Bari/“Sono qui tutti i giovani?”. Proposte di fede
Dal 23 al 26 giugno il Convegno dell’Ufficio Catechistico Nazionale. Presente la Diocesi di Lecce.
Da lunedì 23 a giovedi 26 giugno si è svolto a Bari l’annuale Convegno dell’Ufficio Catechistico Nazionale. Dopo che negli ultimi anni la riflessione è stata concentrata sul mondo degli adulti e poi sulla trasmissione della fede alle nuove generazioni, quest’anno è incentrata sugli preadolescenti. Il tema biblico “Sono qui tutti i giovani?” e il sottotitolo “Comunità cristiana e proposta di fede ai preadolescenti” indica l’impegno da parte dell’Ucn a voler contribuire a dare nuovo impulso non solo al processo dell’Iniziazione Cristiana, ma anche agli itinerari che seguono immediatamente ad essa.
Particolarmente illuminante è stato il contributo del prof. Alessandro Ricci, psicologo e psicoterapeuta, docente presso l’Università Pontificia Salesiana, che ha elaborato il passaggio da una preadolescenza trascurata, al punto da essere definita un’età “negata”, ad un momento altamente costruttivo, che può definirsi un’età “mistica”. Da qui la necessità che le comunità cristiane allestiscano processi educativi attenti al momento della preadolescenza, superandone letture paurose o scoraggiate e promovendone la domanda di fiducia, di relazione e di accompagnamento nel coinvolgimento reciproco tra adulti e ragazzi.
INCONTRIAMI GESÙ/ORIENTAMENTI PER L’ANNUNCIO E LA CATECHESI IN ITALIA
Martedì 24 giugno 2014 sono stati presentati gli Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia da mons. Marcello Semeraro, Presidente della Commissione Cei per la Dottrina della Fede, l’annuncio e la catechesi. “Incontriamo Gesù”, questo il titolo del nuovo documento, offre preziose indicazioni sulla pastorale catechistica, proponendosi alle Chiese e alla comunità parrocchiali come una rilettura attuale del Documento di base che, pubblicato nel 1970, resta sempre valido, pur necessitando di una revisione che stesse più al passo coi tempi. Il testo è composto da una Introduzione, da quattro parti e da una conclusione, che affrontano rispettivamente la presentazione del testo, il contesto dell’evangelizazione, il coraggio del primo annuncio, il cammino dell’Iniziazione Cristiana, la figura unita all’identità e alle competenze dei catechisti e, infine, la speranza di una Parola che coinvolge e trasforma.
Già nel 2000 l’Associazione Italiana Catecheti auspicava, a trent’anni dalla pubblicazione del Documento di base, una sua riscrittura. In seguito nel 2009, alla vigilia dei quarant’anni di vita del documento, ci si augurava ulteriormente che esso venisse rivisto alla luce dei tempi attuali. Questa proposta insistente è stata raccolta e rielaborata dalla Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’annuncio la catechesi della Cei, i cui frutti sono giunti in questi giorni a maturazione. Ci viene dunque consegnato un nuovo testo a partire dal quale nei prossimi mesi in tutte le diocesi saranno organizzati incontri riflessioni e probabili sperimentazioni. Il desiderio più grande è che non si tratti dell’ennesimo pezzo di carta che possa infiammare entusiasmi forti ma che poi si rivelano fuochi vatui e che invece, come il testo stesso inizia e finisce, la pastorale catechistica in Italia possa trovare nello Spirito Santo potenza efficace e gioia rinnovata.
Carlo Calvaruso
ITINERARIO CATECUMENALE DEGLI ADULTI/VERSO LA VITA CRISTIANA
Verso la Vita Cristiana (2014), rappresenta un valido sussidio per le diocesi che hanno intrapreso percorsi di initium fidei.Il sussidio è strutturato in 5 capitoli. Il primo è Una Chiesa viva: dopo un breve accenno sulla storia del catecumenato e su come viene vissuto oggi, si passa a delineare il ruolo che in questo percorso devono avere le parrocchie, luogo ordinario dell’iniziazione cristiana, e le diocesi, proponendo momenti diocesani tra catecumeni e con il Vescovo. Il secondo capitolo, Le persone in ricerca, passa in rassegna i protagonisti di tale percorso, attraverso un’attenta analisi delle diversità di esperienze che un parroco può avere nell’approccio ad un catecumeno adulto.
Viene proposta una prima distinzione geografica (catecumeni italiani e catecumeni stranieri che vivono in Italia), poi si evidenzia che i richiedenti sono soprattutto giovani, ed in particolar modo giovani donne. Il terzo capitolo approfondisce il ruolo degli accompagnatori, padrini e madrine, catechisti, … Ma soprattutto pone in evidenzia come sia necessario un progetto formativo organico proposto dalla diocesi e da vivere a livello diocesano, vicariale e parrocchiale. Il quarto capitolo, Tappe e dimensioni, meriterebbe un’attenzione particolareggiata. Non è questo il luogo per un’analisi approfondita, ma Parola, liturgia e carità devono avere come centro il primo annuncio di Cristo morto e risorto. L’ultimo capitolo è, invece, un esempio concreto di percorso, con obiettivi, domande, spunti di riflessione e preghiera. Ora le Chiese particolari potranno usufruire di questo valido sussidio per affrontare un percorso impegnativo, quale è quello del catecumenato adulto, e per farlo con competenza e dedizione.
Alessandro Mele


















