ATTRAVERSARE LA PORTA…DOMANDE SULLA FEDE
RISPONDE DON CARLO CALVARUSO/RINNOVARE LE PARROCCHIE
A proposito della parrocchia: essa è ancora un luogo emerito per l’evangelizzazione, oppure possiamo pensare a nuove esperienze ?
Oggi alcuni mettono in discussione la parrocchia, ma non bisogna dimenticare che essa non è solo un luogo materiale, ma è anche un luogo “spirituale” che fornisce tempi e spazi significativi. L’Arcivescovo ci fa notare che il nostro stesso territorio ha un forte legame con la parrocchia e come sia cresciuto strutturandosi attorno ad essa, elevandola a ruolo di aggregazione, quasi fosse un luogo di arrivo.
Le indicazioni date dal Vescovo, invitano ad adottare, da parte della parrocchia, uno stile di apertura in sintonia con le esigenze del territorio, capace anche di generare incontri che siano significativi e che riescano a scaldare il cuore, manifestando pienamente la testimonianza viva.
Le parrocchie, quindi, non vanno “buttate”, ma rinnovate in chiave missionaria, dando più voce a quelle categorie di persone e a quelle realtà che, pur presenti sul territorio, sono spesso ignorate. Abbiamo parrocchie di anziani, con tutto il rispetto per la veneranda età, e di bambini, ma dobbiamo rivolgerci soprattutto ai giovani adulti, che sono in grado di coinvolgere le famiglie e che non devono rimanere ai margini della comunità. I giovani e le famiglie non devono essere oggetto, ma soggetto di pastorale.
Dunque significherà rimodulare la configurazione delle parrocchie tenendo presente per primo le esigenze dei giovani e questo significherà cambiare gli orari, significherà magari anche cambiare i luoghi dell’evangelizzazione e prendere in considerazione, come afferma il Vescovo, la famiglia come risorsa. È questo il messaggio del nostro pastore: la famiglia e i giovani non sono un problema, ma una risorsa per la parrocchia e per la diocesi.
Pagine a cura di Eugenia Quarta
















