Pubblicato in: Ven, Set 19th, 2014

Azione Cattolica/Dammi tre parole: rimanere, andare, gioire

A fine agosto in Umbria il Camposcuola unitario. Giovani e adulti insieme sui passi di Francesco.

Restare, andare, gioi­re: sono le consegne di Papa Francesco all’Azione Cattolica riunita a Roma il 3 maggio scorso. Tre semplici parole che hanno il potere di su­scitare grandi riflessioni e forti emozioni. Un itinerario di viag­gio, personale e associativo, che l’AC di Lecce ha voluto adot­tare per traghettare i suoi soci nel vivo del triennio associativo 2014/2017. Tre verbi che hanno scandito i tempi del campo scuola unitario diocesano di AC svoltosi dal 28 al 31 agosto in Umbria. Un’esperienza di fede e di condivisione per ben cento rappresentanti delle associa­zioni parroccliali, che ha avuto inizio, grazie alla calorosa accoglienza di Gigi Borgiani, già segre­tario nazionale, nella Casa San Girolamo a Spello, un “polmone spirituale” dell’as­sociazione tutta, un angolo nel mondo di silenzio e di preghie­ra dove è possibile trovare lo spazio dell’interiorità. In quel luogo in cui è palpitante e vivo il ricordo di Carlo Carretto, che lì ha trascorso parte della sua vita ed ora riposa nella nuda terra, è stato importante riflettere, attraverso la sua testimonianza, su cosa significhi Restare nella Chiesa, in una Chiesa piena di difetti e di povertà perché fatta da uomini ma nella sola Chiesa fondata in Cristo, il Solo capace di far germogliare i fiori della santità tra le rocce della fragilità umana.

DS

L’esperienza del campo scuola è stata segnata ancora dalla sosta nei luoghi chiave della spiritualità di S. Fran­cesco, il quale ha saputo dare concretezza al secondo dei ver­bi, Andare, accogliendo l’invito del Crocifisso di San Damiano: “Francesco, va’, ripara la mia casa” è l’invito che risuona an­cora oggi attuale più che mai. Attraverso la profonda e com­muovente riflessione su questa tematica di padre Vittorio Viola a Santa Maria degli Angeli e il dono della grazia ricevu­ta nel sacramento della Riconcilia­zione celebrato alla Porziuncola, l’anima e la mente si sono rese pronte a ripercorrere i passi di San Francesco tra le strade di Assisi concludendo il pelle­grinaggio con la S. Messa nel Sacro Convento. Infine è stata la volta di riflettere sul verbo Gioire tramite la tavola rotonda animata dall’intervento di don Alessandro Scevola, assistente diocesano del settore giovani, e dei coniugi Carlotti, che offrono il loro servizio nell’AC della diocesi di Perugia. Dalle testimonianze e dal confron­to nei laboratori è emerso chiaramente come la gioia non sia l’allegria di un momento e l’unica Gioia che meriti la maiuscola è quella che trova il suo senso più autentico in Cristo. Il viaggio ha fatto tappa anche a Perugia e infine, lungo il tragitto di rientro, a Loreto. La preghiera di ringraziamento e di affidamento del triennio rivolta dal Presidente Salvatore Scolozzi alla Madonna Nera ha sigillato uno tra i ricordi più belli ed edificanti dell’AC di Lecce.

Virginia Toraldo

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