Pubblicato in: Gio, Mag 22nd, 2014

Brindisi/Adotta un Monumento… Personale di Ciracì

In occasione della Giornata “Adotta un monumento”, progetto di valorizzazione del patrimonio storico artistico, ideato e promosso dal Settore Beni Monumentali del Comune di Brindisi e con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Centro 1 di Brindisi, in concomitanza del Centenario della Scuola elementare “Perasso”, fino al 10 giugno p.v. si svolgerà la mostra antologica dell’artista Giuseppe Ciracì.

Acetabolo

Acetabolo, Tecnica mista, Tela, 70 x 70 x 4 cm, 2010

L’esposizione sarà ordinata negli ambienti dell’ex Corte d’Assise nel complesso di Palazzo Granafei Nervegna, con una trentina di opere pittoriche e disegni eseguiti dall’artista tra il 2008 e il 2014. Giuseppe Ciracì propone una selezione antologica della sua produzione, che coincide con gli esordi milanesi dopo il periodo di formazione salentina, dal ciclo pittorico “Faces”, del 2008, visi maschili e femminili sovradimensionati e imbrattati, e “Elogio della calvizie” del 2009, una serie che prende spunto dall’omonimo libro del filosofo neoplatonico Sinesio di Cirene.

Anatomie

Anatomie, Matita, Carta, 135 x 150 cm, 2010

Fanno seguito le composizioni grafico-pittoriche intitolate “All in the faces” realizzate nel 2010, dove abbina alle pennellate le ricostruzioni a matita di volti e parti anatomiche che gravitano entro lo spazio della tela, dimostrando, ha sostenuto la critica d’arte Martina Cavallarin, “di essere un artista che possiede una pittura raffinata quanto concettuale improntata sull’ossessione della rappresentazione di volti lavorati in chiaroscuro e trattati a olio”. Quindi si giunge alla più recente ricerca “A Windsor”, ciclo inaugurato nel 2011 ed esposto una prima volta al MAP di Brindisi (2012) e la scorsa estate a Palazzo Vernazza a Lecce e in occasione della Rassegna di Arte Sacra Contemporanea “Pro Arte Pro Deo” di Monteroni.

Ciracì

Ciracì G., Studio del Giglio-Monteroni Pro Arte Pro Deo Museum

“A Windsor” rappresenta una fase importante e significativa della raggiunta maturazione artistica di Ciracì, che ha inteso proporla a Palazzo Granafei Nervegna nella modalità installativa, per suggerire una diversa relazione fruitiva con il pubblico. Si tratta di un consistente numero di disegni, ispirati ai seicento bozzetti di Leonardo, custoditi nel castello inglese di Windsor, attraverso cui Ciracì si confronta con umiltà intellettuale con la storia dell’arte, testimoniando nella contemporaneità la grande attenzione al passato, al Quattro e Cinquecento, alla pittura che trae origine dal disegno, ma trattenendo una verve creativa di assoluta originalità.

Da

Dal ciclo A Windsor, Tecnica mista, Carta, 50 x 70 cm, 2013

“Perciò”, scrive Massimo Guastella, curatore della mostra, nel catalogo monografico edito per i tipi di Congedo Editore (2012), “sceglie Leonardo da Vinci il massimo artefice di progetti rivolti al futuro. (…) sentendosi epigono della tradizione, la prosegue e la modifica perpetuando la testimonianza del proprio tempo, consapevole che il confine è sempre più sottile ”. Giuseppe Ciracì ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui i più recenti nel 2013 il Premio Ora, selezione della Giuria Curatoriale, San Donà di Piave (Ve); nel 2011 Mag Prize (Milano Arte Giovane), Milano, 2° premio; il Premio Celeste, Fondazione Brodbeck, Catania (2010) ed è finalista, sempre nel 2010, al Premio Arte Laguna alle Tese dell’Arsenale di Venezia e al Premio di Pittura Zingarelli Rocca delle Macie in Toscana. Vive e lavora tra Brindisi e Milano. Ora è titolare presso la Scuola Secondaria di primo grado Virgilio di Brindisi.

 Giuseppe Mancarella

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