Bando soggiorni nelle “Case del Maestro”
L’Inps ha pubblicato il bando di concorso per l’assegnazione di posti per soggiorni invernali presso le Case di soggiorno ora di proprietà dell’Istituto a seguito dell’unificazione con l’ex Inpdap, denominate “Case del Maestro”. I soggiorni sono destinati agli iscritti – in servizio o pensionati – all’Assistenza Magistrale. Chi sono? È presto detto: gli insegnanti di scuola statale dell’infanzia e primaria a tempo indeterminato, i dirigenti scolastici provenienti dall’ex ruolo dei direttori didattici e gli attuali direttori dei servizi generali e amministrativi provenienti dalla legge 1213/1967, comunque assoggettati a ritenuta Enam. Vi sono poi i docenti di religione cattolica assunti nei ruoli dei docenti di scuola dell’infanzia e primaria, sempre assoggettati a tale ritenuta, i loro orfani minorenni e i loro familiari presenti nel modello Isee. Il bando, pubblicato giovedì 30 ottobre, fissa la scadenza per l’inoltro delle istanze telematiche alle ore 12,00 di lunedì 17 novembre prossimo. È una delle tante iniziative della Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps, che come parte di un più ampio sistema di protezione pubblica, propone forme di intervento socio-assistenziale a favore di lavoratori, studenti, famiglie e anziani. Ma tale sistema di welfare si estende anche ad altri soggetti, offrendo una varia tipologia di prestazioni tra cui – ad esempio – i viaggi di istruzione per gli studenti. Le attività sociali dell’Inps non costituiscono prestazioni obbligatorie, ma sono progettate e attuate sulla base delle di sponibilità di bilancio e prevedono – in alcuni casi – una partecipazione alle spese da parte degli utenti, parametrata sulla base dei redditi del nucleo familiare.
Si accede ad ogni prestazione su domanda da parte dell´interessato. I bandi di concorso riportano i requisiti richiesti, in base ai quali viene poi compilata una graduatoria. Nelle pagine del portale www.inps.it vengono segnalati di volta in volta i bandi attivi, che restano disponibili fino alla scadenza. Le principali categorie beneficiate sono giovani, famiglie e anziani. In particolare, le prestazioni si rivolgono agli iscritti e pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici, ai loro familiari – secondo le varie tipologie previste in ciascun bando – e talvolta alle persone in condizioni di non autosufficienza. Tutte le prestazioni di welfare (creditizie e sociali) erogate dall’Inps sono finanziate dal cosiddetto “Fondo credito”, alimentato con il prelievo obbligatorio – sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio – dello 0,35% per quanto riguarda l’ex Inpdap; dello 0,80%,che si aggiunge allo 0,35% per quanto riguarda la Gestione Assistenza Magistrale (ex Enam) e dello 0,40% per quanto riguarda la Gestione Fondi Gruppo Poste italiane. I pensionati pubblici contribuiscono con una trattenuta dello 0,15%. Alimentano il fondo anche le somme derivanti dal rientro delle quote, comprensive di interesse, delle attività creditizie (piccoli prestiti, prestiti pluriennali, mutui per acquisto prima casa, eccetera) svolte a favore degli iscritti.
Antonio Silvestri
















