Auguri dal Salento/Con il cuore rivolto all’Europa
Al di là di vani campanilismi e nella profonda convinzione del valore dell’unità italiana ed europea: Buona Pasqua! Con la memoria del passato riconsiderato in modo critico, articolato e propositivo, siamo coscienti del ruolo del Meridione nello sviluppo del Paese e del suo compito di essere valido ponte tra Europa e Mediterraneo, grazie a una rinnovata responsabilità per un’attenta progettazione rispettosa dei valori delle periferie, proprio nell’attuale epoca di globalizzazione. Riconosciamo, infatti, i tanti pregi e i tanti errori dello stesso Meridione, comunque sostenuto nel suo itinerario di modernizzazione, nell’affrontare il proprio sviluppo nei vari periodi politici dello Stato unitario. Proprio mentre invochiamo la necessità di uno snellimento amministrativo che renda efficace l’azione dello Stato al servizio del cittadino, vinta la criminalità e meno soffocante la burocrazia e affrontiamo faticosamente l’erosione della costa nell’Adriatico e la presenza degli scarti industriali interrati, con le conseguenti preoccupazioni per quanto riguarda la diossina. E, nello stesso tempo, reclamiamo che la crisi economica degli ultimi anni non orienti l’attenzione generale solo verso le aziende del Nord in difficoltà. E rileviamo pure che in ambito politico, senza scadere nell’invocare forme esasperate di localismo, si accentua il centralismo romano, per cui da parte della gente si avverte in modo molto debole la rappresentanza meridionale nelle maggiori sedi democratiche.
Mentre alcuni politici rivendicano il rilancio di sviluppo industriale, proteso, con tutto l’indotto generato nella ricerca, nelle aziende, nell’economia, alla lavorazione di acciaio, abbigliamento e agroalimentari, con sistemi che non deturpino ambiente e salute. Certo, bisogna impiegare in modo davvero valido le risorse comunitarie, ma non si tratta solo di riconsiderare gli interventi economici, poiché occorre rendere sempre più completa l’unione italiana ed europea, mediante un apporto che sostenga la ricchezza di umanità e socialità e la promozione di una politica, un’economia, meglio, una civiltà che promuova i valori dell’unità spirituale e politica. Con la sicura identità del nostro territorio, forti riferimenti di senso, proposta partecipata in modo fresco, stabile e creativo, occorre auspicare che finalmente, sulla base del suo ricco patrimonio sociale e culturale, il Mezzogiorno colga l’opportunità di squarciare l’antica e sofferta marginalità, valorizzando le grandi risorse del passato e delle sempre attuali agenzie educative, per incrementare nel concreto vissuto personale e comunitario il rispetto di tutti, a cominciare da quanti sono deboli e poveri. Auguri, Salento. Con tutto il Mezzogiorno sii componente specifica e vitale dell’Italia e dell’Europa.
Adolfo Putignano
















