AZIONE CATTOLICA DIOCESANA…CENTOQUARANTA CANDELINE
FRANCO MIANO/“IL SENSO DEL NOSTRO IMPEGNO PER IL FUTURO”
Cercare la santità “non separandosi dalla realtà, ma recuperando la sua autentica dimensione”, vivendo “questa esperienza nella profondità della vita”. Questo il compito del laico dell’Azione Cattolica secondo Franco Miano. Nel suo intervento durante l’incontro celebrativo per i 140 anni dell’Ac di Lecce, il presidente nazionale ha ricordato come sia stato “il Concilio che ha dato un ruolo nuovo ai laici”.
Ma non per un “fatto tecnico”, “semplicemente perché ha ricordato che attraverso il battesimo tutti siamo già Santi”. “Questa – ha aggiunto Miano – è la dimensione prima della corresponsabilità nella vita della Chiesa, quello su cui tutto il resto si fonda. Si tratta di un cammino comune tra laici e sacerdoti”.
Due le esperienze storiche ricordate dal presidente. “Nel tempo verrà sempre più fuori che cosa ha significato per il nostro paese la Gioventù femminile di Azione Cattolica – ha ricordato tra gli applausi -. Che grande trasformazione che modo fondamentale di aiutare le donne a rendersi partecipi nella vita della Chiesa e nella vita della società. E stata una storia di popolo anche in quelle realtà impensate di questo nostro sud lontane da tutto e da tutti”. Poi Miano ha ricordato il ruolo dell’Azione cattolica durante il fascismo: “È stato riconosciuto dagli storici e provato dall’esperienza del secondo dopoguerra che l’Azione cattolica in quel tempo ha motivato qualcosa di nuovo, che poteva crescere: una speranza, prima di tutto, senza avere certezze”.
Ecco perché ricordare una lunga storia come quella dell’Ac leccese, una delle prime realtà associative della Gioventù cattolica nate in Italia, vuol dire “immergersi in un passato di cui siamo grati al Signore, di cui siamo grati a tante persone”, che serve “per continuare a vivere di quello che è il senso del nostro impegno per il futuro”, da “continuare a scoprire insieme qui, cercando nell’oggi, stretti attorno al vescovo”. D’altronde, “è molto impegnativa la vera gratitudine. Se non è nostalgia è impegno. Un grande atto di responsabilità che portiamo insieme”.
















