporto tra forma e materia.
L’artista salentino concluse la parentesi didattica presso l’Istituto d’Arte di Lecce nel 1950 e giunse a Parigi con una borsa di studio, dove ebbe modo di conoscere e frequentare gli artisti più importanti del momento, tra i quali: Hans Arp, Gino Severini, Massimo Campigli e Constantin Brancusi. Nel 1952 Calò soggiornò a Perry Green nella casa di Henry Moore, con il quale realizzò alcuni lavori, operando attraverso le linee organiche delle sculture e approfondendo il rapporto tra forma e materia. Tra gli anni Sessanta e Settanta l’attività artistica di Aldo Calò è documentata da tante pubblicazioni e da numerosi riconoscimenti internazionali (il Gran Premio Internazionale di Scultura, presso la Biennale Internazionale d’Egitto nel 1961 e il Premio di Scultura alla XXXI Biennale d’Arte di Venezia del 1962). Negli stessi anni Calò ebbe un’intensa attività espositiva presso le più prestigiose gallerie private italiane come la Galleria del Milione di Milano (1961), la Galleria L’Obelisco di Roma (1962) e Galleria del Naviglio di Milano (1968).
Nel 1965 gli fu conferita dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione, la “Medaglia d’oro Benemeriti della Cultura e dell’Arte”. Le sue opere figurano nella Galleria d’Arte Moderna di Roma, nel Museo d’Arte Moderna a Parigi, nel Museo Middlhein d’Anversa, nel MOMA di New York e in molte gallerie e collezioni internazionali e nazionali. Sul lavoro di Calò sono stati realizzati numerosi contributi da importanti protagonisti del panorama critico italiano, come Nello Ponente, Filiberto Menna e Corrado Maltese. Alcune opere di Aldo Calò raffiguranti Una stella, Figura femminile, Astratto, Tondo con anello, Quadrato, sono state esposte dal 3 al 21 maggio 2005 nel Castello Carlo V di Lecce, in occasione della Mostra “I Maestri della Règia Scuola Artistica Industriale di Lecce (1916-1950)”, a cura di Salvatore Luperto.
Giuseppe Mancarella





















