Pubblicato in: Gio, Giu 6th, 2013

Artisti salentini di fine ‘800/Quando Bortone sbarcò a Firenze…

Il trasferimento della capitale italiana da Torino a Firenze nel 1865 ebbe dei riscontri anche in ambito artistico. In quegli anni lo scultore ruffanese Antonio Ippazio Bortone (Ruffano 13.06.1844 – Lecce 02.04.1938) si trasferì da Napoli a Firenze.

Loggia mercato nuovo

Michele di Lando, 1895, Firenze-Loggia mercato nuovo

L’artista, dopo il 1860, fu inviato nel capoluogo partenopeo con un piccolo sussidio di sette ducati mensili, concessogli dall’Amministrazione Provin­ciale di Lecce, al fine di frequentare l’Isti­tuto di Belle Arti, sotto la guida del mae­stro Tito Angelini.

Monumento a Fanfulla

Monumento a Fanfulla, 1929, Bronzo, Lecce

Nel 1865 Bortone giun­se a Firenze con l’intenzione di aprire un piccolo studio di scultura per guadagnarsi da vivere. L’artista salentino, nella patria di Dante, incontrò subito, grazie ad una pre­sentazione fatta dal Marchese Casanova di Napoli, lo scultore Giovanni Dupré che gli divenne amico e sostenitore.

Monumento a Francesca Capece

Monumento a Francesca Capece, 1899, marmo, Maglie

Il Bortone, quindi, continuò la sua produzione artistica nel capoluogo toscano grazie anche all’au­mento della pensione stabilito, ancora una volta, dalla provincia salentina e realizzò una pregevolissima scultura, raffigurante il Gladiatore morente, attraverso la quale egli dimostrò le sue qualità artistiche.

Monumento a Quintino Sella

Monumento a Quintino Sella, Biella

Il successo ottenuto dal ruffanese favorì, in un certo qual modo, la presenza a Firenze di altri artisti provenienti dal Salento; è il caso, questo, del pittore Michele Palumbo (Calimera 1874 – Lecce 1949), il quale perfezionò prima la sua arte a Napoli sotto la guida di Giuseppe Casciaro (Ortelle 1863 – Napoli 1941).

Monumento ad Agostino De Pretis

Monumento ad Agostino De Pretis, 1893, Stradella

Agli inizi del ‘900, inoltre, frequentò il Regio Istituto di Belle Arti di Firenze, l’artista Antonio Quarta (S. Pietro in Lama 1911 – 1998) che, se­guì il corso di Plastica tenuto del famoso scultore, illustratore e ceramista Libero Andreotti (Pescia 1875 – Firenze 1933).

Monumento funebre d Gino Capponi, 1884, marmo, Firenze-Ch. Santa Croce

Frequentarono l’Accademia fiorentina, infine, lo scultore Francesco Bonapace (o Buonapace) (Lecce 1902 – ?) e il pro­fessor Pietro Spedicato (Mesagne 1925 – Lecce 2013).

Giuseppe Mancarella

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