AZIONE CATTOLICA DIOCESANA…CENTOQUARANTA CANDELINE
Festa di Chiesa/Celebrato l’Anniversario alla presenza dell’Arcivescovo e del Presidente Nazionale.
L’ASSOCIAZIONE PIÙ ANTICA/NUOVI PROGETTI DI AZIONE
C’è uno Spirito giovane che guida la lunga storia dell’Azione Cattolica diocesana di Lecce; centoquarant’anni di volti, esperienze, vita di fede e testimonianza nel tessuto sociale e civile. “Grazie per la vostra presenza”, ha detto l’arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio, concludendo l’incontro celebrativo del 9 giugno scorso.
“L’Azione Cattolica sta al primo posto perché è l’Associazione più antica, ha una storia più lunga e più duratura, ma certamente ha un legame particolare con la Chiesa e con il Vescovo”. L’Arcivescovo ha consegnato la sua “Lettera all’Azione Cattolica” scritta per l’occasione, definendola un “tributo di gratitudine”, ma anche un “richiamo ad alcune scelte” necessarie in questo particolare tempo.
Convitto Palmieri gremito; in tantissimi, ragazzi, giovani ed adulti, autori di questa lunga storia, si sono identificati nel “grazie, che è lode al Signore ” del presidente diocesano, Massimo Vergari, e dell’assistente unitario, Mons. Antonio Montinaro. Presenti tutti i presidenti diocesani emeriti che dal 1969 (anno del nuovo statuto) ad oggi hanno guidato l’Associazione. “Il compleanno dell’AC di Lecce è il compleanno di tutta l’Ac del nostro Paese – ha detto il Presidente Nazionale Franco Miano -.
L’Azione Cattolica Italiana è questa: bella come la vita quotidiana di tante associazioni diocesane che si sono spese per l’annuncio del Vangelo, di tante persone che hanno scelto di farlo insieme”. Non è mancata la preghiera, presieduta dal vescovo ed animata dal coro dei giovani guidato da Tyna Maria Casalini.
In un video celebrativo, una carrellata di storie e di eventi che hanno reso grande l’Associazione. Al termine dell’incontro anche una bella torta di compleanno offerta dall’ACR, prima di gustare la mostra fotografica curata dal comitato organizzatore. “Ripercorrere questi 140 anni ci consente di riconoscere ancora una volta lo stile con cui Dio opera nelle pieghe della storia – ha detto Lilia Fiorillo, che ha tracciato un attento profilo storico -.
Parliamo di un’Associazione formata da persone non certo dalle qualità eccezionali, che cercando di incarnare il Vangelo nella quotidianità del vivere, hanno annunciato, testimoniato la fede, in contesti storicamente molto differenti, ponendosi al servizio della comunità cristiana, come della stessa comunità civile, trasformando in fermento gli ambienti di vita”.
“Nel nostro territorio la presenza dell’AC è stata come un lievito che ha fatto fermentare la coscienza dell’essere cristiani, e cristiani fortemente operativi”, ha detto il presidente della provincia di Lecce Gabellone. Celebriamo una “gloriosa e combattiva associazione”, “nel quadro di un vasto movimento di idee e di iniziative, guardando al passato non solo per ricordare ma per costruire nuovi progetti di vita e di azione”.

















