Borgo San Nicola/La Bella Notizia anche ai detenuti
Da sempre il Vescovo di Lecce, (non solo, ma in maniera particolare mons. D’Ambrosio) ha voluto celebrare il 1° Natale presso la Casa Circondariale, con l’intento di portare ai detenuti la “Bella Notizia” della nascita di Gesù. Anche quest’anno, pertanto, sia la Vigilia che il giorno di Natale l’Arcivescovo si è recato al Carcere ed ha incontrato due grandi blocchi, della Reclusione e del Circondariale. Cosa c’è di più vicino al “sentire di Dio”, che non fare ciò che ci viene detto dalla Parola? Mt 25, 31-46 “… sono stato in carcere e siete venuti a trovarmi!…”, “…ogni volta che avete fatto questo ad uno dei miei fratelli, l’avete fatto a me!..”. Nasce proprio da questo, lo spirito di solidarietà che anima Comunità Speranza. L’associazione di volontariato carcerario che da diversi anni porta, nel penitenziario di Lecce, grazie anche alla collaborazione di alcune parrocchie della Diocesi, una piccola “ventata di allegria”. Quell’aria che soffia in certi particolari giorni di festa e che altrimenti non sfiorerebbe neppure chi, per un breve o lungo periodo, è costretto ad essere distante dal calore e dall’affetto della famiglia.
Anche quest’anno, nei giorni 5-7-8 gennaio sono stati organizzati, presso la Casa Circondariale, degli spettacoli di intrattenimento durante i quali i volontari offriranno, ai bambini dei detenuti, la “Calza” piena di caramelle e cioccolatini. Momento di festa davvero atteso che vedrà genitori e figli festeggiare insieme la festa dell’Epifania in un insolito e ritrovato abbraccio di familiare intimità. Nel corso della prima serata, una compagnia teatrale esterna, porterà in scena “Cenerentola”. La seconda e la terza serata saranno allietate dai giochi dei volontari dell’associazione S.O.S. Clowns e dalla musica del maestro Pinuccio Mazzotta. È bello constatare come, anche in questi tempi di imperversante individualismo, ci siano ancora delle persone disposte ad alleviare con tutti i mezzi a disposizione, anche solo con un po’ del proprio tempo o con un sorriso, il dolore di coloro i quali vengono considerati la parte impresentabile della società, che va nascosta agli occhi del mondo. Un ringraziamento particolare da parte del volontariato di Comunità Speranza è rivolto, pertanto, alla sensibilità di tanta gente che, rispondendo con grande generosità agli appelli lanciati a favore di questa iniziativa, rende possibile da tanti anni la realizzazione di questo piccolo, ma grande, gesto di amore.
Maria Rosaria Conte
















