Pubblicato in: Sab, Lug 13th, 2013

Autovelox e Telelaser/Più controllo vuol dire più sicurezza?

Strade e Prevenzione/Non bastano gli strumenti tecnologici per ridurre il numero degli incidenti. 

auto-velox

In assenza di supervisione di un agente della stradale non ha valore in termini di infrazioni.

È risaputo che nel periodo estivo il tasso di incidenti stradali dovuti all’eccesso di velo­cità, cresce in modo sostan­ziale ogni anno, divenendo così, un problema sociale da contrastare e prevenire a ogni costo. Per far fronte a questo fenomeno così pericoloso, è stato pensato a un appa­recchio, il telelaser, in grado di rilevare la velocità di un veicolo attraverso una serie di impulsi in banda infra­rossa, il quale inviando alla centralina un segnale di ritor­no generato dalla riflessione del raggio sulla carrozzeria dell’autovettura, ne calcola l’andamento, secondo il principio della fisica, per cui se la luce viaggia a velocità costante, il tempo impiega­to dal laser per raggiunger il bersaglio e tornare, sarà direttamente proporzionale alla distanza tra fonte laser e oggetto.

Pertanto, mettendo a confronto lo spazio percorso dal veicolo e l’intervallo di tempo trascorso ne risulterà la velocità. Comunemente chiamato autovelox, il tele­laser è spesso stato oggetto di controversie. L’argomento infatti, ha rappresentato non poche problematiche ope­rative, rendendo necessario ulteriori interventi chiarifi­catori sull’applicazioni delle precedenti disposizioni in materia di posizionamenti di apparecchiature elettroniche su strada.

Di fatto queste in assenza di supervisione dagli agenti di polizia stradale oltre che a una non adegua­ta segnalazione o scarsa visibilità dell’apparecchio, non avrà valore in termini di potenziali infrazioni. Si riterrà sanzionabile però, la valutazione dell’agente di turno tramite la trascrizione della targa, nell’ipotesi di una reale difficoltà nel fermare l’automobilista o malfunzio­namento dello strumento. Per la Corte di Cassazione infatti, la mancata documentazione, come scontrino dati o foto­grafia segnaletica del mezzo, permetterà ugualmente la compilazione del certificato di multa, purché in possesso del codice targa.

telelaser

L’automobilista può comun­que effettuare una contesta­zione immediata, esponendo le proprie ragioni entro 90 giorni dall’accaduto, rivol­gendosi al comando di polizia cui appartiene l’agente. Il verbale di contestazione, a norma dell’art. 383 D.P.R. 495/1992, in quanto atto pubblico dovrà contenere: l’indicazione del giorno, dell’ora e della località nei quali la violazione è avvenu­ta, generalità e residenza del trasgressore, tipo del veicolo e targa di riconoscimento, sommaria esposizione del fatto, citazione della norma violata, autorità competente dove si deciderà di presentare ricorso: prefetto o giudice di pace e firma del trasgressore.

Nel 2012, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 184.500 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.650, mentre i feriti ammontano a 260.500. Il tas­so di mortalità per incidente stradale in Italia, calcolato sulla base della stima preli­minare per il 2012, è pari a 61 morti per un milione di abitanti. Tale valore ha regi­strato una riduzione superiore al 50% se confrontato con l’anno 2001, quando il livello del tasso era pari a 125. (fonte Istat).

Certamente tali strumenti possono essere un invito a rispettare la propria vita e quella altrui, ma c’è ancora tanto da fare, e non sarà certamente un autovelox a impedire a chi realmente vuole godersi la vita fino all’ “ultimo respiro”, di “volare”, sentendosi libero ancora una volta di essere il padrone del mondo, con in testa tanta musica, alcol e droga nelle vene, pronto, se sarà anda­to tutto bene, a ripetere il rischio, senza alcun timore di incontrare una paletta, e una pattuglia che lo insegua dandogli quell’adrenalina che cerca spasmodicamente, in una vita vuota. 

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