Pubblicato in: Gio, Gen 16th, 2014

Brindisi, base logistica di ventidue missioni Onu

A TuxTu/La seconda e ultima parte dell’Intervista con il Col. Pilota Andrea Aiello, Comandante del Distaccamento Aeroportuale di Brindisi. 

14

Colonnello Aiello, perché l’Onu ha scelto la base operativa di Brindisi?

Come i matrimoni e gli amori più riusciti che na­scono per caso. All’inizio degli anni ’90, quando le missioni di pace nel mondo hanno avuto un exploit pur­troppo incredibile, l’Onu si trovava in Somalia per l’operazione “Restore Hope” di supporto alla popolazione locale che attraversava un periodo veramente drammatico, poi concluso­si negativamente: si dovette ripiegare e sia le coalizioni internazionali sia l’Onu stessa decisero di riportare in­dietro tutti i mezzi e il personale pre­sente in Somalia. L’Italia offrì la base di Brindisi e da allora è nato questo matrimonio felice delle Nazioni Unite con la città di Brindisi.

Foto1

Il C-17A Goblemaster della RAAF giunto a Brindisi

In questi anni, la sede brindisina dell’Onu è cresciuta ancor di più divenendo, oltre che l’u­nica base di stoccaggio di materiali provenienti dalle varie missioni ripa­randoli e rendendoli efficienti per suc­cessive missioni riaggiustandoli per altri incarichi, un vero e proprio polo logistico, operativo e concettuale del­le Nazioni Unite. Occorre pure tenere presente che essa si trova in una posi­zione geografica baricentrica rispetto a tutto il contesto mondiale delle mis­sioni umanitarie. Ben ventidue delle ventisei missioni dell’Onu attualmente attive nel globo vengono gestite diret­tamente da Brindisi nel settore delle comunicazioni e in quello logistico. Le agevolazioni fornite sul territorio sono state fondamentali per una realtà che continua a crescere con orgoglio per la sua collocazione salentina.

Ci potrebbe indicare eventuali svi­luppi futuri dei rapporti tra Aeropor­to Militare di Brindisi e territorio?

Più che alle prospettive future oc­corre fare riferimento alle vicende pas­sate e presenti: quando il 32° Stormo lasciò Brindisi per spostarsi ad Amen­dola, cedette delle competenze aero­nautiche altamente qualificanti, come il controllo del traffico aereo e tutti i moderni sistemi di navigazione aerea che permettono di far atterrare sulle piste di Brindisi qualsiasi aeroplano. Prima l’Aeroporto di Brindisi era ri­servato solo ad aerei militari, ora, da tanti anni, anche ai civili, con un mo­vimento di circa due milioni di passeg­geri all’anno, i quali atterrano e decol­lano da Brindisi sempre nella massima sicurezza, in quanto l’Aeronautica Mi­litare garantisce un servizio efficace e sicuro.

Foto4

Carico dei containers

Con delle postazioni radar e la torre che controllano il traffico aereo, mediante i sistemi di navigazione, e con i tecnici che giornalmente man­tengono i sistemi in perfetta efficienza. Quindi è più corretto parlare di passa­to che si protende verso il futuro. Cer­tamente lo svolgimento di queste attivi­tà è oneroso; comunque, a ogni livello, dalla Forza Armata all’organizzazione civile si valuta tutto in termini di siste­ma, d’interesse nazionale, per cui un disimpegno repentino di questo com­pito sarebbe un danno molto gravoso per l’aviazione civile a protezione del sitema-paese nel suo complesso. Per fortuna, c’è una diffusa e razionale consapevolezza che Brindisi svolge un servizio con professionalità e con tanto orgoglio per il territorio salentino.

Pages: 1 2 3

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti