Pubblicato in: Ven, Nov 7th, 2014

Focus/Buoni Maestri per la Buona Scuola

Il Docente di Religione Cattolica/“Nessuno mi può giudicare… nemmeno tu”. Una pagella ai Prof

Nessuno mi può giudicare… nem­meno tu!”. Era ed è ancora questo il sottile motivetto che si canticchia tra i corridoi delle scuole italiane. I cantori incantati in questione sono i docenti che una volta entrati in ruolo non hanno nulla da temere, né se nel tempo si trasformano in Jack, lo squartatore culturale o nell’Einstein de noar­tri. Già, tutti i docenti nella scuola italiana, nonostante la considerazione personale delle tante generazioni di studenti che passano sotto la loro matita rossa-blu, nonostante la particolareggiata scheda, più o meno wiki-agiografica presente sul web che ne descrive vita, motti e miracoli, i docenti tutti, ma proprio tutti, sono sulla stessa linea di considerazione per quella Pubblica Amministrazione che li ha assunti. Non esiste il prof di serie A o il prof di serie Z, perché nessuno può dire che A vale più di Z e, di conseguenza, che deve essere remunerato di più. È pur vero che qualche distinzione nel tempo si è creata, sia nella mole di lavoro, sia, di conseguenza, nella remunerazione. Più si lavora con corsi e incarichi vari ed eventuali, più si viene incen­tivati (briciole monetarie permetten­do). Ma ora con la nuova riforma messa in discussione dal Governo Renzi sembra che la pagella debba esser data a tutti: scuola, dirigente e docenti. Le scuole erano già oggetto di valu­tazione attraverso i dati Invalsi che permettono una lettura trasversale tra le classi della stessa scuola, tra classi della stessa provincia e perfino su scala nazionale. Inoltre negli ultimi anni gli istituti potevano rendersi di­sponibili a farsi valutare e accompa­gnare in un percorso di auto-valuta­zione da parte del Vales, un progetto dell’Indire per la valutazione e lo sviluppo della scuola. Gli istituti che volontariamente hanno aderito al progetto hanno avuto in cambio la possibilità di aumentare le opportu­nità dei progetti Pon.

tonio rollo

Valutando le scuole automaticamente si valutano in blocco coloro che ci operano all’interno, dirigente in primis. Ma i docenti possono essere valutati in modo oggettivo e singolarmente? Al momento no! Anche perché non è chiaro chi dovrebbe scrutinarli. I dirigenti o gli studenti/famiglie? I dirigenti sono a monte dell’ingra­naggio, ma sentendo troppo sulle proprie spalle il peso delle responsa­bilità organizzativo-amministrative e le continue pretese delle famiglie potrebbero essere portati ad un giudi­zio legato più sulla disponibilità del docente a prendersi una parte delle responsabilità, che sulla competenza didattica.  Da un po’ di tempo qualche docente individualmente e qualche colle­gio dei docenti stanno provando a mettersi in gioco somministrando agli studenti dei questionari e non sempre i risultati sono stati malvagi. Nella pagella del docente, che invece gli studenti sarebbero chiamati a valutare, potrebbe rientrare l’espo­sizione dei contenuti disciplinari, la completezza degli stessi, il continuo aggiornamento che il docente ha assicurato a se stesso e alla classe, la puntualità nella didattica, la traspa­renza e la tempestività nella valu­tazione, la capacità di utilizzo dei nuovi strumenti e dei nuovi linguaggi funzionali all’insegnamento, la dispo­nibilità all’ascolto. Tutto ciò che un dirigente difficilmente può pesare. La valutazione che sta pensando il Governo non è ancora chiara, ma è finalizzata alla creazione di una anagrafica che permetta alle scuole di scegliere chi deve entrare a far parte del corpo docente. Che si arrivi alla disastrosa scelta della chiamata diretta dei docenti? Da un po’ se ne parla; in parte alcuni passi in questa direzione si stanno già facendo e que­sto sarebbe il successivo. Comunque, assicura qualcuno del Governo, tutto deve essere accompagnato da una riorganizzazione della normativa sco­lastica (nuovo Testo Unico) e dalla rivisitazione degli Organi Collegiali, veri contrappesi ormai svuotati nel corpo e nell’anima. E in mezzo a tutto ciò c’è chi con­tinua a cantare: Vado al massimo… con il minimo sforzo!

 Tonio Rollo

Pages: 1 2 3 4

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti