Pubblicato in: Sab, Feb 11th, 2012

Barocco in Terra d’Otranto/Ambrogio Martinelli, frammenti di perduti altari

La qualità di un artista, a detta di molti, pare si riconosca nei dettagli o, più in generale, nelle piccole dimensioni. Questo principio sembra trovare riscontro in alcune opere attribuibili ad Ambrogio Martinelli (1616 – 1684), scultore fra i più interessanti e prolifici del Barocco in Terra d’Otranto.  Prima di tutto ricordiamo una statua (alta circa160 cm.) che raffigurante San Vito è oggi nella chiesa dei Santi Medici di Corsano.

Tradizione locale vuole che questa statua fosse collocata nella cappella del castello di Corsano appartenuto dalla prima metà del Seicento alla famiglia Capece. Significativamente ai piedi del San Vito, oltre al cane (attributo iconografico tipico del Santo), compare un leone che -ricollegabile a quello presente nello stemma araldico dei Capece – è evidentemente indicativo della particolare devozione che il committente (appartenente la famiglia Capece) ebbe per questo Santo.

Altrettanto interessanti sono poi una serie di pezzi appartenuti ad un distrutto altare che era nella chiesa di Santa Maria della Grottella a Copertino (città natale del Martinelli) ovvero: nove statue reliquiario (alte circa55 cm.) più il frammento forse di una decima, una piccola nicchia con angeli (oggi al primo piano del convento annesso alla chiesa dove sono peraltro custoditi tutti questi reperti elencati), parti di nicchie dove le statue reliquiario erano probabilmente collocate avendo tutte pressoché la stessa altezza.

L’atto di nascita del Martinelli è a Copertino presso l’archivio della Basilica di Santa Maria della Neve ( Libro dei Battesimi, vol.1582-1619, c. 40 v). Esso così riporta:

Die27 Settembris 1616 // Ambrosius Martinellus, filius Ioannis Lelij Martinelli // et Laura delli Nuci (…) fuit baptizatus per me D. (…) // suscipienti: Ioanne // Donato Profilo et D. Margaritella (…lezzi).

L’atto di morte, sempre nello stesso archivio (Libro dei Defunti1641-1704, c.15), riporta:

Die12 Martij 1684 // Clericus Ambrosius Martinello munitus ecclesiasticis sacramentis obijt et sepultus // fuit in (Collegiata) Ecclesia Terre Cupertini in sepoltura clericorum.

Allo stato attuale delle ricerche si può aggiungere che lo scultore ebbe anche un fratello, Didaco, nato a Copertino l’8 settembre 1625 (Archivio della Basilica di Santa Maria della Neve, Libro dei Nati 1620 – 1665, c.106).

Va infine ricordato che nella stessa basilica copertinese è attribuibile al Martinelli la parte centrale del penultimo altare della navata destra (entrando) dove sono gli angeli con i simboli della Passione.

Fabio Grasso

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