Assistenza domiciliare, tagli imperdonabili
IL PUNTO/SE L’AMORE NON BASTA…
Una storia come tante, quella del nostro A. Storie spesso celate dalla discrezione delle mura domestiche, dalla forza incomprensibile di chi – con un sorriso – ogni giorno vive a stretto contatto con la sofferenza fisica, con una limitata libertà di movimento e con l’irrazionalità di alcuni destini. Sono situazioni di vita difficile che la nuova legge sui tagli dell’assistenza domiciliare ha portato a galla.
A sostenere il dramma di questa famiglia è il costante aiuto degli infermieri che, per otto ore al giorno, assistono, medicano e rivolgono attenzioni particolari ai pazienti per rendere la malattia più sopportabile. La particolare situazione in cui versa A. richiede una stanza asettica, costosi macchinari e una notevole quantità di medicinali. Gran parte di questi ultimi, al momento, sono garantiti dalla Asl che ha sempre mostrato un vivo interesse per queste situazioni.
Idem per quanto concerne i macchinari: la Asl di Lecce, infatti, grazie all’accordo con la Vivisol (azienda che produce macchinari specializzati per trattamenti sanitari domiciliari) fornisce respiratori, aspiratori, desaturimetri e quant’altro. Un aiuto economico considerevole se si tiene conto del cospicuo consumo di elettricità che interessa l’assistenza domiciliare di un malato: oltre otto macchinari ininterrottamente in funzione.
Infatti, A. necessita della presenza di un condizionatore che assicuri una temperatura costante all’ambiente che lo ospita 24 ore al giorno. Ovviamente, le esigenze cambiano di caso in caso ma, stando a quanto dichiarato dai genitori di A., la spesa giornaliera oscilla tra i 30 e i 50 euro, una cifra non indifferente ma attualmente reso sopportabile dall’importante contributo offerto dai fondi dedicati all’assistenza domiciliare. Tuttavia, a preoccupare maggiormente i parenti dei degenti, non è l’aspetto economico quanto il rischio che, a seguito dei tagli previsti, al malato venga negata la tranquillità di un’assistenza specializzata che solo il personale infermieristico può offrire.
Pagine a cura di Serena Carbone
















