Pubblicato in: Gio, Nov 6th, 2014

Bando soggiorni nelle “Case del Maestro”

L’Inps ha pubblicato il bando di concorso per l’assegnazione di posti per soggiorni invernali presso le Case di soggiorno ora di proprietà dell’Istituto a seguito dell’unificazione con l’ex Inpdap, denominate “Case del Maestro”. I soggiorni sono destinati agli iscritti – in servizio o pensionati – all’As­sistenza Magistrale. Chi sono? È presto detto: gli insegnanti di scuola statale dell’infanzia e primaria a tempo indeterminato, i dirigenti scolastici provenienti dall’ex ruolo dei diretto­ri didattici e gli attuali direttori dei servizi ge­nerali e amministrativi provenienti dalla legge 1213/1967, comunque assoggettati a ritenuta Enam. Vi sono poi i docenti di religione cattolica assunti nei ruoli dei docenti di scuola dell’infanzia e primaria, sempre assoggettati a tale ritenuta, i loro orfani minorenni e i loro familiari presenti nel modello Isee. Il bando, pubblicato giovedì 30 ottobre, fissa la scadenza per l’inoltro delle istanze telema­tiche alle ore 12,00 di lunedì 17 novembre prossimo. È una delle tante iniziative della Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps, che come parte di un più ampio sistema di prote­zione pubblica, propone forme di intervento socio-assistenziale a favore di lavoratori, studenti, famiglie e anziani. Ma tale sistema di welfare si estende anche ad altri soggetti, offrendo una varia tipologia di prestazioni tra cui – ad esempio – i viaggi di istruzione per gli studenti. Le attività sociali dell’Inps non costituiscono prestazioni obbligatorie, ma sono progettate e attuate sulla base delle di­ sponibilità di bilancio e prevedono – in alcuni casi – una partecipazione alle spese da parte degli utenti, parametrata sulla base dei redditi del nucleo familiare.

inps

Si accede ad ogni prestazione su domanda da parte dell´interessato. I bandi di concorso riportano i requisiti richiesti, in base ai quali viene poi compilata una graduatoria. Nel­le pagine del portale www.inps.it vengono segnalati di volta in volta i bandi attivi, che restano disponibili fino alla scadenza. Le principali categorie beneficiate sono giovani, famiglie e anziani. In particolare, le prestazio­ni si rivolgono agli iscritti e pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici, ai loro familiari – secondo le varie tipologie previste in ciascun bando – e talvolta alle persone in condizioni di non autosufficienza. Tutte le prestazioni di welfare (creditizie e sociali) erogate dall’Inps sono finanziate dal cosiddetto “Fondo credito”, alimentato con il prelievo obbligatorio – sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio – dello 0,35% per quanto riguarda l’ex Inpdap; dello 0,80%,che si aggiunge allo 0,35% per quanto riguarda la Gestione Assistenza Magistrale (ex Enam) e dello 0,40% per quanto riguarda la Gestione Fondi Gruppo Poste italiane. I pensionati pubblici contribuiscono con una trattenuta dello 0,15%. Alimentano il fondo anche le somme derivanti dal rientro delle quote, comprensive di interesse, delle attività creditizie (piccoli prestiti, prestiti plurienna­li, mutui per acquisto prima casa, eccetera) svolte a favore degli iscritti.

Antonio Silvestri

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti