Avvocati in agitazione: quali soluzioni si cercano?
Foro di Lecce/La protesta motivata dalla necessità di riforma e dai costi della Giustizia.
“L’Associazione nazionale dei Magistrati ha invitato a revocare lo sciopero ad oltranza pur rimanendo sulle medesime posizioni invitando gli avvocati a cercare insieme le soluzioni giuste”.
Sciopero a oltranza degli avvocati del Foro di Lecce che non fanno marcia indietro nonostante la diffida dalla Commissione di Vigilanza; è in gioco una causa troppo importante: difendere la loro professione e il diritto alla difesa del cittadino. Il presidente del Consiglio dell’Ordine Raffaele Fatano, acclamato per il discorso all’apertura dell’assemblea, si è fatto portavoce della situazione di grave disagio della classe forense invitando gli avvocati a rimanere uniti. Un nuovo incontro è stato fissato per il 24 marzo p.v. per fare il punto della situazione a meno che il nuovo Premier non sia disponibile a dialogare e a lavorare insieme per la riforma della giustizia che non può attendere. L’aumento dei costi della giustizia ed ogni altra imposizione fiscale che il cittadino onesto deve sopportare sono oramai inaccettabili. La giustizia non può essere accessibile solo a pochi eletti. Troppo spesso sta succedendo che chi ha i soldi può affrontare un giudizio mentre chi ha ragione, non riesce nemmeno ad accedere alle aule di giustizia! Tutto questo ha esasperato gli animi anche di chi come gli avvocati operano quotidianamente nel settore e si relazionano con gli utenti che non hanno la possibilità di far valere un diritto a causa delle spese da sostenere, della burocrazia e della lentezza dei processi penali e civili.
Questa decisione impone al nuovo Governo una riflessione, e una priorità è necessaria una riforma della giustizia ma bisogna ascoltare e coinvolgere gli operatori del diritto che conoscono bene ogni meccanismo e possono aiutare a risolvere il problema. Gli avvocati salentini sono disponibili per l’istituzione di una commissione paritetica, composta cioè da avvocati e magistrati per affrontare e risolvere ogni questione inerente il gratuito patrocinio, la difesa d’ufficio, la soppressione delle sezioni distaccate e molto altro. L’Associazione Nazionale Magistrati ha invitato a revocare lo sciopero ad oltranza e rimane sulle medesime posizioni anche dopo la decisione di confermare lo sciopero; il presidente Tanisi dell’Anm ribadisce: “ fermatevi e troviamo insieme le soluzioni”. È questo lo spirito giusto, del resto avvocati e magistrati devono far funzionare la macchina della giustizia e andare incontro ai cittadini e insieme e con spirito di collaborazione possono fare molto. Il diritto alla giustizia non può essere negato ma deve essere tutelato, anzi agevolato.
Giovanna Marasciulo
















